Luigi della Bassa Lorena

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Luigi (Orléans, 991 – dopo il 993) fu pretendente al trono di Francia, dal 991/2 fino alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, era il figlio maschio secondogenito del Duca della Bassa Lorena (Lotaringia) e pretendente al trono di Francia, Carlo I di Lorena e di Adelaide[1], figlia di Roberto di Vermandois, Conte di Meaux e di Troyes, come indirettamente confermano sua il Chronico Richardi Pictavensis[2], che la Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis[1] (entrambe le cronache citano la moglie di Carlo come la figlia del Conte di Troyes, Erberto II di Troyes, ma secondo lo storico francese Christian Settipani, dato che il matrimonio con Carlo è datato 970 circa, il padre della sposa non può essere Erberto, nato nel 950 circa, ma Roberto, anche lui Conte di Troyes e padre di Erberto[3]); alcuni storici, facendo riferimento al discorso dell'arcivescovo di Reims Adalberone, a Senlis, nel 987, ritengono che, in quell'anno, Carlo avesse contratto un secondo matrimonio con una donna di rango inferiore alla contessina di Troyes[4] (Adalberone di Reims aveva attaccato Carlo, Duca della Bassa Lorena o Lotaringia, quindi vassallo del re di Germania, Ottone II, perché al servizio di un re straniero e perché aveva sposato una donna di rango inferiore, che non poteva quindi diventare regina, mentre il duca dei franchi Ugo era senz'altro più adatto a ricoprire la carica di re[5]).
Carlo I di Lorena, secondo i Flodoardi Annales era il figlio maschio quartogenito del re dei Franchi occidentali, Luigi IV d'Oltremare e di Gerberga di Sassonia[6], figlia terzogenita del duca di Sassonia e re dei Franchi orientali, Enrico I di Sassonia (876936), come conferma il Richeri Historiæ I[7], e della sua seconda moglie, Matilde di Ringelheim (890-968); infatti come ci riporta il Liudprandi Antapodosis IV, Gerberga era sorella del Re di Germania, Ottone I[8], che, a sua volta, secondo il Widukindi Res Gestæ Saxonicæ era figlio di Enrico I e Matilde[9]; Carlo era il fratello minore del re dei Franchi occidentali, Lotario IV, come ci confermano le Gesta Episcoporum Cameracensium[10].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Alla morte del re di Francia, Lotario IV (986), i notabili del regno elessero suo figlio Luigi V e alla morte di questi (987), secondo la Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, suo padre, Carlo era designato a succedere al nipote, ma il duca dei Franchi e conte di Parigi, Ugo Capeto, si ribellò[11]; in un'assemblea convocata a Senlis per eleggere il nuovo re, l'arcivescovo di Reims Adalberone attaccò Carlo, perché al servizio di un re straniero e perché aveva sposato una donna di rango inferiore, che non poteva quindi diventare regina, mentre il duca dei franchi Ugo era senz'altro più adatto a ricoprire la carica di re[12]. Ugo venne proclamato e incoronato re a Noyon il 3 luglio 987[13].
Carlo, non rinunciò ma rimase pretendente al trono[14], e diede quindi battaglia ad Ugo[15], prendendo possesso di Reims e Laon[16].
Ancora secondo la Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, Ugo aveva dovuto abbandonare l'assedio di Laon e non avendo possibilità di vincere contro Carlo, si accordò col vescovo di Laon, Adalberone, detto Ascelino[1], che, il Lunedì dell'Angelo del 991, fingendosi sostenitore di suo padre, Carlo, a tradimento, lo catturò[17] e lo consegnò a Ugo Capeto[17]; sempre la Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, narra che anche la moglie fu catturata con Carlo e furono tradotti a Orléans, rinchiusi in una torre dove nacquero gli ultimi due figli di Carlo, Luigi, che quivi nacque durante la prigionia dei suoi genitori, e un altro figlio, anche lui di nome Carlo[1]; secondo la Richeri Historiæ liber IV oltre a Carlo e alla moglie, in prigionia a Orleans, cita il figlio Luigi, le figlie, Gerberga e Adelaide ed il nipote, Arnolfo[18].

Suo padre, Carlo morì a Orléans, tra il 991 e il 992; secondo il Sigeberti Auctarium Affligemense, nel 991[19] e secondo Alain Marchandisse, nel suo L'obituaire de la cathédrale Saint-Lambert de Liège (non consultato), morì il 22 giugno (X Kal Jul)[3]; secondo il Diplomata regum et imperatorumi Germaniae, tomus II, Ottonis II et III. diplomata, invece, il 6 gennaio 992, Carlo era ancora vivo in quanto viene citato dall'imperatore del Sacro Romano Impero, Ottone III, nel suo diplomata, n° 81[20]. Ancora secondo il Sigeberti Auctarium Affligemense, nel ducato di Bassa Lorena, gli succedette il figlio primogenito, Ottone[19], mentre il maschio secondogenito, Luigi rimase prigioniero del vescovo Adalberone[21] e morì dopo il 993[21].

Dopo la morte del padre, Carlo, mentre suo fratello maggiore, Ottone, era succeduto al padre nei domini che appartenevano al Sacro Romano Impero, Luigi, che si trovava in Francia, succedette al padre, come pretendente al trono di Francia.
Luigi fu riconsegnato ad Adalberone[21], dopodiché non si hanno più notizie certe (lo storico francese, Ferdinand Lot, ha affermato che la vita di Luigi dopo il 995 è completamente sconosciuta):

  • secondo alcuni, Luigi morì quando era ancora bambino, nel 995[4], oppure dopo, ma in carcere a Orleans[22]
  • secondo la ricerca più recente, Luigi venne liberato, e, dal 1005 al 1012 riparò presso Guglielmo V di Aquitania nel suo palazzo a Poitiers, venendo trattato con grande rispetto in quanto considerato legittimo erede al trono francese: Luigi firmò persino un documento di Guglielmo come Lodovici filii Karoli regis. Il giovane Luigi fu poi utilizzato dall'arcivescovo di Rouen, Roberto II, nelle sue trame contro il Capetingi e per questo venne di nuovo incarcerato, e permanentemente, questo volta a Sens, dove morì.

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Molto probabilmente Luigi morì giovane, ma anche se riuscì ad arrivare all'età adulta, non si hanno notizie né di mogli né di discendenti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX: Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, pag. 368
  2. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 9, Chronico Richardi Pictavensis, pag. 24
  3. ^ a b (EN) Foundation for Medieval Genealogy: DUKE of LOWER LOTHARINGIA - CHARLES
  4. ^ a b (EN) Genealogy : Carolingi - Louis
  5. ^ Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), pag. 647 e nota 1
  6. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Flodoardi Annales, anno 953, pag. 402
  7. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Richeri Historiæ I, anno 920 e 921, par. 38, pag. 580
  8. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Liudprandi Antapodosis IV, par. 20, pag. 321
  9. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Widukindi I, par. 31, pag. 430
  10. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus VII: Gesta Episcoporum Cameracensium, par. 101, pag. 443
  11. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus IX: Hugonis Floriacensis, Historia Francorum Senonensis, pagg. 367 e 368
  12. ^ Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), pag. 647
  13. ^ Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), pag. 648
  14. ^ Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), pag. 645
  15. ^ Austin Lane Poole, 'L'imperatore Corrado II, pag. 120
  16. ^ Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, pag. 770
  17. ^ a b Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, pag. 771
  18. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus III: Richeri Historiæ liber IV, par. 49, pag. 642
  19. ^ a b (LA) Monumenta Germanica Historica, Scriptores, tomus VI: Sigeberti Auctarium Affligemense, anno 1091, pag. 353
  20. ^ (LA) Monumenta Germanica Historica, Diplomata regum et imperatorumi Germaniae, tomus II, Otto III. diplomata: 81, pagg. 489 e 490
  21. ^ a b c Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, pag. 773
  22. ^ Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, pag. 774

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Halphen, Francia: gli ultimi Carolingi e l'ascesa di Ugo Capeto (888-987), in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 636-661
  • Louis Halphen, La Francia nell'XI secolo, in «Storia del mondo medievale», vol. II, 1999, pp. 770-806
  • Austin Lane Poole, Ottone II e Ottone III, in «Storia del mondo medievale», vol. IV, 1999, pp. 112-125

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]