Luigi Zanzi

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Luigi Zanzi (Varese, 20 settembre 1938Varese, 30 maggio 2015) è stato uno storico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Zanzi, dopo gli studi classici, si laureò in giurisprudenza a Pavia nel 1961. Divenne docente universitario di Metodologia delle scienze storiche prima a Genova e poi a Pavia e infine anche di Filosofia del diritto a Varese. Dagli anni sessanta fu avvocato per oltre un quarantennio a Varese e a Milano. Attivo anche nella politica, fu membro del comitato centrale del Movimento Federalista Europeo e assessore al Comune di Varese.

Si interessò a vari campi, dalla storia all’epistemologia, dalla storia della cultura e dell’arte alla storicità della natura (“eco-storia”), dalla storia socio-religiosa alla storia politico-sociale. Con Ludovico Geymonat fondò l’Istituto Geymonat per la filosofia della scienza. Con Ilya Prigogine, premio Nobel per la chimica, avviò una meditazione comune per un nuovo “umanesimo scientifico” che unisse le due culture[non chiaro]. Grazie al confronto con Eugenio Garin e Cesare Vasoli maturò una riflessione sul metodo “naturalistico” di Machiavelli. Con Adolphe Rey, Reinhold Messner e Walter Bonatti condivise la passione per la natura e la montagna[in che modo?]. Grazie allo studio della storia delle popolazioni alpine (Walser) e alle sue intuizioni, Zanzi si è imposto come il maggior storico contemporaneo delle Alpi.

Varese, la sua città nativa, culla di movimenti autonomisti ed euroscettici, è stata descritta nella sua Storia di Varese come una città con una vocazione storica verso l’Europa, valorizzando la sua “cultura di confine”, che non è solo “snodo di traffico”, “frontiera”, ma “terra di mediazione” tra il mondo italico-padano e il mondo al nord delle Alpi.

Zanzi ha portato idee europeiste nella città di Varese, che a sua volta ha riconosciuto il suo contributo intellettuale e morale insignendolo dell'onorificenza “Martinella del Broletto”. Nei suoi studi, Zanzi ha indagato sul rapporto tra storiografia e scienze della natura. Si è inoltre interessato in particolare modo al rapporto tra fisica e filosofia, tema che ritroviamo in molti suoi libri.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • I segni della natura e i paradigmi della storia: il metodo del Machiavelli: ricerche sulla logica scientifica degli umanisti tra medicina e storiografia, Manduria, Lacaita, 1981 (Nuova ed. Bologna, Il mulino, 2013)
  • Sacri monti e dintorni: studi sulla cultura religiosa e artistica della controriforma, prefazione di Dante Isella, Milano, Jaca book, 1990
  • Dalla storia all'epistemologia: lo storicismo scientifico: principi di una teoria della storicizzazione, prefazione di Ludovico Geymonat, Milano, Jaca book, 1991
  • Dolomieu: un avventuriero nella storia della natura: dai vulcani del Mediterraneo alle montagne "dolomitiche": la fondazione della geologia, con interventi di Reinhold Messner e altri, Milano, Jaca book, 2003
  • Machiavelli e gli Svizzeri e altre "machiavellerie" filosofiche concernenti la natura, la guerra, lo stato, la società, l'etica e la civiltà, Bellinzona, Casagrande, 2009
  • La creativita storica della natura e e l'avventura dell'uomo: meditazioni "prigoginiane", prefazione di Carlo Sini, con una testimonianza-postfazione di Enrico Giannetto, Milano, Jaca book, 2014
  • Il federalismo e la critica della ragion politica: per un altro futuro dell'Europa e dell'umanità: testimonianze di una passione pensante condivisa nella militanza federalista con Altiero Spinelli e Mario Albertini, Manduria, Lacaita, 2014

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