Luigi Orlando

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sen. Luigi Orlando
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Senato del Regno d'Italia
Luigi Orlando
Luogo nascita Palermo
Data nascita 2 marzo 1814
Luogo morte Livorno
Data morte 14 giugno 1896
Professione ingegnere navale
Legislatura XVII

Luigi Orlando (Palermo, 2 marzo 1814Livorno, 14 giugno 1896) è stato un ingegnere e politico italiano.

Livorno Luigi Orlando plaque 01 @chesi.JPG

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Membro della Giovine Italia, fu senatore del Regno d'Italia nella XVII legislatura.

Ingegnere navale e patriota, già direttore dell'Arsenale di Genova, diresse anche l'Ansaldo di Sampierdarena (fu in quel periodo che l'azienda volse la propria attività verso la produzione bellica di cannoni).

Nel 1866 rilevò uno storico cantiere di Livorno, poi ribattezzato Cantiere navale Orlando. Sempre a Livorno si trova un monumento a lui dedicato, realizzato in bronzo dallo scultore Lio Gangeri nel 1898, su un basamento in granito.

Iniziato in Massoneria, fu membro della Loggia "Propaganda Massonica" di Roma e nel 1887, dopo la riunione dei due Supremi Consigli del Rito scozzese antico ed accettato di Torino e di Roma ad opera di Adriano Lemmi, diresse insieme a Giovanni Bovio ed altri il nuovo Supremo Consiglio unificato[1].

Fu padre di Maria, che sposo' il livornese Giuseppe Kaiser, dalla quale ebbe le nipoti Margherita e Olga Kaiser Parodi Orlando. Margherita è più nota come Maria Orlando, crocerossina morta a Trieste il 1º dicembre 1918, a seguito della spagnola contratta durante la prima guerra mondiale. La nipote di Orlando è l'unica donna, tra centomila soldati, ad essere sepolta al Sacrario di Redipuglia.

A Luigi Orlando sono dedicato un monumento a Livorno ad opera dello scultore Lio Gangeri nel 1898.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ V. Gnocchini, L'Italia dei Liberi Muratori, Mimesis-Erasmo, Milano-Roma, 2005, p.201.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

L'Italico, Luigi Orlando e i suoi fratelli per la patria e per l'industria italiana - note e documenti, Forzani & C. tipografi del Senato, Roma, 1898.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]