Luigi Li Gotti

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Luigi Li Gotti

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
Italia dei Valori
Circoscrizione Emilia-Romagna
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Italia dei Valori
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato

Luigi Li Gotti (Mesoraca, 23 maggio 1947) è un avvocato e politico italiano, conosciuto per essere stato difensore di noti pentiti quali Tommaso Buscetta[1], Totuccio Contorno, Giovanni Brusca[2], Francesco Marino Mannoia e Gaspare Mutolo[3].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Mesoraca (Crotone), ma vive a Roma.

Attività forense[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in giurisprudenza, è stato avvocato di parte civile nel processo per la strage di Piazza Fontana, ha rappresentato i familiari del maresciallo Oreste Leonardi nel processo Aldo Moro, ha tutelato la famiglia del commissario Luigi Calabresi in un lungo iter processuale[4], ha difeso nel processo per i fatti della Diaz a Genova, ha partecipato ai processi di strage di Capaci, via D'Amelio e degli Uffizi. Attualmente Li Gotti vive e lavora a Roma, con la sua famiglia.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

A Crotone ha cominciato a fare politica alla fine degli anni sessanta nelle organizzazioni giovanili del Movimento Sociale Italiano, partito del quale è diventato successivamente segretario di federazione e che ha rappresentato in Consiglio comunale[5] dal 1972 al 1977[6]. Dopo una militanza a destra più che trentennale, nel 1998 esce da Alleanza Nazionale[2] e passa, nel 2002, all'Italia dei Valori, assumendo l'incarico di Responsabile del Dipartimento Giustizia.

Dal 18 maggio del 2006 alla caduta del secondo governo Prodi è stato sottosegretario alla Giustizia[4]. Con decreto ministeriale del 31 maggio dello stesso anno è stato delegato alla trattazione degli affari di competenza del Dipartimento per gli Affari di giustizia, relativamente alla Direzione generale della giustizia penale, e alla trattazione degli affari di competenza del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, relativamente alla Direzione generale del personale e della formazione.

Alle elezioni politiche del 2008 è stato eletto Senatore nelle file dell'Italia dei Valori in Emilia-Romagna.

Tra il 2011 ed il 2012, come senatore, Luigi Li Gotti si è occupato molto di gioco d'azzardo e di dipendenze connesse. Nel gennaio del 2012 il senatore dell'Italia dei Valori ha contestato la messa in onda di uno spot televisivo dell'AAMS che paragonava il sesso al gioco d'azzardo; l'AAMS ha quindi bloccato lo spot; ha inoltre chiesto al Governo di cambiare il regime fiscale imposto agli operatori di gioco online del Paese in modo da usare l'azzardo come risorsa per risanare le casse dello Stato italiano.[7]

Molte sono le iniziative di legge per le quali è stato demandato, come membro dell'esecutivo del suo partito, a seguire i lavori in Parlamento. Tra le tante:

  • il disegno di legge (ddl) in materia di violenza sessuale e omofoba;
  • il ddl sulla disciplina processuale del prelievo del profilo genetico la banca dati del DNA.
  • il ddl sulla istituzione e regolamentazione processuale delle squadre investigative internazionali;
  • il ddl contenente le norme acceleratorie del processo penale, di modifica della prescrizione e della recidiva;
  • il provvedimento sulla repressione del reato di traffico di esseri umani;
  • il ddl sulla disciplina processuale delle intercettazioni telefoniche ed ambientali;
  • il ddl sulla materia dei delitti contro l'ambiente;
  • il ddl sui crimini informatici;
  • il ddl sulla corte penale internazionale;
  • il ddl sulla prevenzione e repressione dei reati in occasione delle competizioni sportive;
  • il progetto di legge sull'istituzione dell'ufficio per il processo e la riqualificazione del personale amministrativo della giustizia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Liana Milella, Li Gotti: Su Buscetta Andreotti dice falsità, in La Repubblica, 27 settembre 1999, p. 2. URL consultato il 20 maggio 2010.
  2. ^ a b Giuliano Foschini, 'Senza il progetto, niente soldi', in La Repubblica, 18 giugno 2006, p. 3 sezione:Bari. URL consultato il 20 maggio 2010.
  3. ^ Li Gotti, l'avvocato che " umanizza " la ferocia
  4. ^ a b Claudia Fusani, Manconi e Li Gotti, i vice alla Giustizia: divisi in tribunale e ora uniti dal ruolo, in La Repubblica, 1º giugno 2006, p. 11. URL consultato il 20 maggio 2010.
  5. ^ Dino Martirano, Ligotti: io, eliminato perché il collegio toccava al Biancofiore, in Corriere della Sera, 10 aprile 2001, p. 9. URL consultato il 20 maggio 2010.
  6. ^ Dino Martirano, Ligotti: io, eliminato perché il collegio toccava al Biancofiore, in Corriere della Sera, 10 aprile 2001, p. 9. URL consultato il 20 maggio 2010 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2015).
  7. ^ Giovanni Angioni, Li Gotti (IDV): Lo Stato Sta Provocando un Disastro, in CasinoTop10 Italia, 1º febbraio 2012.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]