Luigi I del Palatinato-Zweibrücken

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Luigi I
Conte Palatino e Duca di Zweibrücken
Nascita 1424
Morte Simmern, 19 luglio 1489
Padre Stefano, conte palatino di Simmern-Zweibrücken
Madre Anna di Veldenz
Consorte Giovanna di Croÿ

Luigi I di Zweibrücken, Pfalzgraf Ludwig I. von Pfalz-Zweibrücken "der Schwarze" (1424Simmern, 19 luglio 1489), fu conte palatino e duca di Zweibrücken e di Veldenz dal 1444–1489.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Era il più giovane dei figli maschi di Stefano, conte palatino di Simmern-Zweibrücken e di sua moglie Anna di Veldenz, erede della contea di Veldenz, che egli aveva sposato nel 1409. Sebbene Anna fosse morta nel 1439, il suo vedovo non ottenne Veldenz dalla di lei famiglia fino al 1444. In quell'anno, Stefano decise come i suoi territori sarebbero stati divisi alla sua morte, assegnando Simmern al figlio maggiore, Federico, e Zweibrucken al figlio minore, Luigi, associandolo a Veldenz e gran parte della contea di Sponheim.[1]

Famiglia e figli[modifica | modifica wikitesto]

Luigi sposò il 20 marzo 1454 a Lussemburgo Giovanna di Croÿ, figlia del conte Antoine I de Croÿ e Margherita di Vaudémont. Ebbero i seguenti figli:

  1. Margherita (1456-1527), sposò nel 1470 il conte Filippo di Nassau-Idstein.
  2. Gaspare (1458–1527).
  3. Giovanna (1459-1520), suora a Marienberg nei pressi du Boppard
  4. Anna (1461-1520), suora a Marienberg nei pressi du Boppard
  5. Alessandro (1462-1514).
  6. Davide (1463-1478).
  7. Alberto (1464-1513), canonico a Strasburgo e Colonia.
  8. Caterina (1465-1542), Badessa di S.Agnese a Treviri.
  9. Filippo (1467-1489), canonico a Strasburgo.
  10. Giovanni (1468-1513), canonico a Strasburgo e Colonia.
  11. Elisabetta (1469-1500), sposò nel 1492 il conte Giovanni Luigi di Nassau-Saarbrücken.
  12. Sansone (1474-1480)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Michel Huberty, Alain Giraud and F. & B. Magdelaine, L'Allemagne Dynastique, volume 4 (1985)pages 33-40.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN89102348 · ISNI (EN0000 0000 7778 393X · GND (DE141057815 · BAV ADV10304833 · CERL cnp01222697 · WorldCat Identities (EN89102348