Luigi Ferdinando Tagliavini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luigi Ferdinando Tagliavini
Tagliavini.jpg
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica rinascimentale
Musica barocca
Musica classica
Musica romantica
Periodo di attività musicale 1944-2017
Strumento organo, clavicembalo

Luigi Ferdinando Tagliavini (Bologna, 7 ottobre 1929Bologna, 11 luglio 2017) è stato un organista, clavicembalista, musicologo e compositore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Ha condotto studi musicali nelle classi di organo, pianoforte e composizione con Riccardo Nielsen al Conservatorio di Bologna e al Conservatorio di Parigi (nella classe di Marcel Dupré). Laureatosi all'Università di Padova nel 1951 con una dissertazione sui testi delle Cantate sacre di Johann Sebastian Bach, ha insegnato organo complementare presso il Conservatorio di Bologna (ove ha ricoperto anche l'incarico di bibliotecario) e più tardi presso il Conservatorio Monteverdi di Bolzano, dapprima come professore incaricato e successivamente come ordinario di organo.

Docente di storia della musica presso l'Università di Parma, è successivamente approdato all'Università di Friburgo (Svizzera) dove nel 1971 è diventato ordinario e direttore dell'Istituto di Musicologia. Professore ospite in diverse università statunitensi, è stato attivo come concertista in Italia e all'estero. È stato titolare, degli organi della Basilica di San Petronio a Bologna. Fondatore assieme a Renato Lunelli della rivista "L'Organo", ha insegnato regolarmente ai corsi estivi di Haarlem e ai corsi dell'"Accademia di musica per organo" di Pistoia.

Con Marie-Claire Alain, Anton Heiller e Gustav Leonhardt ha fortemente contribuito alla riscoperta e all'affermazione della prassi esecutiva clavicembalistica e organistica barocca. Assieme a Oscar Mischiati, suo collega e amico, è stato, dopo Renato Lunelli, il secondo esponente dell'Orgelbewegung in Italia, movimento che si prepone il restauro e la valorizzazione di organi antichi secondo criteri storici. Punto di riferimento fondamentale nell'organaria italiana, alcuni dei restauri da lui guidati costituiscono un autentico spartiacque nel panorama organistico nazionale; in particolare, l'intervento agli organi Lorenzo da Prato e Baldassarre Malamini di San Petronio ha consegnato due strumenti assolutamente unici e inestimabili.

Concertista tra i più affermati della sua generazione, ha suonato sui più importanti organi italiani ed europei. Ha realizzato numerose incisioni ricevendo diversi premi tra cui il "Premio della discografia Italiana", lo "Schallplattenpreis der deutschen Phono-Akademie", la distinzione "Choc de la musique" per il cd realizzato insieme a Liuwe Tamminga sugli organi di San Petronio e dedicato ad Andrea e Giovanni Gabrieli, il "Premio Antonio Vivaldi" e il "Premio Massimo Mila".

Tra le altre onorificenze si ricordano il Tiroler Adler in oro conferitogli a Innsbruck nel 1982, il dottorato honoris causa in musica dell'Università di Edimburgo e il titolo onorario di Fellow del Royal College of Organists di Londra nel 1996, la laurea ad honorem dell'Università di Bologna nelle discipline delle arti, della musica e dello spettacolo nel 1999, e il dottorato honoris causa in musica sacra del Pontificio Istituto di Musica Sacra nel 2011.

Tagliavini a Vienna nel 2012

Autore di numerosi scritti musicologici, fu membro dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia e curatore di edizioni critiche di opere di Frescobaldi, Zipoli, Mozart e altri ancora.

È stato possessore di una collezione di strumenti musicali pressoché unica, che raccoglie circa 70 tra clavicembali, clavicordi, spinette, pianoforti, organi, ma anche fiati e strumenti automatici che vanno dal Cinquecento al Novecento. Questo patrimonio è stato recentemente donato alla Fondazione Carisbo ed è stato raccolto nel complesso di San Colombano a Bologna. Vanta strumenti dei più importanti cembalari italiani, tra cui Trasuntino, Giusti, Fabio da Bologna e Giovanni Ferrini (il quale nel 1746 costruì uno strumento a due manuali, di cui sono noti solo pochissimi esemplari, che riunisce clavicembalo e fortepiano). Muore all'ospedale Toniolo di Bologna l'11 luglio 2017 all'età di 87 anni.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Composizioni[modifica | modifica wikitesto]

Passacaglia su un tema di Hindemith (1953)

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra i suoi saggi, sono stati pubblicati anche

  • Studi sui testi delle cantate sacre di J. S. Bach, Padova-Kassel, 1956
  • La situazione degli antichi organi in Italia: problemi di censimento e di tutela, in collaborazione con Oscar Mischiati (in "L'organo" 1969)
  • Note introduttive alla storia del temperamento in Italia (in "L'organo" 1980)
  • J. S. Bach Musik in Italien im 18. und 19. Jahrhundert (in AA.VV., Bachiana et alia musicologica: Festschrift A. Dürr, Kassel, 1983)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Studi sui testi delle cantate sacre di J. S. Bach, Padova-Kassel 1956
  • La situazione degli antichi organi in Italia: problemi di censimento e di tutela, in collaborazione con Oscar Mischiati (in "L'organo" 1969)
  • Note introduttive alla storia del temperamento in Italia (in "L'organo" 1980)
  • J.S.Bach Musik in Italien im 18. und 19. Jahrhundert (in AA.VV., Bachiana et alia musicologica: Festschrift A. Dürr, Kassel, 1983)
  • Luigi Ferdinando Tagliavini in "Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti", Torino 1988
  • E. Darbellay, Luigi Ferdinando Tagliavini in "The New Grove's Dictionary of Music and Musicians", Londra 1980
  • biografia dettagliata e bibliografia di Luigi Ferdinando Tagliavini, win.organieorganisti.it.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN60195 · LCCN: (ENn81146910 · SBN: IT\ICCU\CFIV\028448 · ISNI: (EN0000 0001 0861 1218 · GND: (DE119399253 · BNF: (FRcb12211522x (data)