Luigi Fantappié

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Luigi Fantappié

Luigi Fantappié (Viterbo, 15 settembre 1901Viterbo, 28 luglio 1956) è stato un matematico e accademico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureatosi in matematica alla Scuola Normale Superiore di Pisa nel 1922, insegnò in varie università italiane fino al 1934, anno in cui si trasferì a San Paolo del Brasile per costituire l'Istituto di Matematica della locale università. Nel 1940 tornò in Italia come docente all'Istituto Nazionale di Alta Matematica, a Roma, rimanendo tale fino alla morte prematura.[1]

Dal 1954 fu socio nazionale dell'Accademia Nazionale dei Lincei.[2] Nel 1955 fu insignito della medaglia d'oro dei Benemeriti della cultura.[2]

Il 22 maggio 1946, a Roma, nella Chiesa della Navicella, aveva sposato la viterbese Maria Quadrani. Non ebbero figli.

Morì all'età di 55 anni, colpito da una trombosi. La sua tomba si trova a Bagnaia, frazione di Viterbo.

A lui sono intitolate una via di Bagnaia e una scuola secondaria di I grado a Viterbo.

Fra i suoi allievi, Giuseppe Arcidiacono, che ne ha continuato l'opera.

Contributi[modifica | modifica wikitesto]

In ambito prettamente matematico, Fantappié è ricordato soprattutto come il fondatore della teoria dei funzionali analitici,[2][3] a cui si dedicò fin dagli studi universitari a Pisa. Successivamente si rivolse alle applicazioni in fisica e biologia.

Nel 1942 elaborò una “teoria unitaria del mondo fisico e biologico”, dove tra l'altro introdusse il concetto di sintropia, formalmente equivalente a quello di informazione elaborato per la prima volta da Ralph Hartley nel 1928 e a quello di negentropia (o entropia negativa) proposto da Erwin Schrödinger nel 1943.[4] La teoria unitaria proposta da Fantappié è basata sull'idea che le soluzioni progressive e regressive dell'equazione delle onde rappresentino processi entropici e "sintropici": precisamente, le soluzioni che procedono in avanti nel tempo darebbero origine ai comuni fenomeni fisici in cui l'entropia aumenta, mentre le soluzioni che procedono indietro nel tempo darebbero origine all'organizzazione in opposizione all'aumento del disordine.[5] Il concetto di negentropia, analogalmente a quello di sintropia, è stato affrontato da alcuni scienziati russi sulle basi degli esperimenti condotti da Nikolaj Kozyrev nonché sulla sua teoria dei flussi di densità di tempo.[6][7][8][9][10]

In seguito, i suoi studi e le sue ricerche riguardarono propriamente la teoria della relatività di Albert Einstein e su alcune sue possibili ulteriori formulazioni e perfezionamenti matematici. Nel 1952[11] elaborò una teoria degli universi fisici basata sulla teoria dei gruppi.[2] In questo ambito, nel 1954, con il suo scritto Su una nuova teoria di "relatività finale",[12] Fantappié propose una possibile estensione, su scala cosmica, della relatività ristretta.[2]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • I funzionali analitici, Città di Castello, Soc. anonima tipografica, 1930.
  • Integrazione per quadrature dei sistemi a derivate parziali lineari, Palermo, Tip. Matematica, 1933.
  • Principi di una teoria unitaria del mondo fisico e biologico, Roma, Humanitas Nova, 1944.
  • Opere scelte, a cura dell'Unione matematica italiana e col contributo del Consiglio nazionale delle ricerche, Bologna, Unione Matematica Italiana, 1973.
  • Conferenze scelte, Roma, Di Renzo Editore, 1991.
  • Sui fondamenti gruppali della fisica, Bologna, Andromeda, 1995.
  • Che cos'è la sintropia: principi di una teoria unitaria del mondo fisico e biologico e conferenze scelte, Roma, Di Renzo Editore, 2011, ISBN 978-88-8323-258-9.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gaetano Fichera, La vita matematica di Luigi Fantappiè, in Conferenze del Seminario Matematico dell'Università di Bari, 1957, pp. 47-67.
  2. ^ a b c d e Giuseppe Arcidiacono, «Fantappié, Luigi», in Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto dell'Enciclopedia italiana Treccani
  3. ^ Luigi Fantappié, in Biografie di matematici italiani, PRISTEM (Università Bocconi).
  4. ^ Giuseppe Arcidiacono, Salvatore Arcidiacono, Sintropia, entropia, informazione. Una nuova teoria unitaria della fisica, chimica e biologia, Di Renzo Editore, Roma, 1991, ISBN 8883231511.
  5. ^ Luigi Fantappié, su treccani.it. URL consultato il 4 dicembre 2015.
  6. ^ Nikolai A. Kozyrev, Causal or Unsymmetrical Mechanics in Linear Approximation,, Pulkovo Observatory, 1958.
  7. ^ Nikolai A. Kozyrev, Nasonov V. V., On some properties of time discovered by astronomical observations. In: Proyavleniye Kosmicheskikh Faktorov na Zemle i Zvezdakh (Manifestation of Cosmic Factors on the Earth and in Stars), Moscow, Leningrad (in Russian)., Problemy Issledovaniya Vselennoy (The Problems of Studying the Universe). 9th issue,, 1980, p. 76-84..
  8. ^ Alexander V. Frolov, Method and Device to Control Temporal Parameters of BPhysical Processes by Means of Changing of Energy Density of Space, Mosca, “Time Machine” conference, 2003 [12 aprile 2003].
  9. ^ Yu. G. Belostotsky, “What is The Time?”, Saint-Petersburg, 1991.
  10. ^ N. A. Kozyrev, Selected works, Leningrado, Leningrad State University, 1991.
  11. ^ Sui fondamenti gruppali della fisica, in Coll. math., XI(1959), pp. 73–136
  12. ^ In Rendiconti dell'Accademia dei Lincei, serie 8, XVII(1954), pp. 158–165

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Leonardo Sinisgalli, Furor mathematicus, Ed. Urbinati, Roma, 1944.
  • Rosario Scipio, Luigi Fantappié, scienziato matematico, Editrice Agnesotti, Viterbo, 1972.
  • Giuseppe Arcidiacono, Fantappié e gli universi: nuove vie della scienza, Il fuoco-Studium Christi, Roma, 1986.
  • Angelo Guerraggio, Pietro Nastasi, Italian Mathematics between The Two Worlds Wars, Birkhäuser, Basel (CH), 2006 (in particolare p. 62, p. 104 e p. 233).
  • Luigi Fantappié, matematico e filosofo viterbese: fede e scienza, Edizioni del Rotary Club di Viterbo, Viterbo, 2009. ISBN 978-88-903037-2-2

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