Luigi Della Torre

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luigi Della Torre
Luigi Della Torre.jpg
Luigi Della Torre, Milano 1916, fotografia di Emilio Sommariva.

Senatore del Regno d'Italia
Durata mandato 24 novembre 1913 –
4 settembre 1937
Legislature XXIV
Incarichi parlamentari
  • Membro della Commissione parlamentare per l'esame della tariffa dei dazi doganali (13 dicembre 1918)
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio Laurea in scienze commerciali
Professione Banchiere

Luigi Della Torre (Alessandria, 13 luglio 1861Casciago, 4 settembre 1937) è stato un politico e banchiere italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque ad Alessandria dall'ingegner Giacomo, di agiata famiglia ebraica, e da Jenny Pisa, figlia del noto banchiere Luigi Pisa.

Laureato in Scienze economiche e cultore di studi sociali, si stabilisce a Milano. Lavora presso la Banca "Zaccaria Pisa", di cui il nonno materno è contitolare con il fratello Giuseppe, e si dedica ad attività politiche di stampo progressista e riformista.

Zaccaria Pisa (1788-1833) fondò l'istituto bancario a Ferrara nel 1831; il figlio Luigi Israele Pisa (Ferrara 1813 - Milano 1895) lo trasferì a Milano nel 1852. La Zaccaria Pisa fu a lungo un importante istituto bancario privato italiano: azionista - tra l'altro - della Edison dal 1895, della De Angeli-Frua (sin dagli inizi delle loro attività), della Molini Certosa. Cessò la propria attività nel 1930.

Sposato con Teresa Mombelli, Della Torre svolse ruoli attivi, accanto allo zio Ugo Pisa, nella «Società Umanitaria», divenendone dal 1903 vicepresidente accanto a Luigi Majno e dal 1913 al 1924 Presidente. Di lui si è scritto a questo proposito che "con generosa ed illuminata opera amministrativa e politica assicurò dell'Istituzione le sorti più felici e ne procurò la trionfale affermazione anche in tempi difficili".

Nella vita professionale, Della Torre fu gerente della Banca Zaccaria Pisa di Milano. Ottenne una piccola partecipazione al capitale da Giuseppe Pisa, nel 1895, dopo la scomparsa del nonno Luigi Israele Pisa. Gestì la casa bancaria insieme a Giuseppe Pisa (Ferrara 1827 - Milano 1904) e all'altro nipote di Luigi Pisa, l'ingegner Giuseppe Sullam.

Nel 1911 si rinnovò la società in nome collettivo «Zaccaria Pisa» con capitali prevalentemente di Giuseppe Pisa e con una presenza di minoranza del Della Torre. Luigi Giuseppe Pisa (1890-1930), nominato dal nonno Giuseppe suo erede universale, affidò la gestione dell'enorme patrimonio investito nella banca a Della Torre e a Sullam; essi fecero superare alla Zaccaria Pisa la svalutazione seguente alla Prima guerra mondiale grazie agli investimenti prevalentemente azionari. Le attività della casa bancaria conservarono un elevato livello qualitativo. Dal 1911 alla metà degli anni Venti Della Torre svolse con la «Zaccaria Pisa» un ruolo importante quale intermediario in operazioni di credito mobiliare alla Borsa di Milano e fu lungamente presente nei consigli di amministrazione della Edison e di altre importanti imprese industriali.

Fu nominato Senatore del Regno nel 1913; nello stesso anno fu chiamato alla vicepresidenza dell'Istituto Nazionale di Credito per la Cooperazione (oggi Banca Nazionale del Lavoro); già da prima era presidente dell'Istituto di credito per le cooperative S.A.[1]. Come senatore fu vicino agli ambienti democratici e fece parte di un partito riformista detto Democrazia sociale.

Stimato da Bonaldo Stringher, Governatore della Banca d'Italia, dai vertici delle grandi banche milanesi e da significativi circoli politici, Della Torre fu il primo Presidente dell'Associazione Bancaria Italiana dal 1919 al 1925.

Tra il 1922 e il 1925 la Zaccaria Pisa subì forti perdite sui crediti concessi: a) all'Istituto di credito per le cooperative S.A. Milano; b) ai quotidiani del gruppo S.E.I. (Società Editoriale Italiana) («Il Secolo», «Il Mattino», «La Gazzetta dello Sport»), controllati dal 1917 assieme all'ingegner Giuseppe Pontremoli[2]; c) alle case editrici cui era interessata dal 1913 assieme a Enrico Bemborad. Infine si registrarono forti perdite sulla Società telefonica delle Puglie, a causa del mancato rinnovo nel 1925 della concessione da parte del governo.

La forte deflazione, i cui effetti si fecero sentire dal 1927, e la crisi del 1929 provocano altre perdite su crediti.

Dopo la morte di Luigi Giuseppe Pisa nel 1930, la Banca Zaccaria Pisa venne messa in liquidazione.

Nel 1934 il senatore Della Torre fu colto da un ictus; morì tre anni dopo nel 1937.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fondato a Milano nel 1904, l'istituto bancario esercitò la propria attività con forte sostegno della Banca Zaccaria Pisa.
  2. ^ Quei 24 imprenditori che hanno cambiato Milano (1786-1926), labissa.com. URL consultato il 31 dicembre 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • G.F. Calabresi, L'associazione Bancaria Italiana, Bari, Laterza, 1996.
  • G.Maifreda, Gli ebrei e l'economia milanese, Milano, Franco Angeli, 2000.
  • F.M. Biscione, Luigi Della Torre, Voce in Dizionario Biografico degli Italiani vol. XXXVII, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 1989, p. 609.
  • V. Castronovo, Storia di una Banca La BNL Einaudi, Torino 1983, p. 29.
  • Assonime Società per azioni italiane, Notizie Statistiche edizioni poliannuali fino al 1937

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN90189979 · SBN: IT\ICCU\CFIV\189109