Luigi De Magistris (cardinale)

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Luigi De Magistris
cardinale di Santa Romana Chiesa
Luigi Cardinal De Magistris.png
Il cardinale De Magistris durante una Messa di Ringraziamento il 22 febbraio 2015
Coat of arms of Luigi De Magistris.svg
Iuste iudica proximo
 
TitoloCardinale diacono dei Santissimi Nomi di Gesù e Maria in via Lata
Incarichi attualiPro-Penitenziere Maggiore emerito[1] (dal 2003)
Incarichi ricoperti
 
Nato23 febbraio 1926 (92 anni) a Cagliari
Ordinato presbitero12 aprile 1952 dall'arcivescovo Paolo Botto
Nominato vescovo6 marzo 1996 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo28 aprile 1996 dal cardinale Giovanni Canestri
Elevato arcivescovo22 novembre 2001 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale14 febbraio 2015 da papa Francesco
 

Luigi De Magistris (Cagliari, 23 febbraio 1926) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Cagliari il 23 febbraio 1926 da una nobile famiglia sarda di origine piemontese[2][3][4]. Ultimogenito dei sei figli del famoso medico cagliaritano Edmondo e di sua moglie Agnese Ballero, fin da piccolo viene educato per il gusto alla musica, all'opera, alla pittura e ai libri. È fratello di Paolo De Magistris, più volte sindaco di Cagliari.

Dopo aver frequentato la facoltà di lettere dell'università di Cagliari, consegue la laurea in filosofia discutendo una tesi basata sul confronto tra il De officiis di Cicerone e il De officiis di Sant'Ambrogio.

Successivamente si iscrive presso il Pontificio seminario Romano. È ordinato sacerdote il 12 aprile 1952 nella cattedrale di Cagliari per le mani dell'arcivescovo Paolo Botto, celebrando l'indomani mattina la sua prima messa nella Chiesa della Purissima.

Inizialmente svolge il suo ministero in diverse parrocchie cittadine per poi lavorare al tribunale ecclesiastico diocesano e a quello regionale. Successivamente viene chiamato dal Cardinale Ottaviani a Roma per ricoprire vari uffici.

Il cardinale De Magistris mentre impone le mani alle ordinazioni sacerdotali avvenute nella Cattedrale di Cagliari il 13 aprile 2015

L'11 aprile 1979 è nominato reggente della Penitenzieria Apostolica. Il 6 marzo 1996 è eletto vescovo titolare di Nova ed è consacrato il 28 aprile dello stesso anno nella collegiata di Sant'Anna a Cagliari dal cardinale Giovanni Canestri, essendo co-consacranti l'arcivescovo Ottorino Pietro Alberti e il vescovo Tarcisio Pillolla. In tale veste, interviene con la pubblicazione di un vademecum ufficiale per i confessori a ribadire l'insegnamento tradizionale sul sacramento della penitenza a fronte del tentativo di una "stretta rigorista" da parte del Pontificio consiglio per la famiglia[5].

Il 22 novembre 2001 è nominato pro-penitenziere maggiore di Santa Romana Chiesa[6] ed elevato alla dignità di arcivescovo.

Mantiene l'incarico fino al 4 ottobre 2003, quando si dimette per limiti di età.

Fa parte in diverse occasioni anche della Congregazione per le cause dei santi e della Pontificia commissione "Ecclesia Dei".

Nel 2010, per motivi di salute, è rientrato definitivamente nella propria città natale, dove continua a svolgere il ministero di confessore in Cattedrale.

Il 14 febbraio 2015 è creato cardinale da papa Francesco; prende possesso della diaconia il successivo 17 febbraio[7].

Il successivo 22 febbraio nella Cattedrale di Santa Maria e Santa Cecilia viene festeggiato dai suoi concittadini con una solenne celebrazione da lui stesso presieduta.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Scheda biografica nel sito della Santa Sede
  2. ^ http://www.araldicasardegna.org/indice.htm , cliccando su Statuto e Elenco Nobiliare Sardo, poi su Elenco nobiliare sardo aggiornato al 2012, infine su De Magistris.
  3. ^ http://www.araldicasardegna.org/genealogie fu/alberi_genealogici/albero_famiglia_de_magistris.htm
  4. ^ Monsignor De Magistris ha il titolo nobiliare di nobile dei conti di Castella (si vedano le note precedenti per le fonti).
  5. ^ Gianni Valente, Quei neo-rigoristi che assediano il confessionale, su Vatican Insider, La Stampa, 4 settembre 2015, p. paragrafi 7-9. URL consultato il 24 aprile 2016.
  6. ^ Ossia titolare di quel dicastero. La dizione ufficiale è di pro-penitenziere e non di penitenziere perché all'epoca De Magistris non era cardinale.
  7. ^ Avviso dell’Ufficio delle Celebrazioni Liturgiche, 14.02.2015 - Possesso cardinalizio, su press.vatican.va. URL consultato il 19/2/2015.

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