Luigi Dadaglio

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Luigi Dadaglio
cardinale di Santa Romana Chiesa
Luigi Dadaglio (cropped).jpg
Il cardinale Dadaglio nel 1988
Coat of arms of Luigi Dadaglio.svg
Sola virtus manet
 
Incarichi ricoperti
 
Nato28 settembre 1914 a Sezzadio
Ordinato presbitero22 maggio 1937
Nominato arcivescovo28 ottobre 1961 da papa Giovanni XXIII
Consacrato arcivescovo8 dicembre 1961 dal cardinale Amleto Giovanni Cicognani
Creato cardinale25 maggio 1985 da papa Giovanni Paolo II
Deceduto22 agosto 1990 (75 anni) a Roma
 

Luigi Dadaglio (Sezzadio, 28 settembre 1914Roma, 22 agosto 1990) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Studiò dapprima al seminario di Acqui e poi presso la Pontificia Università Lateranense, dove il 6 luglio 1942 conseguì il dottorato in utroque iure. Intanto il 22 maggio 1937 era stato ordinato presbitero per la diocesi di Acqui.

Dopo il 1942 entrò nella Segreteria di Stato della Santa Sede, nella sezione per gli affari ordinari. Nel 1946 divenne segretario della nunziatura apostolica ad Haiti e nella Repubblica Dominicana, incarico che mantenne fino al 1950 quando divenne uditore della delegazione apostolica negli Stati Uniti. Nel 1953 passò, sempre come uditore, alla delegazione apostolica in Canada e da qui nel 1954 in Australia. Nel 1958 fu nominato consigliere della nunziatura apostolica in Colombia e nel 1960 fu promosso nunzio apostolico in Venezuela.

Il 28 ottobre 1961 fu eletto arcivescovo titolare di Lero e consacrato vescovo l'8 dicembre dello stesso anno nella chiesa dei Santi Andrea e Gregorio al Monte Celio per le mani del cardinale Amleto Giovanni Cicognani, co-consacranti Angelo Dell'Acqua e Giuseppe dell'Omo.

Partecipò al Concilio Vaticano II. L'8 luglio 1967 fu nominato nunzio apostolico in Spagna e permase in quest'incarico fino al 4 ottobre 1980, quando fu nominato segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti. Quando la congregazione fu divisa, nell'aprile del 1984, ottenne la nomina a pro-Penitenziere Maggiore.

Nel concistoro del 25 maggio 1985 papa Giovanni Paolo II lo creò cardinale e gli conferì la diaconia di San Pio V a Villa Carpegna. Il 15 dicembre 1986 fu nominato arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore.

Il 6 aprile 1990 rassegnò le sue dimissioni da Penitenziere Maggiore per raggiunti limiti d'età.

Il suo nome era indicato in una lista pubblicata da OP contenente 121 ecclesiastici massoni, fra cui Jean-Marie Villot (Cardinale segretario di Stato), Pasquale Macchi (segretario di Paolo VI), monsignor Donato De Bonis (alto esponente dello IOR), Ugo Poletti (vicario generale di Roma), don Virgilio Levi (vicedirettore de «L'Osservatore Romano»), Annibale Bugnini (cerimoniere pontificio) e Roberto Tucci (direttore di Radio Vaticana).[1][2][3].

Morì al Policlinico Gemelli il 22 agosto dello stesso anno, per problemi cardiaci. Fu sepolto a Sezzadio nella tomba di famiglia.

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito Civile (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito Civile (Spagna)
— 18 marzo 1977[4]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine di Carlo III (Spagna)
— 20 ottobre 1980[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Ardagna, La scoperta della lista P2 nella stampa italiana, Napoli, 2004
  2. ^ Domenech Matilló Rossend, L'avventura delle finanze Vaticane, Pironti, Napoli, 1988
  3. ^ Aldo Musci, Marco Minicangeli, Malaroma, Castelvecchi, 2000, p. 90, ISBN 978-88-8210-211-1.
  4. ^ Bollettino Ufficiale di Stato
  5. ^ Bollettino Ufficiale di Stato

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Lero
(titolo personale di arcivescovo)
Successore BishopCoA PioM.svg
Emile-Arsène Blanchet 28 ottobre 1961 - 25 maggio 1985 sede vacante
Predecessore Nunzio apostolico in Venezuela Successore Emblem Holy See.svg
Raffaele Forni 28 ottobre 1961 - 8 luglio 1967 Felice Pirozzi
Predecessore Nunzio apostolico in Spagna Successore Emblem Holy See.svg
Antonio Riberi 8 luglio 1967 - 4 ottobre 1980 Antonio Innocenti
Predecessore Segretario della Congregazione per i Sacramenti e il Culto Divino Successore Emblem Holy See.svg
Antonio Innocenti 4 ottobre 1980 - 8 aprile 1984 Virgilio Noè
Predecessore Pro-Penitenziere Maggiore Successore Emblem Holy See.svg
Giuseppe Paupini
(penitenziere maggiore)
8 aprile 1984 - 27 maggio 1985 se stesso come penitenziere
Predecessore Cardinale diacono di San Pio V a Villa Carpegna Successore CardinalCoA PioM.svg
Paul-Pierre Philippe, O.P. 25 maggio 1985 - 22 agosto 1990 José Tomás Sánchez
Predecessore Penitenziere Maggiore Successore Emblem Holy See.svg
se stesso come pro-penitenziere 27 maggio 1985 - 6 aprile 1990 William Wakefield Baum
Predecessore Arciprete della Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore Successore Santa maria maggiore 051218-01.JPG
Carlo Confalonieri 15 dicembre 1986 - 22 agosto 1990 Ugo Poletti
Controllo di autoritàVIAF (EN165284405 · ISNI (EN0000 0001 1322 030X · BNE (ESXX900505 (data) · WorldCat Identities (ENviaf-165284405