Luigi Fiacchi

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Luigi Fiacchi, noto anche con lo pseudonimo di Luigi Clasio (Scarperia, 4 giugno 1754Firenze, 25 maggio 1825), è stato un poeta, filologo, presbitero e favolista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Appartenente a una famiglia di umili origini, studiò inizialmente presso uno zio paterno curato di Rupecanina; nel 1768 fu ammesso al Collegio Eugeniano di Firenze dove fece studi letterari e filosofici. Ordinato sacerdote nel 1777, grazie all'intercessione dell'arcivescovo Incontri, fu mandato per un anno all'Università di Bologna. Ritornato a Firenze ebbe subito un posto di insegnante di filosofia e matematica al collegio Eugeniano dove rimase fino all'ottobre 1786 allorché il granduca Pietro Leopoldo lo nominò insegnante delle stesse materie nelle scuole leopoldine[1].

Entrò presto in contatto con i membri dell'Accademia della Crusca e ne fu nominato socio nel 1812. Lo stesso anno pubblicò con Giuseppe Sarchiani e Giovanni Lessi un elenco di vocaboli da inserire nel Vocabolario[2]. Nella Crusca ricoprì gli incarichi di censore (nel 1818 e nel 1821), di bibliotecario (nel 1824) e di membro della deputazione per i testi di lingua (dal 1819 in poi)[1]. La ricerca di libri antichi, di cui faceva collezione, lo spinse a studi di filologia per accertarne le lezioni più sicure, e ne pubblicò parecchi (per esempio, su Boccaccio[3], Cavalca, Rinuccini, Lorenzo il magnifico, ecc.)[4].

Il Fiacchi è ricordato soprattutto come poeta e soprattutto come autore di favole. Scrisse Poesie sacre, Poesie rusticane, Sonetti pastorali e Favole. Tre dei Poemetti hanno per tema l'Incarnazione di Gesù Cristo. I Sonetti pastorali, editi in più riprese a Firenze a partire dal 1789 e in seguito furono pubblicati insieme alle Favole, furono composti per le accademie alle quali apparteneva il Fiacchi, risentono soprattutto di tendenze arcadiche. Le sue Favole in rima sono in totale cento: cinquantaquattro vennero pubblicate nel 1795, altre trentadue vennero pubblicate in appendice nell'edizione del 1802 e le rimanenti quattordici furono aggiunte nell'edizione del 1807. Di recente Davide Puccini ne ha curato un’edizione in testo critico e con sistematica annotazione[5]. Per lo più le favole sono originali; in ogni caso gli spunti vengono rielaborati con uno stile personale legato alla vita paesana del Mugello, sia nell'ambientazione, sia nel linguaggio che ha tuttavia anche una patina dotta[1][6].

Opere (selezione)[modifica | modifica wikitesto]

  • Saggio di poesie toscane di Clasio, Firenze: presso Pietro Allegrini alla croce rossa, 1789
  • Favole di Luigi Clasio, Firenze: Ciardetti, 1795
  • Sonetti pastorali di Luigi Clasio. Firenze: presso Ciardetti, 1796
  • Favole e sonetti pastorali di Luigi Clasio con nuove aggiunte, Firenze: Ciardetti, 1802 (Google libri)
  • Parafrasi dell'inno di Santa Chiesa vexilla regis prodeunt, Firenze: presso Ciardetti, 1802
  • Lamento di Cecco da Varlungo in morte della Sandra: idillio rusticale, Firenze: D. Ciardetti, 1804
  • Favole di Luigi Clasio coll'aggiunta de sonetti pastorali del medesimo autore, 2 voll., Firenze: nella stamperia di Borgo Ognissanti, 1807 (Google libri, Vol. I Google libri, Vol. II)
  • Cicalata di Luigi Clasio in lode dei gobbi, Firenze: Stamperia di Borgo Ognissanti, 1808 (Google libri)
  • Poesie varie di Luigi Clasio, Firenze: tip. L. Ciardetti, 1820 (Google libri)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c D'Intino, DBI
  2. ^ Prospetto degli oggetti da aversi in mira per la quinta impressione del Vocabolario della Crusca presentato nell'adunanza del dì VII maggio 1813. Dai tre deputati eletti dall'Accademia con partito de' 20 novembre 1812, Firenze: Guglielmo Piatti, 1813
  3. ^ Osservazioni di Luigi Fiacchi sul Decamerone di m. Giovanni Boccaccio con due lezioni dette dal medesimo nell'Accademia della Crusca, Firenze: nella stamperia Magheri, 1821 (Google libri)
  4. ^ Bigongiari
  5. ^ Favole e sonetti pastorali di Luigi Clasio; introduzione, commento e testo critico a cura di Davide Puccini, Roma: Edizioni di storia e letteratura, 2016, ISBN 978-88-6372-979-5 (ISBN dell'edizione digitale 9788863729801)
  6. ^ Carlo Carena, "Fiabe argute tra botanica e zoologia", Il Sole 24 ORE del 16 luglio 2017

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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