Luigi Cimnaghi

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Luigi Cimnaghi
Luigi Cimnaghi.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 170 cm
Peso 66 kg
Ginnastica Gymnastics (artistic) pictogram 2.svg
Specialità Parallele, Cavallo
Carriera
Squadre di club
Ginnastica Meda
Sampietrina Seveso
Pro Patria 1883
Palmarès
Giochi del Mediterraneo 2 2 2
Per maggiori dettagli vedi qui
 

Luigi Cimnaghi (Meda, 10 agosto 1940) è un ex ginnasta e dirigente sportivo italiano, due volte olimpionico (1964, 1968), più volte Campione italiano di specialità, Segretario generale della Federazione Ginnastica Italiana dal 1985 al 1997, dirigente responsabile dello Stadio Olimpico di Roma dal 1999 al 2004.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera agonistica[modifica | modifica wikitesto]

Luigi Cimnaghi inizia a praticare ginnastica artistica negli anni cinquanta del XX secolo, prima nella Società Forza e Virtù Meda (oggi Ginnastica Meda), poi passa alla Sampietrina di Seveso, infine alla Pro Patria Milano[1].

Nel 1962 entra a far parte della Nazionale di ginnastica dei Menichelli e dei fratelli Giovanni e Pasquale Carminucci che già costituisce la più forte squadra maschile italiana del dopoguerra. L'esordio è contro i “maestri” del Giappone, in preparazione delle Olimpiadi di Tokyo che si disputeranno due anni dopo. Lo stesso anno partecipa ai Campionati del Mondo tenutisi a Praga e contribuisce al quinto posto della squadra Nazionale.

Ai IV Giochi del Mediterraneo, disputatisi a Napoli, nel 1963, Cimnaghi fa parte della squadra titolare che vince la medaglia d'oro nel concorso a squadre[2].

Alle Olimpiadi di Tokyo (1964), con l'arrivo di Luigi Cimnaghi e Bruno Franceschetti, la Nazionale italiana – sulla carta - è ancora più forte di quella che quattro anni prima, alle Olimpiadi di Roma, aveva conquistato la medaglia di bronzo. Questa volta la squadra si classifica al quarto posto e nel concorso generale individuale Cimnaghi è ventunesimo, sopravanzando tutti i compagni di squadra, tranne Menichelli[3]. Agli “assoluti”, Cimnaghi è campione italiano di specialità alle parallele. L'anno successivo, aggiunge al titolo alle parallele anche quello al cavallo con maniglie[4].

Ai Campionati Mondiali di Dortmund, del 1966, si classifica al 41º posto nel concorso generale[5], mentre la squadra ottiene un onorevole settimo posto. Cimnaghi si conferma Campione italiano di specialità alle parallele e al cavallo con maniglie[4].

Nel 1967, ai V Giochi del Mediterraneo, disputati a Tunisi, lo “squadrone” azzurro conquista nuovamente la medaglia d'oro nel concorso a squadre; Cimnaghi vince la medaglia d'argento al cavallo e alle parallele e la medaglia di bronzo nel concorso generale individuale e alla sbarra[6].

Ai Giochi della XIX Olimpiade (Città del Messico 1968), la squadra (con Vincenzo Mori al posto di Angelo Vicardi) soffre la penalizzazione dell'infortunio capitato a Menichelli durante l'esecuzione dell'esercizio al corpo libero e si classifica soltanto dodicesima. Nel concorso generale individuale – in assenza di Menichelli - Cimnaghi è il migliore degli italiani e si classifica al 33º posto[7].

Dirigente sportivo[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 1969, Luigi Cimnaghi è assunto al CONI, da cui dipenderà sino al 2004. È Direttore tecnico della Nazionale di ginnastica maschile dal 1977 al 1981. Nel 1981 è promosso dirigente e gli è affidata la divisione Ricerca e sperimentazione, sino al 1985[8].

Dal 1985, sino al 1997, Cimnaghi è Segretario generale della Federazione Ginnastica Italiana. È direttore del comitato organizzatore e responsabile tecnico, per il settore della ginnastica, dei Campionati europei maschili (Roma, 1981), dei Campionati Europei juniores maschili e femminili (Rimini, 1984), dei Campionati europei di ginnastica ritmico sportiva (Firenze, 1986), della finale di Coppa Europa maschile e femminile (Firenze, 1988), responsabile della delegazione federale ai Giochi Olimpici di Seul (1988), di Barcellona (1992) e Atlanta (1996).

Scrive numerosi articoli tecnici ed organizzativi su riviste specializzate di ginnastica; elabora dispense tecniche per i corsi di formazione dei quadri tecnici e di giuria della Federazione Ginnastica d'Italia; è Presidente del Comitato tecnico maschile dell'Unione Europea di ginnastica, dal 1984 al 1989 e membro del Comitato esecutivo dal 1989 al 1994[8].

Dal 1999 al 2004, Cimnaghi è dirigente responsabile dello Stadio Olimpico di Roma; nel 2006 fa parte del comitato organizzatore dei Giochi Olimpici invernali di Torino[8].

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Giochi del Mediterraneo
Campionati nazionali
  • Oro Oro Campione nazionale alle parallele (1964, 1965 e 1966) e al cavallo con maniglie (1965, 1966)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ordine al merito della Repubblica Italiana
— Roma, 27 dicembre 1993

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Luigi Agabio, Luigi Cimnaghi, Le parallele asimmetriche, Società stampa sportiva, Roma, 1981
  • Luigi Cimnaghi (con la collaborazione di Cinzia Delisi), Il nuovo libro di ginnastica agonistica,Vallardi, Milano, 1986

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]