Luigi Abatangelo

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Padre Luigi Abatangelo, frate francescano (Massafra, 8 novembre 1892Sava, 10 novembre 1966), è stato un archeologo, storico e drammaturgo italiano, nonché poeta in lingua italiana e lingua latina.

Nacque a Massafra da Salvatore e Maria Carmela Giannotta, alla fonte battesimale gli fu imposto il nome di Giovanni.

Frequentò la Chiesa di Gesù Bambino di cui era rettore don Antonio Lepore. A 16 anni, nel 1906 decise di entrare nell'ordine Francescano. Compì il noviziato nel convento di Galatone, nel 1909 indossò l'abito prendendo il nome di "frate Luigi". Continuò gli studi nei conventi di Lecce, Taranto e Sava, poi fu mandato a Sargiano, per il corso quadriennale di teologia, ma a causa dello scoppio della prima guerra mondiale interruppe gli studi e prestò servizio nella sanità in un ospedale nei pressi del monte Pasubio. È stato insignito del titolo di Cavaliere di Vittorio Veneto.

Nel 1920 fu ordinato sacerdote e per alcuni anni si dedicò all'insegnamento dei novizi. Poi venne mandato a Roma e a Gerusalemme per perfezionarsi in scienze bibliche. Quando rientrò dalla Terra Santa per circa quarant'anni si dedicò all'insegnamento di teologia. Nel 1966 morì a Sava nel Convento di san Francesco.

L'8 novembre 1992 in occasione del centenario della nascita di Padre Luigi Abatangelo, l'Archeogruppo Espedito Jacovelli di Massafra, ha fatto murare sulla casa natale dell'illustre concittadino, in via S.Guida n. 90 una lapide ricordo. Nel 2002 è stata dedica a lui la nuova scuola elementare di Massafra, sita in zona Santa Croce.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Il nome di Padre Abatangelo è legato allo studio dell'arte medioevale e degli insediamenti rupestri, ed alla pluriennale ricerca delle cripte e degli affreschi bizantini nella provincia di Taranto. Tutta la sua monumentale produzione storiografica e archeologica Chiese cripte e affreschi italo-bizantini di Massafra venne pubblicata postuma.

Collaborò inoltre a giornali e riviste locali e nazionali. Fu membro della "Società di Storia Patria della Puglia", dell'Accademia Cosentina, dell'Accademia dei 500, dell'"Accademia Latinati Excolendae" e dell'Accademia Tiberina. Pubblicò una trentina di opere tra saggi e monografie, lasciando numerosi manoscritti inediti.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • 1921
    • Crisantemo (poemetto elegiaco)
  • 1922
    • Ricordo materno (elegia)
    • Toccate d'arpa
  • 1923
    • San Giovanni - Nascita - Vita - Decollazione (dramma sacro in 5 atti) rappresentato per la prima volta a Castellaneta nel 1930
    • Agonia e transito dell U. Ser P.S. Francesco (versi)
    • Lettera materna (elegia)
  • 1928
    • Sulle rive del Mar Morto. Breve monografia del monastero di S.Saba
    • Al M.R.P: Isidoro Ricci nel suo XXV sacerdotale (salmi)
  • 1932
    • I Re Magi - Note storico-archeologiche
    • Armonie di vita (Liriche) pubilicate con lo pseudonimo di Estio Fenicio
  • 1933
    • I Fiori di Efrata
    • L'Agnello Pasquale - Note storico-archeologiche
  • 1937
    • Il canto dello Sposo Divino poemetto in latino
  • 1940
    • Coroncina a Gesù Bambino di Massafra
  • 1950
    • Preghiere al prodigioso Santo Bambino di Massafra. Ricordo del Primo Centenario dei prodigi del S.Bambino di Massfra
    • Meraviglie Divine
    • Vita e preci di B.Egidio
    • Nella luce del Portento. Il Bambin Gesù e si suoi prodigi in Massafra (1850-1950) poemetto
    • 1850-1950 Primo Centenario del Miracoloso Gesù Bambino di Massafra
    • Inno Centenario al S.Bambino di Massafra versi, musicati da P. Igino M.Ettorre o.f.m.
  • 1952
    • Echi d'Oriente

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di Vittorio Veneto
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