Ludwig Boltzmann

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« S = k \log W  »
(Epitaffio sulla tomba di Ludwig Boltzmann)
Ludwig Boltzmann nel 1875

Ludwig Eduard Boltzmann (Vienna, 20 febbraio 1844Duino, 5 settembre 1906) è stato un fisico e matematico austriaco.

Boltzmann è stato uno dei più grandi fisici teorici di tutti i tempi. La sua fama è dovuta alle ricerche in termodinamica e meccanica statistica (l'equazione fondamentale della teoria cinetica dei gas e il secondo principio della termodinamica). Diede importanti contributi anche in meccanica, elettromagnetismo, matematica e filosofia. Fu un personaggio controverso e le sue idee innovative (sull'atomismo, l'irreversibilità, ecc.) furono spesso fraintese e osteggiate. In particolare, il suo amore per la matematizzazione più estrema gli valse il soprannome di "terrorista algebrico".

Risultati scientifici[modifica | modifica sorgente]

Meccanica statistica[modifica | modifica sorgente]

Termodinamica[modifica | modifica sorgente]

Le equazioni di Boltzmann[modifica | modifica sorgente]

Le equazioni di Boltzmann sono state sviluppate per descrivere le dinamiche di un gas ideale.

\frac{\partial n}{\partial t}+ \bar v \cdot \frac{\partial n}{\partial \bar r}+ \bar F \cdot \frac{\partial n}{\partial \bar p} =  Q_2 n

Ove n rappresenta la densità dello spazio delle fasi, ovvero il valore atteso di particelle ad una data coordinata e con un dato momento coniugato, F è la forza, t è il tempo e v è la velocità media delle particelle, Q_2 n l'integrale collisionale binario (fra due particelle).

Questa equazione descrive la variazione temporale e spaziale della distribuzione di probabilità della posizione e del momento della densità di distribuzione per un insieme di punti nello spazio di fase a particella singola. (Vedi Meccanica hamiltoniana.) Molto spesso per la loro difficoltà di risoluzione si ricercano soluzioni approssimate all'equazione di Boltzmann che dipendono sia dall'ambito di utilizzo che dalle condizioni del sistema considerato. Inoltre in molti casi si ricorre a equazioni dette "equazioni di bilancio" (di cui un caso particolare senza sorgente sono quelle di "conservazione") derivate equazioni del trasporto, solitamente proprio da quella di Boltzmann, che costituisce una delle più semplici e potenti. Per esempio è di biancio la ben nota equazione di continuità per l'elettrone:

\frac{\partial \rho}{\partial t } = - \frac{\partial}{\partial \bar r} \cdot \bar J_n + G_n - R_n

In cui  \rho(r,t) è la densità di portatori, \bar J_n è la densità di corrente elettronica, G_n è la frazione nell'unità di volume della generazione di elettroni e R_n è quella di ricombinazione.

Elettromagnetismo[modifica | modifica sorgente]

  • Misura della costante dielettrica nei gas
  • Anisotropia della costante dielettrica nei cristalli

Viscoelasticità[modifica | modifica sorgente]

  • Principio di sovrapposizione di Boltzmann

Matematica[modifica | modifica sorgente]

Della matematica, Boltzmann fu più un "utente" che un "creatore". Pur padroneggiando il calcolo infinitesimale, preferiva ragionare in termini di differenze finite e sommatorie, per poi usare derivate e integrali come strumenti tecnici.

Filosofia[modifica | modifica sorgente]

In filosofia, Boltzmann si dichiarava un "materialista", nel senso che

L'idealismo asserisce che esistono solo l'«Io» e le varie idee, cercando di spiegare la materia a partire da queste.
Il materialismo parte dall'esistenza della materia e cerca di spiegare le sensazioni a partire da questa.

Ammirava Darwin, alle cui teorie evoluzioniste attribuiva una valenza filosofica.

Cronologia: la vita[modifica | modifica sorgente]

La tomba di Ludwig Boltzmann a Vienna (Zentralfriedhof)
1844 nato a Vienna da un impiegato delle imposte e dalla figlia di un ricco mercante
1862 ginnasio a Linz
1863 università (fisica) a Vienna
1866 dottorato con Josef Stefan
1867 assistente di Josef Stefan
1869 cattedra di Fisica a Graz
1873 cattedra di Matematica a Vienna
1876 matrimonio con Henriette von Aigentler (2 figli + 3 figlie)
1878 Preside di Facoltà
1885 membro dell'Accademia Imperiale delle Scienze (Austria)
1887 Rettore a Graz
1888 Consigliere del Governo
1889 Consigliere di Corte
1890 cattedra di Fisica Teorica a Monaco
1893 cattedra di Fisica Vienna
1894 Dottore honoris causa a Oxford
1895 Socio straniero dell'Accademia dei Lincei
1899 viaggio negli USA (laurea honoris causa nel Massachusetts)
1900 cattedra di Fisica Teorica a Lipsia
1901 crociera nel Mediterraneo
1900 cattedra di Fisica Teorica a Vienna
1904 visita l'Esposizione Internazionale di St. Louis (USA)
1906 morto suicida per impiccamento a Duino (Trieste) mentre era in vacanza estiva con la famiglia

I motivi del suicidio sono a tutt'oggi incerti. Tra quelli ipotizzati: personalità maniaco-depressiva, malattie (quasi cecità, gastroenteriti, mal di testa, asma), morte prematura del primogenito, superlavoro, oppositori scientifici (Ernst Mach).

Tra le persone che hanno influenzato o che sono state influenzate da Boltzmann ricordiamo:

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Articolo da Mlahanas.de.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  1. Boltzmann L., Fisica e probabilità (a cura di Massimiliano Badino), Edizioni Melquìades, Milano 2005.
  2. Boltzmann L., Scritti divulgativi (a cura di Carlo Cercignani), Universale Bollati Boringhieri, 1999.
  3. Carlo Cercignani, Ludwig Boltzmann e la meccanica statistica, La Goliardica Pavese, 1997 ISBN 8878302635.
  4. Lindley D., Gli atomi di Boltzmann, Bollati Boringhieri, 2002.
  5. Mussardo G, Agapito E, Scudo P. Ludwig Boltzmann. Il genio del disordine, MediaScienza, 2007

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 68956918 LCCN: n82127332