Ludwig Bamberger

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Ludwig Bamberger

Ludwig Bamberger (Magonza, 1823Berlino, 1899) è stato un politico e banchiere tedesco.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

Proveniente da famiglia ebraica, il padre era un commerciante di Magonza, che finì col fare il banchiere, senza lasciare tuttavia il commercio. La madre proveniva dalla famiglia Bischoffsheim, la cui banca negli anni 1830 aveva raggiunto dimensioni internazionali. Il padre, pur essendo piuttosto benestante, non apparteneva alla comunità delle più economicamente eminenti personalità della città.

Bamberger aveva sei tra fratelli e sorelle. Il più anziano di essi, Rudolph, subentrò al padre nella gestione delle imprese di famiglia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Durante i moti del 1848 capeggiò la rivoluzione nel Palatinato bavarese e fu perciò esiliato a Parigi, ove pubblicò l'opuscolo Viva l'Italia (1859) in cui esortava i tedeschi a sottrarsi all'egemonia austriaca approfittando dell'insurrezione risorgimentale italiana.

Amnistiato, fu eletto deputato al primo Reichstag imperiale del 1871.

Leader politici del partito nazionaliberale; fila in alto, da sinistra verso destra: Wilhelm Wehrenpfennig, Eduard Lasker, Heinrich von Treitschke, Johannes Miquel – fila in basso , da sinistra verso destra: Franz von Roggenbach, Karl Braun, Rudolf Gneist, Ludwig Bamberger

Leader del Partito Nazionalliberale prussiano, nel 1870 fu uno dei fondatori della Deutsche Bank.

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