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Ludovico Fremont

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Ludovico Fremont nel 2025

Ludovico Fremont (Roma, 26 settembre 1982) è un attore, regista e sceneggiatore italiano. È noto principalmente per aver interpretato Walter Masetti nei I Cesaroni.

Nasce da padre francese e madre italiana a Roma. Studia recitazione fin da piccolo presso il Collegio Nazareno, successivamente alla Accademia d'arte drammatica "Silvio d'Amico" diplomandosi nel 2004. Sempre nel 2004 prende parte allo spettacolo teatrale La Centaura[1] diretto da Luca Ronconi in scena al Teatro della Corte di Genova. Prosegue nelle rassegne teatrali Imperatori alla sbarra con Adriana Asti, Paolo Bonacelli, diretti da Giorgio Ferrara.

Prosegue la sua formazione diventando nel 2008 membro dell' Actor's Center di Michael Margotta e frequenta il corso di Susan Batson Building a Character nel 2013.

Esordisce in TV nella seconda serie di Lui e lei (1999). Nel 2006 raggiunge la popolarità partecipando alla serie televisiva I Cesaroni, in cui ha il ruolo di Walter Masetti. Proseguirà fino alla quarta stagione. Nel 2007 recita nel film Scrivilo sui muri[2] e vince, in coppia con Silvia Fontana, la seconda edizione di Notti sul ghiaccio su Rai 1.

Successivamente nel 2009 gira Sei giorni sulla terra diretto da Varo Venturi e Natale a Rio per la regia di Neri Parenti. Nell'estate dello stesso anno lavora in Sudafrica con la BBC nel film televisivo The Sinking of the Laconia, diretto da Uwe Janson. In esso ricopre il ruolo di Vincenzo Digiovanni, un giovane militare italiano catturato dopo la disfatta di El Alamein, durante la Seconda Guerra Mondiale.

Nel 2013 è coprotagonista dello spettacolo teatrale Il marito di mio figlio diretto da Daniele Falleri. Per conto della Lux Vide entra a far parte del cast di Che Dio ci aiuti 2, per la regia di Francesco Vicario. Sempre nel 2013 interpreta il ruolo di Cris[3] nel film Presto farà giorno, diretto da Giuseppe Ferlito. Nel 2014 ha interpretato il personaggio di Nino nella serie televisiva Un'altra vita, per la regia di Cinzia TH Torrini, e ha proseguito la serie Che Dio ci aiuti 3, apparendo nelle prime due puntate.

Nel 2015 è protagonista insieme a Valerio Morigi dello spettacolo teatrale Uomini senza donne[4], scritto e diretto da Angelo Longoni. Sempre nel 2015 realizza il suo primo lungometraggio da regista intitolato The Answer, la risposta sei tu, presentato alla Festa del Cinema di Roma 2015.

Nel 2019 è impegnato nella tournée teatrale Per favore non uccidete Cenerentola[5][6], per la regia di Roberto Marafante.

Nel 2024 ritorna in tv nella miniserie La lunga notte - La caduta del duce[7][8] per Rai 1, in cui interpreta Marcello Petacci.[9]

Nel 2025, dopo quindici anni, riprende il ruolo di Walter Masetti nella serie I Cesaroni, in onda nel 2026[10].

Cortometraggi

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Sceneggiatore

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Riconoscimenti

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  1. ↑ La Centaura, su lucaronconi.it. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  2. ↑ Recensione Scrivilo sui muri (2007), su Movieplayer.it. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  3. ↑ Ludovico Fremont è Chris in "Presto farà giorno", su RB Casting, 19 marzo 2014. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  4. ↑ Senza donne e ora anche precari:tornano gli «Uomini» di Longoni, su Corriere della Sera, 25 gennaio 2015. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  5. ↑ Intervista a Ludovico Fremont: “Essere adulti vuol dire essere responsabili, ma non bisogna uccidere Cenerentola”, su Teatro e Musica News, 29 novembre 2019. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  6. ↑ Ludovico Fremont: «Il mio maestro? Pierfrancesco Favino», su The HotCorn, 26 novembre 2019. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  7. ↑ LUDOVICO FREMONT TORNA IN TV, su Annuario del Cinema. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  8. ↑ Emanuele Fiocca, La lunga notte, Ludovico Fremont è Marcello: “Felice di essere in questa serie”, su LaNostraTv, 30 gennaio 2024. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  9. ↑ Eliseo entertainment, su www.instagram.com. URL consultato il 28 gennaio 2024.
  10. ↑ Ludovico Fremont: «Quando spariscono i riflettori rimani solo tu» | Rolling Stone Italia, su rollingstone.it, 17 dicembre 2025. URL consultato il 26 gennaio 2026.
  11. ↑ Nola - Premio Napoli Cultural Classic 2008, su ilmediano.it. URL consultato il 16 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2012).

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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