Lucio Settimio

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Lucio Settimio (in latino: Lucius Septimius; fl. 67-48 a.C.; ... – ...) è stato un militare romano del I secolo a.C.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

"La morte di Pompeo", anonimo, 2a metà del XVIII secolo (Musée Magnin, Digione)

Lucio Settimio servì sotto il generale Gneo Pompeo Magno durante la guerra piratica nel 67 a.C.;[1] successivamente fece parte dell'esercito che Aulo Gabinio utilizzò per rimettere sul trono d'Egitto Tolomeo XII nel 55 a.C. e rimase ad Alessandria al comando dei Gabiniani.[2] Nel 48 a.C. era tribuno militare quando in Egitto approdò Pompeo, sconfitto da Cesare nella battaglia di Farsalo; Pompeo chiese aiuto al sovrano Tolomeo XIII, ma questi, su consiglio dei suoi reggenti vista la sua giovane età, decise di far assassinare Pompeo per guadagnarsi il favore di Cesare.[3] L'ambasceria egizia che accolse Pompeo era formata da Achilla, Settimio e il centurione Salvio; Pompeo fu rassicurato dalla presenza di Settimio, conoscendolo dalla guerra piratica, tuttavia fu proprio lui il primo a pugnalarlo, seguito dagli altri, il 28 settembre.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cesare, De Bello Civili, III, 104; PlutarcoPompeo, 78.1.
  2. ^ Cassio Dione, XLII, 3.3; 38.1.
  3. ^ Cesare, De Bello Civili, III, 103-104.
  4. ^ Cassio Dione, XLII, 4; Cesare, De Bello Civili, III, 104; PlutarcoPompeo, 79.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]