Luciano Maino

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Luciano Maino
Universo Il capo dei capi
Sesso Maschio

Luciano Maino è un personaggio fittizio della serie Il Capo dei Capi, nella quale è un appartenente alla cosca dei Corleonesi di Totò Riina. Su suggerimento della fidanzata decide di collaborare con la giustizia. Muore impiccato durante il periodo in cui Angelo Mangano presiedeva il commissariato di Corleone.

Il personaggio si ispira alla figura di Luciano Raia, ex killer al servizio dei Corleonesi e uno dei primi pentiti di Cosa Nostra

Biografia del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Maino entra nel clan di Corleone quando Riina sta ancora scontando la sua prima condanna per omicidio.

È di carattere più tranquillo rispetto agli altri Corleonesi: infatti ha anche timore di assassinare un ragioniere a Palermo.

A Palermo, Maino conosce in un night club Maria Nigro, una ragazza di cui si innamora. Quando i Corleonesi diventano tutti latitanti, lui rimane a Palermo con Maria. E una mattina la ragazza, leggendo il giornale, viene a sapere che Maino è un mafioso e lo induce a pentirsi.

Così Luciano parla con il giudice Cesare Terranova, Angelo Mangano e Biagio Schirò e racconta tutto quello che sa. Viene portato al processo di Bari per testimoniare ma Riina minacciò i giudici, che dovettero far passare Maino per pazzo.

Pochi giorni dopo l'agente di polizia Silvio Albertini trova Maino impiccato nella casa di Maria, che si sente responsabile dell'accaduto.