Luciano Gottardi

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Luciano Gottardi (Ferrara, 19 febbraio 1899Verona, 11 gennaio 1944) è stato un sindacalista e politico italiano.

Figlio di un piccolo agricoltore, partecipò alla Prima guerra mondiale nel genio telegrafisti, come soldato semplice, poi in cavalleria, col grado di sottotenente di complemento[1]. Diplomato in ragioneria, dopo il conflitto si iscrisse alla facoltà di scienze economiche e commerciali dell'Università di Trieste, ma non riuscì a completare gli studi.

Entrò nel movimento fascista nel 1920, partecipò alla marcia su Roma e svolse una continua attività sindacale a Trieste, Bari, Roma, Como, Firenze, Treviso e Caltanissetta. Nel 1942 fu nominato presidente della società mineraria Carbonsarda e nel maggio 1943 divenne presidente della Confederazione di Lavoratori dell'Industria, titolo con il quale partecipò alla riunione del Gran Consiglio del 25 luglio, votando a favore dell'ordine del giorno Grandi (in seguito egli avrebbe motivato tale scelta spiegando che intendeva "sgravare il Duce da molte responsabilità"[2]).

Successivamente si pentì di questa decisione e nel settembre del 1943 chiese di potersi iscrivere al Partito Fascista Repubblicano, corredando la richiesta con una lunga lettera al segretario Alessandro Pavolini, nella quale ricordava le sue benemerenze fasciste[1]. Il 16 agosto Gottardi era stato sollevato dall'incarico confederale da Badoglio; tuttavia, non abbandonò Roma e agli inizi di ottobre, nonostante il tardivo pentimento, venne arrestato dalla banda Pollastrini - fu il primo tra i "traditori" ad essere catturato dai nazifascisti - e rinchiuso a Regina Coeli[1].

Processato dal tribunale di Verona insieme a Ciano, De Bono, Marinelli, Pareschi e Cianetti, venne condannato a morte. Fu fucilato nella città in cui si era svolta l'assise la mattina dell'11 gennaio 1944: le sue ultime parole furono "Viva l'Italia! Viva il Duce!"[3]. Durante tutta la detenzione, nel dibattimento e davanti al plotone d'esecuzione, Gottardi mantenne un contegno sereno e coraggioso[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Mauro Canali, Gottardi, Luciano in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 58 (2002).
  2. ^ Tullio Cianetti, Memorie dal carcere di Verona, Milano 1983, p. 467.
  3. ^ F. W. Deakin, Storia della Repubblica di Salò, Torino, Einaudi, 1968, pag. 633
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