Luciano De Vita

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Luciano De Vita (al centro) fotografato da Paolo Monti nel 1967 alla Galleria De' Foscherari di Bologna

Luciano De Vita (Ancona, 19291992) è stato un pittore, incisore, scenografo e docente italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato ad Ancona, De vita arrivò a Bologna[1] nel primo dopoguerra, dopo aver partecipato attivamente nel secondo conflitto mondiale e averne subito le drammatiche conseguenze. Frequentò l'Accademia di Belle Arti e fu allievo di Giorgio Morandi[2].

Dal 1962 insegnò a Milano presso l'Accademia di Brera, mentre nel 1975 tornò a Bologna dove ottenne la stessa cattedra di incisione che era stata di Morandi dal 1930 al 1956[3].

De Vita si dedicò attivamente anche al teatro, curando scenografie e costumi per spettacoli che andarono in scena anche alla Scala di Milano. Un esempio è la Turandot curata da Raoul Grassilli[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chiara Tinonin, Bologna dedica una mostra a Luciano De Vita, su ilgiornaledellefondazioni.com, 15/07/2011. URL consultato il 07/06/2016.
  2. ^ Paola Naldi, Luciano De Vita Tenebre e tormenti incisi dall'allievo di Morandi, La Repubblica.
  3. ^ Giorgio Morandi insegna all'Accademia, su bibliotecasalaborsa.it.
  4. ^ Luciano De Vita scenografo al Teatro Comunale, Biblioteca Sala Borsa.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Filmato audio Filippo Pierpaolo Marino, Luciano De Vita, ritratto di artista, 2011. URL consultato l'8 giugno 2016.
  • Franco Farina, L'anima e le forme: scultori in fonderia, Editrice Compositori, 1997.
  • A cura di Mario Penelope, Pittura fantastica, oggi, Dedalo libri, 1979.

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