Lucia Calamaro

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Lucia Calamaro (Roma, 8 giugno 1969[1]) è una regista, drammaturga e attrice italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lucia Calamaro nasce a Roma. A tredici anni si trasferisce a Montevideo, in Uruguay, per seguire il padre diplomatico. In Sud America incomincia la sua formazione, che prosegue a Parigi, dove si laurea in Arte ed Estetica all'università della Sorbona. A Parigi diviene allieva dell'attore, mimo e pedagogo francese Jacques Lecoq. Nel 1998 partecipa alla creazione di una nuova disciplina Ethnoscénologie (studio comparativo di spettacoli in vivo), insieme al sociologo Jean Duvignaud e al professor Jean-Marie Pradier, fondatori della disciplina. Si avvicina al Clown con Philippe Gaullier; nel 1999 lavora ancora sul clown con l'argentino Gabriel Chame. Nel 2002 si trasferisce a Roma per una borsa di specializzazione in Drammaturgia Antica e Versificazione. Nel 2003 comincia a lavorare in regime di completa autoproduzione, fondando una compagnia teatrale chiamata Malebolge. Per le prove si appoggia principalmente a piccoli teatri e centri sociali, come il Villaggio Globale (Testaccio) e con il Rialto Santambrogio (nell'ex-ghetto di Roma), che coproduce i suoi primi lavori. "Tumore. Uno spettacolo desolato" viene notato dal critico di Repubblica Nico Garrone, che ne sottolinea la dimensione poetica della scrittura e lo definisce "lo spettacolo più nuovo, bello, struggente" della stagione[2].

Lo spettacolo seguente, Autobiografia della vergogna. Magick trova, oltre al sostegno del Rialto Santambrogio, la produzione del Teatro di Roma. La consacrazione definitiva arriva con il progetto "L'origine del mondo. Ritratto di un interno", composto di quattro capitoli. Lo spettacolo è andato in onda su Radio 3 Rai[3], in versione radiofonica, così come già accaduto con lo spettacolo Tumore[4] e come accadrà successivamente con lo spettacolo La vita ferma[5] andato in onda nel 2017 anche su France-Culture

In un ragionamento a partire dalla sua ultima produzione, Diario del tempo (2014),- attualmente su Raiplay- lo scrittore Christian Raimo ha affermato della sua scrittura: "Che tipo di scrittura teatrale è questa? È una lingua che ha masticato Bernhard, Koltes, Beckett e Pinter, e insieme a loro ha fatto un'indigestione delle formule di autoriflessione novecentesca, dalla psicanalisi al postmoderno, per arrivare a cosa? A venirne schiantata, atterrata. Ma non per questo, i testi di Calamaro sono retroflessi, nostalgici, derivativi. La velocità della verbigerazione se la può battere ad armi pari con quella di una sitcom inglese di ultima generazione, o alla sceneggiatura di un film di Sorkin".[6]

Nel 2012 lo spettacolo L'origine del mondo riceve 3 Premi Ubu. Nello stesso anno vince il premio Enriquez per la regia.

È finalista ai premi Ubu come miglior testo nel 2016 con La vita ferma e nel 2018 con Si nota all'imbrunire.

Nel 2019 vince il premio Hystrio alla drammaturgia.

Nel 2021 viene nominata presidente di giuria del Premio Riccione per il Teatro. Inoltre crea e dirige la scuola di drammaturgia "Scritture" in collaborazione con Riccione Teatro, Teatro Nazionale della Toscana, Teatro stabile di Bolzano, Teatro Bellini di Napoli e Teatro di Sardegna.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Lucia Calamaro, Autobiografia della vergogna (Magick), Voland, 2008.
  • Lucia Calamaro, L'origine del mondo, 2011.
  • Lucia Calamaro, Vita ferma, Einaudi, 2018.
  • Lucia Calamaro, Si nota all'imbrunire, 2019.
  • Lucia Calamaro, Nostalgia di Dio, Einaudi, 2020.

Teatrografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Cattivi maestri (2004), drammaturgia e regia di Lucia Calamaro
  • Tumore. Uno spettacolo desolato (2006), drammaturgia e regia di Lucia Calamaro
  • Autobiografia della vergogna. Magick (2008), drammaturgia e regia di Lucia Calamaro
  • L'origine del mondo. Ritratto di un interno (2012), drammaturgia e regia di Lucia Calamaro
  • Diario del tempo (2014), drammaturgia e regia di Lucia Calamaro
  • La vita ferma (2016), drammaturgia e regia di Lucia Calamaro
  • Sindrome italiana (2017), drammaturgia di Lucia Calamaro
  • Si nota all'imbrunire (2018), drammaturgia e regia di Lucia Calamaro
  • Nostalgia di Dio (2019), drammaturgia e regia di Lucia Calamaro
  • Smarrimento (2019), drammaturgia e regia di Lucia Calamaro
  • Da lontano. Chiusa sul rimpianto (2020), drammaturgia e regia di Lucia Calamaro
  • Darwin inconsolabile. Un pezzo per anime in pena (2021), drammaturgia e regia di Lucia Calamaro

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ cheteatrochefa-roma.blogautore.repubblica.it, 8 aprile 2021, https://cheteatrochefa-roma.blogautore.repubblica.it/2021/04/08/r-d-g-lucia-calamaro-le-sue-idee-e-la-sua-scuola-di-drammaturgia/. URL consultato il 5 agosto 2021.
  2. ^ Sul quotidiano "Off" ha scritto il critico Nico Garrone: "Devo ringraziare Mara Fazio, storica del teatro e docente universitaria alla Sapienza, per avermi segnalato e spinto a vedere al "Rialto" lo spettacolo più nuovo, bello, struggente di questo inizio stagione" citazione da Rete Civica Milano, su fc.retecivica.milano.it.
  3. ^ Il Teatro di Radio 3 del 14 novembre 2012: http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/puntata/ContentItem-7b599c55-e305-4fbc-9728-132026b7e4e2.html, su www.radio3.rai.it. URL consultato il 5 luglio 2017.
  4. ^ Il Teatro di Radio 3: Stranieri in patria, su www.radio3.rai.it. URL consultato il 5 luglio 2017.
  5. ^ Il Teatro di Radio 3: La vita ferma. Primo capitolo. Tutto esaurito! 6/11/2016 ore 20.30, su Rai. URL consultato il 5 luglio 2017.
  6. ^ l'articolo di Christian Raimo Il genio di Lucia Calamaro, su ilpost.it. tratto dal Il Post