Lucia Alberti

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Lucia Alberti (Vienna, 25 marzo 1921Roma, 9 febbraio 1995) è stata un'astrologa italiana di origini austriache.

Nasce con il nome di Lucia Nesti da madre austriaca e padre italiano poco dopo il collasso dell’Impero austro-ungarico. Durante la seconda guerra mondiale, nell’Austria amministrata dai nazisti, sostiene di poter prevedere i bombardamenti alleati orientantosi al sorgere delle sue crisi di mal di testa.[1][2]

Nel secondo dopoguerra si stabilisce in Italia, dove nel 1953 sposa l’industriale e attore Guido Alberti, noto per il liquore Strega.[1] Grazie alla sua posizione sociale tranquilla, non mira a trarre profitto economico dalla sua attività.[3] Tramite il marito, frequenta regolarmente i salotti letterari romani come quello degli Amici della domenica, legato al Premio Strega; la giuria di questo concorso letterario è infatti composta da membri di quel circolo (del resto, gli Alberti sponsorizzavano il premio sin dall'immediato dopoguerra).[2]

Strega è peraltro il soprannome che le viene bonariamente assegnato, tanto per la sua attività di astrologa, quanto per il fatto di essere indirettamente legata al noto liquore giallo e al relativo premio letterario. Godendo di un buon livello di istruzione, spesso si assume il conpito di leggere gli scritti degli autori esordienti come Pier Paolo Pasolini e Goffredo Parise; basandosi anche sulla lettura di questi testi, usa predire il successo o meno delle nuove proposte letterarie, oppure della carriera letteraria dei rispettivi autori.[2][4]

Pubblica libri di astrologia (tra cui Astrologia e vita quotidiana, Amore e zodiaco nonché Sesso e astrologia); scrive regolarmente in oroscopi o rubriche di note testate come Paese Sera e Grazia, raggiungendo un grado di popolarità a livello nazionale negli anni Sessanta e Settanta.[2][3][4] Cura inoltre il Calendario astrologico a partire dal 1967, con cui consolida la sua fama.

La sua intensa presenza mediatica le permette di dare un volto all'astrologia in Italia.[3][4] Tuttavia questo fatto, combinato a quello di non percepire compensi per i consulti, comporterà per lei il peso delle molte richieste di pareri; queste saranno da lei sentite, almeno in età più avanzata, come una sorta di obbligo morale.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Alberti Lucia, su 150anni.it. URL consultato il 16 maggio 2019.
  2. ^ a b c d Paola Straccioli, 101 donne che hanno fatto grande Roma, Newton Compton, 2011, ISBN 978-8854133228, lemma 90.
  3. ^ a b c Lucia Alberti, signora delle stelle, su tuacitymag.com. URL consultato il 16 maggio 2019.
  4. ^ a b c Addio strega gentile, su ricerca.repubblica.it. URL consultato il 16 maggio 2019.

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