Luca Attanasio (diplomatico)

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Luca Attanasio

Ambasciatore d'Italia presso la Repubblica Democratica del Congo
Durata mandato 5 settembre 2017 –
22 febbraio 2021

Dati generali
Titolo di studio Laurea in economia aziendale
Università Università Bocconi
Professione Diplomatico

Luca Attanasio (Saronno, 23 maggio 1977Goma, 22 febbraio 2021) è stato un diplomatico italiano, ambasciatore nella Repubblica Democratica del Congo dal 5 settembre 2017 fino alla sua morte per le ferite riportate nell’agguato presso il villaggio di Kibumba, vicino alla città di Goma.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Saronno nel 1977, dal padre Salvatore originario di Taranto (da cui era emigrato in cerca di lavoro) , è cresciuto a Limbiate. Nel 2001 si è laureato con lode all'Università commerciale Luigi Bocconi di Milano e, dopo aver frequentato un corso di preparazione presso l'ISPI, è stato ammesso alla carriera diplomatica nel 2003. Entrato nel ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale, è stato assegnato alla direzione per gli affari economici, ufficio sostegno alle imprese, segnatamente alla segreteria della direzione generale per l’Africa, diventando poi vice capo della segreteria del sottosegretario di Stato con delega per l'Africa e la cooperazione internazionale nel 2004.

Dal 2006 al 2010 ha lavorato presso l'ambasciata italiana di Berna come capo dell'ufficio economico e commerciale. Dal 2010 al 2013 ha ricoperto il ruolo di console generale reggente a Casablanca, per poi assumere, nel 2013, l'incarico di capo segreteria della Direzione generale per la mondializzazione e le questioni globali presso il Ministero degli esteri. Nel 2015 è stato nominato primo consigliere dell'ambasciata d'Italia ad Abuja in Nigeria.

Il 5 settembre 2017, a soli 40 anni, ricoprendo il grado di consigliere di legazione, si è insediato come capo missione a Kinshasa, nella Repubblica Democratica del Congo, alla cui guida è riconfermato nell'ottobre 2019 come ambasciatore straordinario e plenipotenziario[1]. Sensibile alle varie emergenze sociali del continente africano, nonché attivo in molti programmi di aiuto promossi dalla Comunità di Sant'Egidio, nel 2020 ha ricevuto il Premio internazionale Nassiriya per la Pace «per il suo impegno volto alla salvaguardia della pace tra i popoli»[2].

Agguato[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 febbraio 2021 il convoglio del Programma alimentare mondiale diretto a Rutshuru, sul quale Attanasio viaggiava assieme ad altre sei persone legate alla MONUSCO (missione delle Nazioni Unite per la stabilizzazione della Repubblica Democratica del Congo),[3][4] giunto nei pressi di Kibumba, a nord di Goma, vicino al parco nazionale dei Virunga e al confine con il Ruanda, è stato attaccato da alcuni uomini armati di Kalashnikov, in un tentativo di rapimento, poi fallito. Ferito gravemente all'addome, Attanasio è morto poco dopo presso l'ospedale dell'ONU di Goma. Oltre al diplomatico, sono rimasti uccisi l'autista del convoglio Mustapha Milambo e il carabiniere della scorta, Vittorio Iacovacci, 30 anni, originario di Sonnino, in provincia di Latina[5].

Le salme di Attanasio e Iacovacci hanno fatto ritorno in Italia la notte del 23 febbraio, accolte all'aeroporto di Ciampino dal presidente del Consiglio e dai ministri degli affari esteri e della difesa.[6] I funerali di Stato, officiati nella basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri a Roma dal cardinale Angelo De Donatis, vicario generale di Sua Santità per la diocesi di Roma, si sono tenuti il 25 febbraio alla presenza delle massime cariche istituzionali[7].

Attanasio è il primo ambasciatore italiano ad essere ucciso nell'adempimento delle sue funzioni[8] e il secondo diplomatico straniero a rimanere vittima di un attacco mortale nella Repubblica Democratica del Congo, dopo l'assassinio del parigrado francese Philippe Bernard nel 1993[9].

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Si era sposato nel 2015 con Zakia Seddiki, originaria del Marocco, con la quale ha avuto 3 figlie[10]. Nel 2017 avevano fondato a Kinshasa l'ONG Mama Sofia[11].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ L'Ambasciatore Luca ATTANASIO, su ambkinshasa.esteri.it. URL consultato il 22 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2021).
  2. ^ Premio Nassiriya per la Pace a Luca Attanasio, ambasciatore italiano in Congo, su la Repubblica, 13 ottobre 2020. URL consultato il 22 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2021).
  3. ^ Attacco in Congo, cosa sappiamo finora, in Adnkronos, 23 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2021).
  4. ^ Luca Covino, Gli spari, la gente in fuga, le urla: ecco il momento dell’attacco al convoglio di Attanasio e Iacovacci in Congo, in Open, 23 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2021).
  5. ^ Vincenzo Nigro e Raffaella Scuderi, Congo, morti in un attacco l'ambasciatore italiano Attanasio e un carabiniere della sua scorta, su la Repubblica, 22 febbraio 2021. URL consultato il 22 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2021).
  6. ^ Le salme di Attanasio e Iacovacci sono arrivate in Italia. Ad accoglierle Draghi, su Agi. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  7. ^ Carmen Plotino, «Strappati alla vita da una violenza stupida»: a Roma l’ultimo saluto ad Attanasio e Iacovacci, su Corriere della Sera, 25 febbraio 2021. URL consultato il 25 febbraio 2021.
  8. ^ (EN) Fiston Mahamba, Hereward Holland, Italy repatriates ambassador and bodyguard killed in Congo, in Reuters, 24 febbraio 2021. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  9. ^ (EN) Italian ambassador to DR Congo dies in attack on UN convoy, su the Guardian, 22 febbraio 2021. URL consultato il 24 febbraio 2021.
  10. ^ La moglie di Luca Attanasio, Zakia Seddiki, anche lei impegnata nell’umanitario, su Repubblica. URL consultato il 25 febbraio 2021.
  11. ^ Ci presentiamo, su Benvenuti su mamasofia!. URL consultato il 24 febbraio 2021.
Controllo di autoritàVIAF (EN5698161453840264330000 · GND (DE1227913087