Rete tranviaria di Dublino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Luas)
Jump to navigation Jump to search
Rete tranviaria di Dublino
Servizio di trasporto pubblico
Tiporete tranviaria urbana
StatiIrlanda Irlanda
CittàDublino
Apertura2004
Ultima estensione2017
Linee impiegate2
 
Lunghezza42 km
Trasporto pubblico

La rete tranviaria di Dublino,[1] commercialmente nota come Luas (dal gaelico irlandese velocità) è la rete metrotranviaria della città di Dublino.

Al 2012 ci sono due linee funzionanti lunghe complessivamente 38,2 chilometri e che servono cinquantaquattro stazioni[2]. Nel 2010 sono stati trasportati 27,5 milioni di passeggeri[3].

L'esercizio è affidato a Veolia Transdev.

Struttura della rete[modifica | modifica wikitesto]

La rete è composta da due linee, contrassegnate da un colore:

  • la Rossa, lunga 22 km, presenta due diramazioni per un totale di quattro capolinea. I tram percorrono due direttrici diverse aventi in comune il tronco Busáras–Belgard:
  • la Verde, lunga 16 km, collega Saint Stephen's Green a Bride's Glen.

La linea verde copre l'asse centro-sud della città, mentre la rossa copre la zona settentrionale del centro cittadino e i sobborghi orientali. Le due linee non sono fisicamente collegate tra loro[4].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Lo scartamento è di 1435 mm, minore rispetto a quello standard, di 1600 mm, in vigore sulla rete ferroviaria irlandese. Entrambe le linee sono a doppio binario, elettrificate in corrente continua a 750 volt[2].

Materiale rotabile[modifica | modifica wikitesto]

Il tram 4007 (Citadis 401) in sosta presso Saint Stephen's Green

La Veolia impiega sessantasei Alstom Citadis 301 e 401 (a cinque casse) e 402 (a sette casse). In particolare i 402, presenti in ventisei esemplari, circolano solo sulla linea Verde. In origine i 301 erano a tre casse, in seguito sono state aggiunte due ulteriori sezioni per incrementare la capacità dei tram adeguandola a quella dei 401[2][5].

La fermata successiva viene indicata sia dai display interni al tram, utilizzando scritte scorrevoli, sia da un servizio con altoparlanti. Entrambi i sistemi, visivo e vocale, annunciano le fermate prima col nome in gaelico irlandese e poi in inglese.

Servizio[modifica | modifica wikitesto]

Nelle ore di punta dei primi cinque giorni della settimana, la frequenza del servizio può salire a 3/6 minuti nelle tratte Sandyford – Saint Stephen's Green, della linea Verde, e Belgard – Busáras, della linea rossa. Negli orari di morbida e il sabato e la domenica, la frequenza scende di 10/20 minuti per entrambe le linee, arrivando a 30 minuti sul tronco Busáras – Connolly[6].

Gli orari di apertura sono i seguenti:

  • lunedì-venerdì: 5.30 - 0.30;
  • sabato: 6.30 - 0.30;
  • domenica e festività: 7.00 - 23.30[7].

LUAS Cross City[modifica | modifica wikitesto]

Luas Cross City[8] è un progetto di estensione della linea Verde dal capolinea attuale St Stephen Green alla Stazione ferroviaria di Boombridge che attraversa la città passando davanti al Trinity College.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tram Luas
  2. ^ a b c (EN) Luas - Frequently Asked Questions, su luas.ie. URL consultato l'8 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 3 gennaio 2012).
  3. ^ (EN) RPA - Annual Report Supplement 2010 (PDF) [collegamento interrotto], su rpa.ie, 6. URL consultato l'8 gennaio 2012.
  4. ^ (EN) Railway-technology.com, Luas Light Rail Network, Dublin, Republic of Ireland, su railway-technology.com. URL consultato l'8 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 7 giugno 2011).
  5. ^ (EN) Transport 21, Second annual progress report to the Government 2007, p. 5.
  6. ^ (EN) Luas - Frequency, su luas.ie. URL consultato l'8 gennaio 2012 (archiviato dall'url originale il 25 dicembre 2011).
  7. ^ (EN) Luas - Opening hours, su luas.ie. URL consultato l'8 gennaio 2012.
  8. ^ (EN) Transport For Ireland - New Luas Cross City Map Section - What is Luas Cross City? -, su transportforireland.ie, 19 agosto 2013. URL consultato il 20 agosto 2016.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]