Love and Rockets (fumetto)

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Love and Rockets
fumetto
Love and Rockets-Locas.jpg
Copertina del volume "La ragazza di Hoppers", Love and Rockets collection
Lingua orig. inglese
Paese Stati Uniti
Autore Gilbert Hernandez, Jaime Hernandez, Mario Hernandez
Editore Fantagraphics Books
1ª edizione settembre 1982
Editore it. Panini Comics, Coconino Press, Magic Press, Macchia Nera, Comic Art, Blue Press

Love and Rockets (spesso abbreviata in L&R) è una serie a fumetti dei Los Bros Hernandez: Gilbert "Beto", Jaime e Mario Hernandez.

Le opere dei fratelli Hernandez sono considerate uno dei primi esempi di fumetto indipendente degli anni '80 e una pietra miliare nel fumetto alternativo degli anni '80 e '90[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1981 i Los Bros Hernandez pubblicano, come autoproduzione spillata a mano di circa 700 copie, il primo numero di Love and Rockets. Nel 1982 i fratelli decidono di mandarne un paio di copie a Gary Groth, editor di The Comics Journal, una pubblicazione che era nota nel mondo del fumetto per le sue recensioni impietose. Groth rimane però positivamente colpito dallo stile degli Hernandez e propone loro di pubblicare Love and Rockets, con cadenza periodica, per Fantagraphics, casa editrice dello stesso The Comics Journal. Nel settembre del 1982 Fantagraphics ripubblica quindi il primo numero della serie, in formato rivista (più grande rispetto al classico formato dei fumetti statunitensi) e con una copertina a colori[2].

Dal 1982 al 1996, anno dell'uscita del cinquantesimo e ultimo numero, Love and Rockets ha visto lo sviluppo dei diversi filoni narrativi che i fratelli Hernandez portavano avanti indipendentemente l'uno dall'altro.

Nel 2001, dopo cinque anni di pausa, Jaime, Gilbert e Mario Hernandez sono apparsi di nuovo insieme per il lancio di Love and Rockets Vol. II, una serie che ha visto la pubblicazione di una ventina di numeri.

Dal 2008 viene invece pubblicato Love and Rockets Vol. III, un'edizione annuale di cento pagine, che raccoglie i nuovi fumetti di Beto, Jaime e Mario.

Italia[modifica | modifica wikitesto]

In Italia la serie esordisce nel marzo 1988 all'interno del numero 42 di Comic Art, rivista antologica dell'omonima casa editirice, con un breve episodio di Gilbert Hernandez. Jaime comparirà invece per la prima volta nel numero 44 (maggio 1988) e in seguito continuerà ad essere presente nella rivista, in modo sporadico, fino al 1991.

All'inizio degli anni '90 la casa editrice Macchia Nera acquisisce i diritti per Love and Rockets e pubblica alcuni spezzoni del fumetto su Lupo Alberto Magazine (un supplemento a Lupo Alberto, in formato rivista e a cadenza irregolare) dal numero 0 (agosto 1991) al numero 4 (autunno 1993). A questa serie di pubblicazioni frammentarie si aggiunge Love & Rockets, tredicesimo volume della serie Blue Book, dedicato a Jaime e stampato dalla Blue Press.

In seguito i diritti passano a Magic Press Edizioni che, nel 1998, dà inizio al primo tentativo di pubblicazione integrale della saga, con una nuova traduzione e un formato simile all'originale (21 per 28,5 cm). Dal 1998 al 2010 escono diciannove volumi, all'interno dei quali si snodano le storie dei fratelli Hernandez, mentre in copertina si alternano i disegni di Gilbert e Jaime.

Dal 2013 è la Panini Comics a intraprendere una ristampa integrale dell'opera degli Hernandez in formato più piccolo (19,2 per 23,2 cm), riorganizzandola in due serie: una con i lavori di Jaime (Locas) e l'altra con le opere di Gilbert (Palomar)[3].

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Palomar[modifica | modifica wikitesto]

I fumetti di Gilbert "Beto" Hernandez si incentrano principalmente su un villaggio messicano fittizio: Palomar; le vicende dei suoi abitanti spesso presentano elementi narrativi vicini al realismo fantastico[4].

La serie è nota anche come Heartbreak Soup dal titolo del primo episodio di Gilbert e, in seguito, come Luba da uno dei personaggi principali della saga.

Locas[modifica | modifica wikitesto]

La serie di storie narrate da Jaime Hernandez, prende il nome di Hoppers 13 (Hoppers o Huerta è il nome di una cittadina immaginaria ispirata a Oxnard, la città natale dell'autore) e segue le vicende di un gruppo di personaggi dall'epoca in cui sono adolescenti, mentre la scena punk fiorisce nella costa occidentale degli Stati Uniti, fino al presente. La serie è nota anche come Locas (parola che significa "matte" in spagnolo) per la peculiarità dei personaggi femminili di Jaime[5].

Tra i personaggi più importanti di Locas ci sono Margarita "Maggie" Luisa Chascarrillo e Esperanza "Hopey" Leticia Glass, due amiche, a volte amanti, la cui relazione complessa è al centro di numerosi episodi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Todd Hignite e D.B. Dowd, Jaime Hernandez's "Locas", in Strips, Toons, and Bluesies: Essays in Comics and Culture, Princeton Architectural Press, 2006, ISBN 9-781-5689862-1-0.
    «Created along with his brothers Mario and Gilbert, Love and Rockets, first self-published in 1981 with an expanded version released by Fantagraphic Books in 1982, marked a pivotal point in the burgeoning alternative movement.».
  2. ^ Omar Martini, Love and Rockets – Una questione di formato, su lospaziobianco.it, 7 dicembre 2012.
    «...il formato “rivista” (quindi più grande dei classici “17×26 cm” dei comic book a colori) indica la decisione di indirizzarsi verso un pubblico che non fosse quello classico di case editrici come Marvel e DC, ma che andasse verso un lettore interessato a storie e argomenti diversi, più vicini al quotidiano».
  3. ^ Valerio Stivé, Love and Rockets: intervista a Diego Malara, curatore della nuova edizione Panini, su lospaziobianco.it, 2 agosto 2013.
    «È una collection completa, ma compatta (e quindi più economica), più semplice da seguire, ragionata, con una linea grafica unica. Vogliamo rendere L&R più accessibile per il pubblico italiano e questo è il modo migliore per raggiungere l’obiettivo.».
  4. ^ Guglielmo Nigro, Il linguaggio universale di Love and Rockets, su Lo Spazio Bianco, 23 novembre 2012. URL consultato il 27 aprile 2016.
  5. ^ Valerio Stivé, Love and Rockets: quando tre punk rivoluzionarono i comics, su Lo Spazio Bianco, 07 novembre 2012. URL consultato il 27 aprile 2016.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Ian Shirley, Can Rock & Roll Save the World?: An Illustrated History of Music and Comics, SAF Publishing Ltd, 2005, ISBN 9-780-9467198-0-8
  • (EN) Todd Hignite e D.B. Dowd, Strips, Toons and Bluesies: Essays in Comics and Culture, Princeton Architectural Press, 2006, ISBN 9-781-5689862-1-0
  • (EN) Frederick Luis Aldama, Spilling the Beans in Chicanolandia: Conversations with Writers and Artists, University of Texas Press, 2006, ISBN 0292709676
  • (EN) Todd Hignite, In the Studio: Visits with Contemporary Cartoonists, Yale University Press, 2007, ISBN 9-780-3001338-7-5
  • (EN) Frederick Luis Aldama, Your Brain on Latino Comics: From Gus Arriola to Los Bros Hernandez, University of Texas Press, 2009, ISBN 978-0-292-71973-6

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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