Love Canal

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Love Canal
Looking into Love Canal.jpg
L'area recintata dove sorgevano le lottizzazioni costruite sul Love Canal, 2012
Tipoesposizione residenziale prolungata in un sito contaminato da rifiuti tossici e nocivi
Data1954/1978
Luogoquartiere di Niagara Falls
StatoStati Uniti Stati Uniti
Coordinate43°04′49.86″N 78°56′56.24″W / 43.080518°N 78.948956°W43.080518; -78.948956Coordinate: 43°04′49.86″N 78°56′56.24″W / 43.080518°N 78.948956°W43.080518; -78.948956
ResponsabiliHooker Chemical Company
Conseguenze
Danniincremento di tumori, aborti e malformazioni nella popolazione residente, evacuazione ed abbattimento delle costruzioni contaminate

Love Canal è un quartiere della città di Niagara Falls sorto su di un canale artificiale (il Love Canal, costruito nel 1890 dall'imprenditore William T. Love) adibito dal 1920 a discarica di rifiuti urbani ed industriali, definitivamente interrato nel 1953. Nel 1954 iniziò la lottizzazione con la costruzione delle scuole e del quartiere; solo alla fine degli anni settanta venne resa pubblica la contaminazione a cui erano esposti i residenti e dal 1978 iniziò l'evacuazione dell'area, che fu definitivamente chiusa nel 2004 in seguito ad un'opera di confinamento e bonifica.

Il canale artificiale Love Canal[modifica | modifica wikitesto]

Il Love Canal deve il suo nome a William T. Love che nel 1890 avviò un'impresa per la costruzione di un canale artificiale che collegasse il fiume Niagara al lago Ontario.[1] La sua impresa aveva lo scopo di creare di una città-modello, che avrebbe dovuto chiamarsi appunto "Model City", formata da parchi e quartieri residenziali lungo le sponde del canale artificiale e del lago Ontario, con la possibilità di produrre grandi quantità di energia idroelettrica per le nascenti industrie della zona. Dopo il 1892, il progetto fu cambiato per comprendere un canale navigabile che aggirasse le cascate del Niagara, quindi iniziò a scavare il canale ed a costruire alcune strade e poche case.[2] Tuttavia, la crisi finanziaria del 1893, denominata Panic of 1893 (Il panico finanziario del 1893), fece ritirare gli investitori dal progetto.[3] Inoltre il Congresso degli Stati Uniti ratificò una legge che impediva il prelievo d'acqua dal fiume Niagara, per preservare le famose cascate.[4] Prima dell'interruzione dei lavori fu scavato un solo miglio di canale (1,6 km), largo circa 15 m e profondo tra i 3 m ed i 12 m.[3] Con l'abbandono del progetto il canale si riempì gradualmente d'acqua.[2]

Il canale viene adibito a discarica[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1920, la municipalità di Niagara Falls iniziò a sversare rifiuti urbani nel canale. Negli anni quaranta la Hooker Electrochemical Company (successivamente Hooker Chemical Company, assorbita poi dalla Occidental Petroleum) cercava un sito per smaltire grandi quantità di rifiuti industriali ed ottenne, nel 1942, dalla Niagara Power and Development Company il permesso di utilizzare il canale. Il canale fu prosciugato e rivestito da uno strato di argille e la Hooker Chemical iniziò a stoccarci fusti di rifiuti industriali. Nel 1947, la Hooker acquistò la proprietà fondiaria del canale ed una fascia di 21 m di entrambe le rive.[5] La discarica fu attiva fino al 1953. Durante il periodo di attività accolse 21 000 t di sostanze chimiche "corrosive, alcaline, acidi grassi e organocloruri derivati dalla fabbricazione di coloranti, profumi, solventi per la gomma e resine sintetiche".[6] Le scorie erano racchiuse in fusti, che vennero seppelliti alla profondità di 6-6,5 m.[4] Dopo il 1953, il canale fu ricoperto di terra e la vegetazione iniziò a ricrescere sull'area di discarica.

Vendita dell'area[modifica | modifica wikitesto]

Quando la discarica venne chiusa, nel 1953, la città di Niagara Falls era entrata in un periodo di boom economico e la popolazione era cresciuta rapidamente superando le 90 000 unità. L'ente scolastico di Niagara Falls (City School District) aveva bisogno di un'area libera per costruire nuove scuole e si rivolse alla Hooker Chemical. La Hooker Chemical concesse la proprietà del sito alla Niagara Falls School Board per un solo dollaro con una clausola di esonero dalla responsabilità.[7][8]

Nel contratto di "vendita" firmato il 28 aprile, 1953, la Hooker Chemical incluse un caveat di diciassette righe per esonerare dalla propria responsabilità le eventuali cause risarcitorie future.[6]

Contratto fra la Hooker Electrochemical ed il Board of Education

Lottizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la dichiarata presenza di rifiuti chimici nel sottosuolo, il distretto scolastico iniziò a costruire la "99th Street School" nell'area della discarica. Nel gennaio 1954, l'architetto incaricato della costruzione della scuola scrisse al comitato del distretto scolastico che, durante gli scavi per le fondamenta, gli operai rinvennero due aree dove affioravano fusti di rifiuti chimici. L'architetto notava, inoltre, che sarebbe stato poco saggio costruire in quell'area non conoscendo quali sostanze chimiche vi fossero seppellite, e che le fondamenta potevano essere danneggiate dall'eventuale esposizione ad aggressivi chimici.[9] Il consiglio si limitò a spostare le fondamenta della scuola 20–25 m più a nord.[10] Anche l'asilo fu spostato per l'affiorare di fusti di rifiuti chimici. Completate nel 1955 le scuole ospitarono 400 alunni per annualità, ed aprirono in contemporanea ad altre scuole più piccole circostanti. Lo stesso anno, un'area di terreno larga circa 8 metri collassò, formando un laghetto in cui i bambini andavano a giocare.[10]

Nel 1955, fu aperta un'altra scuola la 93rd Street School a sei isolati di distanza.

In 1957, il comune di Niagara Falls iniziò a costruire il sistema fognario per lottizzare le aree intorno alla discarica. Il distretto scolastico aveva venduto i terreni rimanenti ed iniziarono le lottizzazioni da parte sia di privati che da parte della Niagara Falls Housing Authority, che progettò la costruzione del complesso edilizio Griffon Manor posto a ovest della discarica. Nella costruzione delle fogne fu interrotta la membrana d'argilla che fungeva da contenimento del bacino della discarica.[8] Inoltre fu parzialmente rimosso lo strato superiore d'argilla, che proteggeva la discarica dall'ingresso delle acque meteoriche, per utilizzarlo come inerte per la costruzione della scuola della 93rd Street e il contenimento d'argilla del lato sud fu distrutto dalla costruzione dell'autostrada LaSalle Expressway. Questi interventi minarono l'eventuale residua efficacia del contenimento in argilla e permisero alle acque meteoriche di lisciviare il contenuto della discarica nelle acque di falda circostanti.[11] Le nuove lottizzazioni erano su terreni che non facevano parte dell'accordo tra l'industria chimica ed il distretto scolastico e, così, nessuno dei proprietari venne a conoscenza del passato utilizzo dell'area.[12] Nessun tentativo di controllo dell'inquinamento della falda venne messo in atto.[12] In seguito alla piovosità estrema del periodo inverno-primavera del 1962, e grazie alla presenza dell'elevata massicciata della nuova autostrada che impediva il pieno deflusso delle acque l'area del Love Canal si allagò, i residenti testimoniarono la presenza di risalite di olio e di liquidi colorati nei cortili delle case e negli scantinati.[13]

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Manifestazione di residenti di Love Canal, ca. 1978.

Nel 1976, due giornalisti della Niagara Falls Gazette, David Pollak e David Russell, effettuarono diverse analisi sull'acqua rimasta nelle pompe per lo svuotamento degli scantinati delle case intorno al Love Canal e riscontrarono la presenza di sostanze tossiche. La questione non ebbe seguito sui mezzi di comunicazione di massa per circa un anno, fin quando il reporter Michael Brown, che stava effettuando un'inchiesta porta a porta fin dagli inizi del 1978, riscontrò numerose evidenti malformazioni nei bambini nati nell'area. Consigliò ai residenti di organizzarsi in un comitato di protesta, che fu guidato da Karen Schroeder, una donna la cui figlia era portatrice di numerose malformazioni alla nascita (circa dodici). Il dipartimento d'igiene dello stato di New York si interessò del caso rilevando un notevole aumento degli aborti spontanei nella popolazione residente.

Nel corso del 1978, Love Canal divenne un caso nazionale con numerosi articoli che definivano il quartiere come "una bomba a orologeria sanitaria" e "una delle più gravi tragedie ambientali della storia americana".[14]

Il 2 agosto 1978 il sito della discarica fu dichiarato un'emergenza nazionale, fatto senza precedenti negli Stati Uniti. Brown, che scrisse oltre cento articoli sulla crisi, fece analizzare l'acqua di falda riscontrando la presenza di sostanze altamente tossiche quali le diossine.

L'intervento del governo federale[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 agosto del 1978, il Presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter annunciò l'istituzione dello stato di emergenza federale per il sito, chiese lo stanziamento di fondi federali ed ordinò alla Federal Disaster Assistance Agency di assistere la città di Niagara Falls nel bonificare il sito di Love Canal.[15] Fu la prima volta che i fondi d'emergenza federali vennero usati in un caso che non fosse un disastro naturale.[14] Carter fece costruire dei canali che convogliavano l'acqua inquinata nelle fogne e fece chiudere gli scantinati contaminati.[15]

Il Congresso degli Stati Uniti passò il decreto Comprehensive Environmental Response, Compensation, and Liability Act (CERCLA), detto comunemente Superfund. Il CERCLA stabilì una tassa sulle industrie chimiche e petrolifere per permettere all'autorità federale di rispondere alle emergenze ambientali. CERCLA stabilì anche una lista prioritaria dei siti nazionali che richiedevano una bonifica, Love Canal fu il primo sito a comporre la lista. Nel 2004, dopo l'evacuazione dei residenti e l'abbattimento della maggior parte degli edifici, la bonifica ed il contenimento della discarica, Love Canal fu tolto dalla lista.[16] Dato che il decreto Superfund contiene un clausola di responsabilità retroattiva, la Occidental Petroleum (che aveva acquisito la Hooker Chemical) fu ritenuta responsabile per i costi di bonifica, pur non avendo infranto le leggi allora in vigore, quindi nel 1994, il giudice federale John Curtin sentenziò che la Hooker/Occidental era stata negligente, ma non si trattava di negligenza criminale, nella vendita della discarica al Niagara Falls School Board.[17] La Occidental Petroleum fu citata dall'EPA e nel 1995 si accordò per un risarcimento di 129 milioni di dollari.[18] Anche diverse cause civili intentate dai residenti arrivarono ad un accordo economico negli anni seguenti alla scoperta della contaminazione.[19]

Effetti sulla salute[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio, gli studi effettuati non evidenziarono un evidente nesso eziologico tra le patologie riscontrate sui residenti e le sostanze tossiche che erano state rilevate nell'ambiente residenziale di Love Canal, tra cui sospetti agenti cancerogeni, in prevalenza benzene. Nelle acque di falda furono rilevate anche le diossine in concentrazioni di 53 parti per miliardo.[15] Nel 1979, l'Environmental Protection Agency rese pubblici i risultati delle analisi del sangue effettuate sui residenti di Love Canal che mostravano alti valori nella formula leucocitaria[14] e danni cromosomici nel 33% dei residenti, dove la popolazione campione non eccede l'1%.[15] Studi successivi sull'incidenza dei tumori non hanno riscontrato un incremento evidente o sono non conclusivi data la relativa piccolezza del campione coinvolto.[20][21][22][23] Lo United States National Research Council (NRC), nel 1991, fece una revisione degli studi sui residenti di Love Canal, notò come gli effetti tossici fossero veicolati dall'acqua di falda che, allagando periodicamente gli scantinati e le fondamenta delle abitazioni, portava gli agenti inquinanti volatili nelle abitazioni dove venivano inalati[24] , inoltre, molti studi evidenziavano elevate percentuali di nascituri sottopeso e malformazioni congenite[25] con l'indicazione che l'allontanamento dalle fonti d'inquinamento portava ad una riduzione dei casi.[26] Lo studio evidenziò anche che i bambini della popolazione esposta presentavano "eccesso di episodi convulsivi, difficoltà d'apprendimento, iperattività, irritazione agli occhi, rash, dolori addominali, incontinenza" e crescita ridotta.[26] Le arvicole presenti nell'area furono studiate e presentavano una mortalità superiore ai gruppi di controllo (aspettativa media di vita degli animali esposti di "23,6 e 29,2 giorni, in raffronto ai 48,8 giorni" dei gruppi di controllo).[27]

In base alla relazione del 1979 della United States Environmental Protection Agency (EPA) le famiglie dei residenti mostravano "una preoccupante percentuale di aborti spontanei ... Love Canal può essere aggiunto alla crescente lista dei disastri ambientali causati da sostanze tossiche, che vanno dai lavoratori affetti da disturbi nervosi alla scoperta di sostanze tossiche nel latte delle madri." In un caso due bambini, in una famiglia che ne aveva quattro, erano affetti da malformazioni, una era sorda, aveva la cheiloschisi, una linea dentale in eccesso e un leggero ritardo mentale, mentre il fratellino aveva un difetto all'occhio.[14]

Gli effetti della contaminazione si sono propagati nel tempo causando un'anomala (maggiore) frequenza di malformazioni nei figli dei residenti di Love Canal nati tra il 1983 ed il 1996.[28]

L'intervento dell'EPA[modifica | modifica wikitesto]

Quando Eckhardt C. Beck (dirigente dell'EPA regionale dal 1977 al 1979) visitò Love Canal alla fine degli anni settanta, poté notare la convivenza della popolazione con l'affioramento di sostanze tossiche:

(EN)

«I visited the canal area at that time. Corroding waste-disposal drums could be seen breaking up through the grounds of backyards. Trees and gardens were turning black and dying. One entire swimming pool had been popped up from its foundation, afloat now on a small sea of chemicals. Puddles of noxious substances were pointed out to me by the residents. Some of these puddles were in their yards, some were in their basements, others yet were on the school grounds. Everywhere the air had a faint, choking smell. Children returned from play with burns on their hands and faces.»

(IT)

«Allora visitai l'area del canale. Si potevano vedere fusti corrosi di rifiuti rompersi attraverso il terreno dei cortili. Alberi e giardini diventavano neri e morivano. Un'intera piscina si era staccata dalle fondamenta e galleggiava su di un piccolo mare di scorie chimiche. I residenti mi mostrarono pozze di sostanze nocive, alcune di queste pozze erano nei loro cortili, alcune si formavano nei loro scantinati, altre nei parchi giochi delle scuole. Dappertutto un fetore indistinto e soffocante. I bambini tornavano dai loro giochi con i segni di bruciature sulle mani e sul viso.»

(Eckhardt C. Beck)

[14] Robert Whalen, il responsabile della salute dello stato di New York, anche visitò Love Canal e, valutando l'area di Love Canal un'emergenza sanitaria, dichiarò:

(EN)

«Love Canal Chemical Waste Landfill constitutes a public nuisance and an extremely serious threat and danger to the health, safety and welfare of those using it, living near it or exposed to the conditions emanating from it, consisting among other things, of chemical wastes lying exposed on the surface in numerous places pervasive, pernicious and obnoxious chemical vapors and fumes affecting both the ambient air and the homes of certain residents living near such sites.»

(IT)

«La discarica di Love Canal costituisce un pericolo pubblico ed una grave minaccia per la salute, la sicurezza ed il benessere di coloro che vivono o lavorano nell'area o che sono esposti alle sostanze provenienti dalla discarica, che consistono, fra le altre cose, in rifiuti chimici esposti alla superficie che permeano numerosi luoghi emettendo pericolosi fumi e vapori chimici che inquinano l'aria e le case di persone residenti vicino all'area della discarica.»

(Robert Whalen)

[29]

Whalen consigliò i residenti ad evitare di frequentare le cantine e gli scantinati e a non consumare frutta e verdura coltivata nell'area del Love Canal. La popolazione fu spaventata da queste prescrizioni, poiché erano anni che consumavano prodotti contaminati dei propri orti e giardini.[30] Inoltre Whalen sollecitò l'allontanamento da Love Canal di tutte le donne incinte e di tutti i bambini sotto i due anni d'età. La scuola della 99th Street fu chiusa e demolita, la scuola della 93rd Street fu chiusa due anni dopo. Furono evacuate circa 800 famiglie che ottennero il rimborso, dal governo, del valore delle loro case, che vennero abbattute.[15]

Strada abbandonata, lato ovest del Love Canal

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ David Dickson, United States: Lessons of Love Canal Prompt Clean up, in AMBIO, vol. 11, n. 1, Royal Swedish Academy of Sciences, 1982, pp. 46–50. URL consultato il 18 marzo 2016.
  2. ^ a b Pierre Berton, Niagara: a history of the falls, McClelland & Stewart Inc., 1994.
  3. ^ a b Blum, p. 21.
  4. ^ a b Levine, p. 9.
  5. ^ Levine, p. 10.
  6. ^ a b Blum, p. 22.
  7. ^ Michael H. Brown, Love Canal and the Poisoning of America, in The Atlantic, dicembre 1979.
  8. ^ a b Eric Zuesse, Love Canal: The Truth Seeps Out, Reason Magazine, febbraio 1981. URL consultato il 22 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 3 settembre 2009).
  9. ^ Levine, p. 12.
  10. ^ a b Colten & Skinner, p. 153
  11. ^ Richard Stroup, Free-Market Environmentalism (PDF), The Library of Economics and Liberty. URL consultato il 13 aprile 2016 (archiviato dall'url originale il 5 aprile 2016).
  12. ^ a b Levine, p. 13.
  13. ^ Blum, p. 25.
  14. ^ a b c d e Eckardt C. Beck, The Love Canal Tragedy, in EPA Journal, gennaio 1979. URL consultato il 5 febbraio 2009 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2011).
  15. ^ a b c d e Blum, p. 28.
  16. ^ EPA Superfund Program: LOVE CANAL, NIAGARA FALLS, NY, Environmental Protection Agency. URL consultato il 18 marzo 2016.
  17. ^ U.S. v. Hooker Chemicals and Plastics Corp., 850 Federal Supplement, 993 (W.D.N.Y., 1994)
  18. ^ Occidental to pay $129 Million in Love Canal Settlement, U.S. Department of Justice, 21 dicembre 1995. URL consultato il 3 febbraio 2007.
  19. ^ Blum, p. 29.
  20. ^ Cancer incidence in the Love Canal area. Science, v. 212, 19 giugno 1981: 1404–1407. "Data from the New York Cancer Registry show no evidence for higher cancer rates associated with residence near the Love Canal toxic waste burial site in comparison with the entire state outside of New York City."
  21. ^ Ember, Lois R., Uncertain science pushes Love Canal solutions to political, legal arenas. Chemical & Engineering News, v. 58, 11 agosto 1980: 22–29.
  22. ^ Maugh, Thomas H., 11. Health effects of exposure to toxic wastes. Science, v. 215, 29 gennaio 1982: 490–493; 5 febbraio: 643–647.
  23. ^ The Risks of living near Love Canal. Science, v . 212, 27 agosto 1982: 808–809, 811. "Controversy and confusion follow a report that the Love Canal area is no more hazardous than areas elsewhere in Niagara Falls."
  24. ^ NRC, p. 196.
  25. ^ NRC, pp. 190–91.
  26. ^ a b NRC, p. 165.
  27. ^ NRC, p. 215.
  28. ^ April A. Austin, Edward F. Fitzgerald e Cristian I. Pantea, Reproductive outcomes among former Love Canal residents, Niagara Falls, New York, in Environmental Research, vol. 111, n. 5, 1º luglio 2011, pp. 693–701, DOI:10.1016/j.envres.2011.04.002. URL consultato il 12 agosto 2017.
  29. ^ Blum, p. 27.
  30. ^ Levine, p. 29.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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