Lorenzo Onofrio I Colonna

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Corona real abierta.svg
Lorenzo Onofrio I Colonna
Якоб Фердинанд Воет. Портрет Лоренцо I Онофрио Колонна (1684-1689), герцога и князя Палиано.jpg
ritratto di S.E. Don Lorenzo Onofrio I Colonna, Eseguito da Jacob Ferdinand Voet
Principe di Paliano Duca di Tagliacozzo
Viceré d'Aragona
Stemma
In carica 20 gennaio 1659 –
15 aprile 1689
Predecessore Marcantonio V Colonna
Erede Filippo II Colonna
Successore Filippo II Colonna
Nome completo Lorenzo Onofrio I Colonna
Trattamento Don
Onorificenze Gran Contestabile del Regno di Napoli
Altri titoli

Principe di Castiglione, Duca di Tagliacozzo, Duca di Marino, Duca di Miraglia, Duca di Tursi, Marchese di Patrica, Marchese di Giuliana, Marchese di Cave, Conte di Ceccano, Conte di Chiusa, Barone di Santa Caterina, Signore di Marino,

Nascita Palermo, 19 aprile 1637
Morte Roma, 15 aprile 1689
Sepoltura Cimitero dei Principi Colonna
Dinastia Colonna (famiglia)
Padre Marcantonio V Colonna
Madre Isabella Gioeni
Consorte Donna Maria Mancini
Figli Filippo II Colonna
Marcantonio Colonna
Carlo Colonna
Religione Cattolicesimo
Motto Mole sua stat

Lorenzo Onofrio I Colonna (Palermo, 19 aprile 1637[1]Roma, 15 aprile 1689) è stato un nobiluomo italiano e VIII Principe di Paliano, duca dello Stesso, VIIII Duca di Tagliacozzo, e nel 1678 fu nominato Viceré d'Aragona e nel 1687 Viceré di Napoli. Di grande cultura si distinse anche in alcune missioni di ambascerie presso la corte spagnola e lo Stato Pontificio e il Regno di Francia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Lorenzo Onofrio I Colonna nacque a Roma il 19 aprile 1637 a Palazzo Colonna, figlio di Marcantonio V Colonna, VI Duca e Principe di Paliano e di Donna Isabella Gioieni, la quale fu erede del Principato di Castiglione e di moltissimi feudi del Regno di Sicilia, avendo avuto nel 1655 l'Investitura dal re di Spagna Filippo IV di Spagna e succeduto al padre nella carica di Gran Contestabile del Regno di Napoli nel 1659. Ed ebbe il collare dell'Ordine del Toson d'oro dal re Carlo II di Spagna nel 1671 e trasferitosi alla corte di Madrid l'anno successivo è nominato Viceré d'Aragona.[2]

Viceré d'Aragona[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1680 il re Carlo II di Spagna gli conferi il diritto trasmissibile di presentare la Chinea ogni anno ai pontefici a nome del Regno di Napoli. Quando nel 1687 morì Gaspar Méndez de Haro, marchese di El Carpio, detenne le redini del regno sino all'arrivo del conte di Santo Stefano Francisco IV de Benavides y Dávila, nominato Viceré in sostituzione del defunto. Il sollecito arrivo del nuovo governatore soffocò nel suo nascere con il regio collaterale consiglio di Napoli che pretendeva a sé e non a Gran Contestabili appartenere al governo negli Interregni. Negli ultimi momenti della sua vita, si consacrò alla pietà per emendare con la penitenza i falli di una vita dissipata, che lungamente aveva tenuto. Mori a Roma il 15 aprile 1689.

Il Matrimonio e Figli[modifica | modifica wikitesto]

Sposò a Parigi, il 15 aprile 1661, donna Maria Mancini, figlia di Lorenzo Mancini. Non fu un matrimonio felice, tanto che Maria Mancini ossessionata dal dubbio che il marito la volesse uccidere, fuggi da Roma. La coppia ebbe i seguenti Figli:

  • Don Filippo II Colonna, (7 aprile 1663 - 6 novembre 1714), in prime nozze sposò, il 20 aprile 1681 una nobildonna spagnola, Lorenza de La Cerda de Aragón y Cardona, figlia del Duca di Medinaceli e, in seconde nozze, alla morte di questa 1697, si unì in matrimonio a Roma con donna Olimpia Pamphilj, figlia di Giovanni Battista Principe di Carpineto e Belvedere
  • Don Marcantonio Colonna (15 aprile 1664 – 15 novembre 1715), sposò a Bologna il 1º gennaio 1694 Cristina Paleotti, figlia del marchese Luigi Patrizio di Bologna e di Elizabeth Dudley dei conti di Leicester
  • Cardinal Carlo Colonna (17 novembre 1665 - 8 luglio 1739)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine dello Speron d'Oro (Vaticano) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine dello Speron d'Oro (Vaticano)
Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine del Toson d'Oro
Cavaliere dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, detto anche degli Ospitalieri - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine di San Giovanni di Gerusalemme, detto anche degli Ospitalieri
— 1680

Albero genealogico[modifica | modifica wikitesto]

Lorenzo Onofrio I Colonna, VIII duca di Paliano Padre:
Marcantonio V Colonna, VII duca di Paliano
Nonno paterno:
Filippo I Colonna, VI duca di Paliano
Bisnonno paterno:
Marcantonio III Colonna, IV duca di Paliano
Trisnonno paterno:
Fabrizio Colonna di Paliano
Trisnonna paterna:
Anna Borromeo
Bisnonna paterna:
Felice Orsina Peretti-Damasceni
Trisnonno paterno:
Fabio Damasceni
Trisnonna paterna:
Maria Felice Mignucci Peretti
Nonna paterna:
Lucrezia Tomacelli
Bisnonno paterno:
Girolamo Tomacelli
Trisnonno paterno:
Silvestro Tomacelli
Trisnonna paterna:
Barbara Brisac
Bisnonna paterna:
Ippolita Ruffo
Trisnonno paterno:
Paolo Ruffo, conte di Sinopoli
Trisnonna paterna:
Diana Carafa, signora di Fiumara di Muro
Madre:
Isabella Gioeni
Nonno materno:
Lorenzo Gioeni, principe di Castiglione
Bisnonno materno:
Tomaso Gioeni
Trisnonno materno:
Lorenzo Gioeni
Trisnonna materna:
Caterina Cardona
Bisnonna materna:
Susanna Beccadelli di Bologna
Trisnonno materno:
Giberto Beccadelli di Bologna, marchese di Marineo
Trisnonna materna:
?
Nonna materna:
Antonia Avarna, baronessa di Santa Caterina
Bisnonno materno:
Francesco Avarna
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?
Bisnonna materna:
Ne Sacanno
Trisnonno materno:
?
Trisnonna materna:
?

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (IT) COLONNA, Lorenzo Onofrio in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato il 15 marzo 2018.
  2. ^ (IT) COLONNA, Lorenzo Onofrio in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato il 15 marzo 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN52501095 · ISNI (EN0000 0001 2133 1683 · LCCN (ENn98001648 · BNF (FRcb14628697z (data) · ULAN (EN500260808
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