Lorenzo Favella

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Lorenzo Favella (Reggio nell'Emilia, 16 aprile 1965) è uno sceneggiatore e scrittore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Cresciuto a Correggio, frequenta il liceo scientifico nella vicina Carpi, per proseguire gli studi all'Università Ca' Foscari di Venezia dove si laurea in Lingue e letterature straniere[1].

Nel 1990 si trasferisce a Roma per frequentare il Centro sperimentale di cinematografia[2], corso di sceneggiatura. Suoi compagni, nel corso di regia, sono Gabriele Muccino, Ferdinando Vicentini Orgnani e Gianni Zanasi.

In seguito, lavora ad alcune serie televisive come Un posto al sole, La squadra ed è ideatore di Vivere. Firma anche alcuni sceneggiati televisivi di grande successo, come Guerra e pace [3] e La baronessa di Carini. Per il cinema, partecipa alle sceneggiature di Mare largo, Arrivederci amore, ciao, La felicità è un sistema complesso, oltre a un film prodotto e realizzato in Kenia, tra Lamu e Nairobi, dove venne invitato a scrivere, in inglese, Subira.

Nel dicembre 2014 debutta come scrittore con Il Vento in Faccia, storia di un giovane che dalla provincia emiliana si trasferisce a Milano, fra il 1969 e il 1976, all'alba degli anni di piombo. Un romanzo di formazione calato con particolare attenzione nella realtà storica di quel periodo. Il protagonista, detto "il bimbo", interagisce con alcuni personaggi di fantasia e con altri veramente esistiti, come Renato Curcio, Margherita Cagol e Alberto Franceschini, i cosiddetti fondatori delle Brigate Rosse, oltre a Mario Capanna, Corrado Simioni e il commissario Luigi Calabresi. Il libro viene pubblicato grazie a un'operazione di crowdfunding lanciata in rete. [4]

Nel settembre del 2016, il romanzo viene messo in scena per la prima volta dalla compagnia NoveTeatro, grazie alla regia di Gabriele Tesauri, presso la storica sala del Teatro Pedrazzoli di Fabbrico (RE).

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Da bambino, a Correggio, abitava nel condominio detto "Bambasòun" (viale Saltini 1) dove viveva lo scrittore Pier Vittorio Tondelli – che cita il palazzo nel libro Camere separate[5] – e dove per alcuni anni visse anche Luciano Ligabue – il quale a sua volta ne parla in Fuori e dentro il borgo[6].

Nello stesso "Bambasòun" risiede il personaggio immaginario protagonista del romanzo Il Vento in Faccia, esordio letterario di Favella.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Pagina di IMDB su Lorenzo Favella http://italian.imdb.com/name/nm0269387

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