Lorenzo Bonechi

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Lorenzo Bonechi (Figline Valdarno, 12 aprile 1955Figline Valdarno, 23 novembre 1994) è stato un artista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Italia, 1955-1994[modifica | modifica wikitesto]

Lorenzo Bonechi esordisce nel 1982 in alcune mostre collettive ispirate alle ricerche della "Pittura Colta" (Prato, Roma, Londra e Bologna). Dal 1984 seguono numerose esposizioni collettive tra le quali: Riso dell'Universo, presso la Casa Masaccio di San Giovanni Valdarno, A new Romanticism. Sixteen Artists from Italy all'Hirshhorn Museum di Washington D.C. e all' Akron Art Museum di Akron, Ohio, New Prints and Drawings alla Tate Gallery di Londra e Metaphor and/or Symbol. A perspective on Contemporary Art al National Museum of Modern Art di Tokyo e al National Museum of Art di Osaka.

Nel 1985 esordisce con la sua prima mostra personale presso la Galleria Carini di Firenze, poi allestita anche alla Fabian Carlsson Gallery di Londra e alla Sharpe Gallery di New York.

Invitato alla 46ª Biennale Internazionale d'Arte di Venezia, celebrata nel 1995, muore improvvisamente il 23 novembre 1994, a trentanove anni, per un aneurisma all'aorta.

La sua arte[modifica | modifica wikitesto]

1975-1994[modifica | modifica wikitesto]

Con gli inizi degli anni ottanta nasce il suo interesse per la scultura, che entrerà a far parte della sua attività artistica, precedentemente orientata al disegno, alla grafica e alle tempere.

Bonechi realizza elaboratissimi modelli in argilla e altri materiali come modelli per pittura, modelli di cui sono rimaste prove fotografiche nell' archivio gestito da sua moglie Stefania Papi. L'artista è legato alla sua terra natale, il Valdarno, dove inizia a studiare dal vivo la pittura del Trecento e Quattrocento toscano, soprattutto senese: Sano di Pietro, Giovanni di Paolo, il Sassetta, ma anche il Beato Angelico, l'arte bizantina e russa. Non solo s'interessa alle qualità formali, ma inizierà uno studio approfondito delle radici della tradizione antica, un ricerca filosofica che lo porta a immedesimarsi nelle intenzioni e nello stato creativo dei grandi maestri del passato.

La sua pittura diviene piena e smagliante nei colori, assorta nella sacralità dei soggetti utilizzati nelle tele. Alla fine degli anni ottanta, 1987, nasce il ciclo pittorico delle Città Celesti, costruzioni lineari, essenziali, ispirate alla Gerusalemme Celeste, vicine formalmente all'astrazione geometrica, per la sua ricerca di armonia fra linee, colori e superfici. Le Città Celesti sono il segno che il suo linguaggio pittorico andava verso l'armonia, nella sobrietà e nella concisione. Le sue sculture nascono in contemporanea, frutto di una intensa attività di creazione di bozze e disegni preparatori, in se stessi, già opere complete e finite.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • M. Bucci, C. Marco, Lorenzo Bonechi. Sculture e paesaggi, 2009
  • M.Loffredo, Lorenzo Bonechi. Viaggio terrestre e celeste, Min. per i Beni e le Attività culturali, Arezzo, 2013
Controllo di autorità VIAF: (EN96327733 · ULAN: (EN500088952
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