Lonja de la Seda

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Coordinate: 39°28′28″N 0°22′42″W / 39.474444°N 0.378333°W39.474444; -0.378333

UNESCO white logo.svg Bene protetto dall'UNESCO
UNESCO World Heritage Site logo.svg Patrimonio dell'umanità
La Lonja de la Seda di Valencia
(EN) La Lonja de la Seda de Valencia
Llonja2.jpg
TipoCulturali
Criterio(i) (iv)
PericoloNon in pericolo
Riconosciuto dal1996
Scheda UNESCO(EN) Scheda
(FR) Scheda

La Lonja de la Seda o Lonja de los Mercaderes (in italiano: Loggia della Seta o Loggia dei Mercanti) di Valencia, o come la chiamano le persone del posto La Lonja (ma anche La Llotja in lingua valenciana), è una delle principali attrazioni turistiche della città ubicata nel cuore del centro storico di Valencia, precisamente nella Plaza del Mercado, ospita generosamente al suo interno l’Accademia Culturale di Valencia in cui vengono frequentemente organizzate manifestazioni espositive Fu battezzata Monumento storico ed artistico Nazionale nel 1931, nonché nel 1996 patrimonio dell'umanità. Il termine spagnolo “Lonja”, deriva dalla parola italiana “loggia” ovvero portico, per mettere in evidenza e sottolineare il fatto che, nei tempi pregressi, numerosi mercanti si trovavano sotto i portici dei vari edifici per contrattare prezzi per la loro merce.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Vista esterna

La Lonja è costituito da un gruppo di edifici in cui un tempo si riunivano i mercanti di olio e seta e che costituiscono un meraviglioso esempio di architettura tardo-gotica con elaborate decorazioni rinascimentali. Eretto tra il 1482, come risultato della prosperità commerciale che la città di Valencia aveva raggiunto durante il XV secolo. Fu costruito in stile gotico valenzano. Il progetto venne derivato da una struttura simile presente a Palma di Maiorca; gli architetti furono Pedro Compte, Juan Yvarra e Johan Corbera. La torre merlata e la sala del mercato (in stile gotico fiammeggiante) non vennero completate prima del 1498. Gli altri lavori si trascinarono fino al 1533.

Nei secoli seguenti La Lonja venne usata come mercato della seta (Come molte altre tradizioni della cultura spagnola, l’importanza della seta a Valencia si deve all’influenza esercitata dall’Islam durante gli anni del suo dominio). L'onestà dei suoi commercianti è ricordata nelle inscrizioni che corrono lungo le pareti della sala. Infine è stata dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO nel 1996 ed è testimone dell'antica prosperità di Valencia, un tempo una delle maggiori città mercantili del Mediterraneo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La stanza delle colonne o la stanza dei contratti[modifica | modifica wikitesto]

Lonja de la Seda

Nella Sala de Contratación, la principale, i mercanti si riunivano per firmare i contratti. È l'ambiente più spettacolare, con un tetto formato da volte sostenute da 5 file di colonne elicoidali slanciate che terminano nel soffitto che dividono la sala in tre settori longitudinali pavimentati con mosaici marmorei. L'edificio è concepito come un tempio al commercio e il suo interno rappresenta un'allegoria del paradiso, con le colonne che rappresentano le palme e le cupole come simbolo della volta celeste. È presente una scritta in una banda blu che corre lungo tutte e quattro le pareti della sala. Essa proclama in lettere d'oro l'onesta dei mercanti e la sontuosità dell'edificio con la seguente iscrizione:

Inclita domus sum annis aedificata quindecim. Gustate et videte concorre quoniam bona est negotiatio, quae non agit dolum in lingua, quae jurat proximo et non deficit, quae pecuniam non dedit ad usuram eius. Mercator sic agens divitiis redundabit, et tandem vita fructur aeterna.

Prima frase dell'inscrizione latina del Salón de la Contratación

Secondo la studiosa valenziana locale, Joan Francesc Mira, questa iscrizione mostrava che non era necessario essere un protestante o uno straniero per stabilire le basi di un buon commercio; mostrava anche l'unione di etica ed economia. Edificata in pietra di Masarrochos (località nei dintorni di Valencia) come l'intero edificio. In alcuni punti della struttura è evidente il ricorso all’allora nascente stile rinascimentale. L’influsso tardo gotico è invece evidenziato dall'elegante soffitto sorretto dalle fini colonne a spirale alte quasi 16 metri d’altezza.

Padiglione del Consolato[modifica | modifica wikitesto]

L'ala laterale è chiamata Padiglione del Consolato, e questa era la sede del Tribunale del Mar - il primo tribunale mercantile marino a essere mai formato in Spagna. Al primo piano, dove si trova la Camera d'Oro, si accede attraverso una monumentale scalinata in pietra, dal Patio de los Naranjos. Questa camera è decorata con un soffitto gotico realizzato dal capomastro della città Joan del Poyo (1418-1428), questo soffitto in legno policromo ha centinaia di pezzi di carattere zodiacale, guerresco, grottesco, chimerico, musicale e araldico come lo scudo della città di Valencia, che si ripete decine di volte.

Sala Consulado del Mar

Il piano terra del Consolato, che viene utilizzato per mostre e audiovisivi, ha un interessante soffitto in stile rinascimentale. Vi si accede dal Patio de los Naranjos o dalla Cappella.

Esterno e Torre[modifica | modifica wikitesto]

Torre della Lonja

All'esterno, la facciata con le grandi mura esterne e le imponenti porte d’ingresso ricorda la struttura di un castello medievale. Centralmente svetta la torre un edificio a più piani che include una piccola cappella con una cupola che consiste di otto piccole chiavi con scudi della città e angeli musicali alternati e circostanti un'immagine della Vergine della Misericordia, situata nella chiave centrale nel 1465 sono state raggruppate sotto la protezione della Vergine confraternita di produttori di seta. La cappella ha due ingressi ornati con un bassorilievo del Creatore che tiene il globo e gli ornamenti gotici e quello in cui si entra nel Padiglione del Consolato del 1549 con lo scudo della città nella sua parte centrale. Una scala a chiocciola in pietra conduce ai piani superiori. Il primo piano in origine era adibito a prigione dei mercanti dichiarati in fallimento. Questa soverchia in altezza l’intera struttura, sulla destra si trova l’ingresso principale della Lonja, mentre, a sinistra, si può ammirare la facciata della Sala del Consolato del Mare. Tutto il complesso è abbellito da numerose decorazioni in pietra, tipiche dello stile gotico come gargouille e busti di imperatori romani e figure di spicco ma tra le varie decorazioni si può anche ammirare un drago ed un uomo privo di vestiti che simboleggiava la purezza, una coppia abbracciata, un uomo seduto sopra ad un tavolo, e molte molte altre. Sopra le grandi finestre possiamo notare lo “scudo della città” sostenuto da due angeli e sopra la porta troviamo lo “scudo del Regno di Valencia”.

Patio de los Naranjos[modifica | modifica wikitesto]

All'interno è presente il patio degli aranci Il posto è uno spazio tranquillo e rilassante che ha vari alberi di arancio e cipresso e una fonte centrale nella forma di una stella a otto punte. Tutto intorno, ci sono panchine in pietra per riposare, mentre si osservano i doccioni satirici, i dettagli della facciata ovest del Consiglio dei contratti e la porta del Consolato del Mare, a cui si accede dalla stessa porta attraverso una larga scala in pietra aperta.

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