Lodrino (Italia)

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Lodrino
comune
Lodrino – Stemma Lodrino – Bandiera
Lodrino – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
Provincia Provincia di Brescia-Stemma.png Brescia
Amministrazione
Sindaco Iside Bettinsoli (lista civica Per Lodrino) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 45°43′N 10°17′E / 45.716667°N 10.283333°E45.716667; 10.283333 (Lodrino)Coordinate: 45°43′N 10°17′E / 45.716667°N 10.283333°E45.716667; 10.283333 (Lodrino)
Altitudine 725 m s.l.m.
Superficie 16,5 km²
Abitanti 1 676[1] (31-3-2017)
Densità 101,58 ab./km²
Frazioni Invico
Comuni confinanti Casto, Marcheno, Marmentino, Pertica Alta, Tavernole sul Mella
Altre informazioni
Cod. postale 25060
Prefisso 030
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 017090
Cod. catastale E652
Targa BS
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Nome abitanti Lodrinesi
Patrono San Vigilio
Giorno festivo 26 giugno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lodrino
Lodrino
Lodrino – Mappa
Posizione del comune di Lodrino nella provincia di Brescia
Sito istituzionale

Lodrino (Ludrì in dialetto bresciano[2]) è un comune italiano di 1 676 abitanti della provincia di Brescia, in Lombardia, situato su di un valico tra la Val Trompia e la Valle Sabbia, ma afferente alla prima.

Etimologia del toponimo[modifica | modifica wikitesto]

In merito al nome del luogo vi sono almeno un paio di opinioni, una più recente dell'altra e dunque basata su studi che possono contare su una letteratura più vasta e approfondita. La prima fu avanzata nel 1931 da D. Olivieri che ipotizzò una non precisata origine preromana, mentre la seconda è di O. Lurati (2004) che riconduce il toponimo ad una forma latinizzata, diminutiva e con aferesi dell'antico alto tedesco (e verosimilmente del longobardo) alōd, 'proprietà libera da vincoli feudali' (alōd > lat. medievale alodium > *alodino > *alodrino con epentesi di /r/ > Lodrino con aferesi di /a/).[3][4]

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Lodrino dista circa 30 km da Brescia. Dal paese si gode una bellissima visuale sulla vallata, sul monte Guglielmo e sulla sovrastante rocciosa montagna che richiama le più note catene dolomitiche: al tramonto è suggestivo vedere il monte Palo (m.1461) infuocarsi di un rosso acceso, quasi volesse competere col sole. È un sollievo dalla calura estiva poter trascorrere alcune ore passeggiando nella Pineta (attrezzata dagli alpini con panche e tavoli per il giusto riposo) oppure camminare su un sentiero di modesta pendenza che dal paese porta al piccolo Santuario di Santa Croce.

La posizione centrale di Lodrino rispetto ai laghi di Garda, Iseo ed Idro ne ha fatto località privilegiata di transito anche per i numerosi turisti italiani e stranieri che trascorrono le loro vacanze nella nostra provincia.

Il territorio su cui sorge l'abitato di Lodrino è quello della valle dei torrenti Re e Lembrio. Anche il paesaggio naturale si rivela per certi versi difforme da quello a cui ci ha abituati la Valle Trompia, e da taluni è stato accostato a quello delle Dolomiti. Il paragone, per quanto possa apparire azzardato, trova una sua motivazione non solo nel panorama maestoso e scosceso che le pareti rocciose offrono, ma anche nella loro composizione mineraria e nella loro storia geologica. Sembra infatti che questa valle laterale, orientata in direzione Ovest Est, sia geologicamente più antica rispetto al resto della Valle Trompia, e composta della stessa dolomia di cui sono costituite le più famose Dolomiti. Il nucleo abitato principale, a differenza della maggior parte dei centri valtriumplini, non sorge sul fondovalle ma sulle pareti più soleggiate, e questo ne condiziona la struttura più decentrata e sparsa e la maggior luminosità degli spazi, che fanno di Lodrino una meta ideale per un turismo all'insegna dello svago e del relax.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Notizie storiche riguardanti il territorio dell'attuale Comune di Lodrino attestano la proprietà del Monastero benedettino di Bobbio (attuale provincia di Piacenza) sulle terre e sugli abitanti fin dall'età romano- barbarica. Successivamente, in età longobarda, si accrebbe il potere del Monastero bresciano di S. Salvatore, fondato da Ansa, moglie dell'ultimo re longobardo Desiderio, e di cui fu prima badessa Asberga (o Anselperga), figlia del re e sorella di Ermengarda, prima moglie di Carlo Magno.

È verisimile quindi che in questo periodo le terre in questione passassero sotto il controllo del più vicino monastero bresciano. La prima menzione del comune risale all'estimo visconteo del 1385, che lo include nella ‘Quadra di Valle Trompia', nucleo di aggregazione sovraterritoriale che permarrà anche durante la dominazione veneziana.

In questi anni le fortune del paese sono legate a quelle della sua famiglia egemone, i Morandi (in dialetto ‘Morandù'), che aveva interessi economici nell'estrazione del ferro a Bovegno e Collio, ma anche nella sua lavorazione in loco e nel commercio con la Valle Sabbia. Di questo primato familiare restano le monumentali abitazioni, oltreché menzioni di sindaci e parroci della famiglia. Carestie, pestilenze, e soprattutto ripetute alluvioni segneranno a partire dal '600 la crisi dell'economia del paese, e determineranno un cospicuo flusso migratorio della popolazione verso la Svizzera.

Nell'ultimo secolo la tendenza si è fortunatamente invertita, e Lodrino, accanto alle tradizionali attività pastorali e artigianali, ha riscoperto anche la sua vocazione al turismo di relax e ha visto crescere il numero delle seconde case sul suo territorio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa parrocchiale di San Vigilio Martire: contiene affreschi del pittore veronese Giorgio Anselmi di argomento biblico.
  • Santuario della Santa Croce: chiesa del XVIII secolo, custodisce un'antica croce in legno. Secondo la tradizione, la reliquia fu portata da un pellegrino di ritorno da Gerusalemme e posta al passo della Cucca; più volte scomparsa fu ritrovata sul Monte Feifo, dove venne costruito il Santuario[5].
  • Museo etnografico: si trova presso la frazione di Invico. Sono esposti utensili della civiltà montanara: una sezione è dedicata al taglio della legna e alla sua lavorazione del legno.
  • Parco degli Alpini in località Pineta. Al termine di una scalinata, ai lati della quale sono posti due cannoni di guerra, è presente il monumento all'Alpino, inaugurato nel 1969. Nella pineta soprastante è presente una chiesetta, contenente un affresco di Don Luigi Salvetti, e la sede del Gruppo alpini.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1985 1995 Achille Foccoli DC Sindaco [7][8]
1995 1999 Ruggero Rizzini Lista civica Sindaco [9]
1999 2009 Bruno Bettinsoli Lista civica Sindaco [10][11]
2009 in carica Iside Bettinsoli Lista civica Sindaco [12]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1965 il comune è gemellato con l'omonimo frazione svizzero, appartenente al Comune di Riviera (Canton Ticino). Nel trentennale dell'avvenimento, estate del 1995, una delegazione svizzera fece visita a Lodrino accolta dal parroco Don Sandro Gorni e dal Sindaco Rizzini.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 marzo 2017.
  2. ^ Toponimi in dialetto bresciano
  3. ^ D. Olivieri, Dizionario di toponomastica lombarda, I edizione 1931, II edizione 1961 e in questa cfr. p. 305..
  4. ^ O. Lurati, In Lombardia e in Ticino, Storia dei nomi di luogo. Franco Cesati Editore, Firenze 2004, pp. 20 e 69..
  5. ^ Lodrino in Valtrompia, note storiche e patrimonio artistico, Comune di Lodrino (BS), 1987
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  7. ^ Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, Anagrafe degli amministratori locali e regionali, amministratori.interno.it. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  8. ^ Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, Anagrafe degli amministratori locali e regionali, amministratori.interno.it. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  9. ^ Ministero dell'Interno - Dipartimento per gli Affari Interni e territoriali, Anagrafe degli amministratori locali e regionali, amministratori.interno.it. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  10. ^ Ministero dell'Interno, Elezioni amministrative 13 giugno 1999 - Comune di Lodrino, elezionistorico.interno.it. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  11. ^ Ministero dell'Interno, Elezioni amministrative 12 giugno 2004 - Comune di Lodrino, elezionistorico.interno.it. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  12. ^ Ministero dell'Interno, Elezioni amministrative 7 giugno 2009 - Comune di Lodrino, elezionistorico.interno.it. URL consultato il 3 gennaio 2014.

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