Lodovico Barassi

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Lodovico Barassi (Milano, 3 ottobre 1873Milano, 6 febbraio 1961) è stato un giurista italiano, che ha influito in modo fondamentale "sulla formazione ed il consolidamento delle strutture del diritto del lavoro"[1].

Ha insegnato alle Università di Perugia, Genova e Bari. In seguito ha lavorato all'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove è stato professore ordinario di Diritto civile e incaricato di Diritto del lavoro dal 1928 al 1942.[2]

Introdusse l'idea che le leggi sul lavoro fossero applicabili al lavoro subordinato e che questo dovesse essere individuato dalla eterodirezione da parte del datore di lavoro, in contrapposizione all'organizzazione del lavoro da parte dello stesso lavoratore caratteristica del lavoro autonomo[3].

Fra i contributi di Barassi al diritto civile, possiamo ricordare, a titolo meramente d'esempio, la sussumibilità dei diritti sulle opere dell'ingegno entro lo schema del diritto di proprietà[4].

Scritti[modifica | modifica sorgente]

  • Il contratto di lavoro nel diritto positivo italiano, Milano, 1901.
  • Il contratto di lavoro nel diritto positivo italiano, 2ª ed., Milano, 1915.
  • Il diritto del lavoro, Milano, 1957.
  • "I diritti reali nel nuovo codice civile", Milano, 1943-XXI

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Oronzo Mazzotta, Diritto del lavoro, 2ª ed., Giuffrè, 2005, p. 41.
  2. ^ Il contratto di lavoro nel diritto positivo italiano, Vita e Pensiero. URL consultato il 1-12-2008.
  3. ^ Oronzo Mazzotta, Diritto del lavoro, 2ª ed., Giuffrè, 2005, p. 43
  4. ^ P. Greco - P. Vercellone, I diritti sulle opere dell'ingegno, in Trattato di diritto civile italiano, diretto da F. Vassalli, XI, 3, Torino, 1974, nota 2 a p. 187

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