Locomotiva FS 215

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Locomotiva FS 215
già RA 390 / RM 3201–3550
già SFAI 805–1000
Locomotiva a vapore
Locomotiva n. 3957 della Rete Adriatica
Locomotiva n. 3957 della Rete Adriatica
Anni di progettazione 1864
Anni di costruzione 1864-1892
Anni di esercizio 1864-1929
Quantità prodotta 394
Costruttore Koechlin, Cockerill, Parent Schaken, Schneider, Sigl Wiener, Ansaldo, Pietrarsa, Maffei, Breda, Henschel & Sohn, Vulcan, Società Annoverese, (12 costruttori diversi in tutto)
Locomotiva
Dimensioni 14.729 mm x 2800 x 4200 mm (tender compreso)
Interperno 3.370 mm
Passo dei carrelli 1970 mm - 1400 mm
Massa in servizio tra 39.000 kg e 40.600 kg (in base alla versione)
Massa aderente tra 39.000 kg e 40.600 kg (in base alla versione
Rodiggio 0-3-0
Diametro ruote motrici 1.330 mm
Distribuzione Stephenson interna
Potenza oraria 450 CV
Sforzo trazione massimo 7.280 kg
Sforzo all'avviamento 5.600-5.900 kg
Velocità massima omologata 50 km/h
Alimentazione carbone
Tender
Dimensioni a due assi:
 ?? x ?? x ?? mm

a tre assi:
6.080 mm x 2.855 x ?? mm

Passo dei carrelli a tre assi: 1.450 + 1.450 mm
Massa in servizio 21.400 kg
Massa vuoto 11.400 kg


Le locomotive gruppo 215 sono una famiglia di locomotive a vapore di tipo "bourbonnais", entrate in servizio a partire dal 1864 sulle varie reti italiane e poi confluite nel parco rotabili delle Ferrovie dello Stato.

Storia[modifica | modifica sorgente]

La numerosa famiglia di locomotive, poi definita del "gruppo 215 FS" appartiene al gruppo di locomotive identificate come "Bourbonnais" perché le loro capostipiti progettuali entrarono in servizio nel 1855 in Francia acquistate dalla "Compagnie du Bourbonnais" dalla fabbrica francese Cail e Koechlin. Data la loro affidabilità dovuta alla semplice impostazione e alla facile manutenzione si diffusero rapidamente per tutta l'Europa e quindi anche presso le varie compagnie ferroviarie italiane. Vennero consegnate, nel periodo 1864-1892 alle "Strade Ferrate del Lombardo-Veneto", passando poi alla SFAI. Nel 1885 vennero ripartite in numero di 79 alla Rete Adriatica dove vennero classificate nel "Gruppo RA 390" e di 213 alla Rete Mediterranea dove furono incorporate nel gruppo RM 3201-RM 3550. Quest'ultima rete ne acquistò ancora 102 unità. Come in uso al quel tempo le locomotive ricevettero ciascuna un nome proprio: la RM 3409 (ex SFAI 1087) ad esempio si chiamava "Licata".

Le locomotive vennero costruite da ben 12 costruttori diversi di Francia, Germania, Austria e Italia. Ben 42 "Bourbonnais" vennero costruite nell'allora grande Opificio di Pietrarsa a partire dal 1883.

Nel 1905 con il passaggio alle Ferrovie dello Stato le locomotive, ormai nel notevole numero di 394 unità, vennero riunite a formare il Gruppo 215. Le radiazioni iniziarono presto dato che ormai la tecnica aveva rese obsolete le pur oneste "bourbonnais"; entro il 1915 ne vennero radiate oltre 70, entro il 1925 oltre 200 unità ed entro il 1930 quasi tutto il gruppo era scomparso.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Le locomotive essendo state prodotte entro un lungo arco di tempo e da 12 costruttori diversi presentavano un certo numero di differenze. La caldaia era di quattro tipi diversi ed il forno era del tipo Belpaire, ma all'atto dell'incorporazione nel parco FS si cercò di operare una certa unificazione adottando un complesso forno-caldaia di tipo cilindrico comune ad altri gruppi.

Le "215" erano macchine per traino misto della potenza di 450 CV e la velocità massima di 50 km/h. Il rodiggio era a tre assi motori accoppiati tra loro (0-3-0), con ruote di medie dimensioni, ed erano seguite da un tender a due o a tre assi in grado di contenere, a seconda della versione, 7 o 8,2 tonnellate d'acqua e 3 tonnellate di carbone. Il motore era a due cilindri esterni a vapore saturo e semplice espansione, con distribuzione Stephenson e pressione massima di 9 kg per centimetro quadrato. La locomotiva era sprovvista di freno, come in uso al tempo e frenava con l'uso del controvapore. Le sole locomotive 2326-2327-2328-2329 erano dotate di freno ad aria compressa che agiva sulle sole ruote del tender.

Queste prestazioni erano buone, sufficiente al tempo la velocità, a cui si univano il peso assiale ridotto, i consumi contenuti e la versatilità di impiego.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • FS Ferrovie dello Stato, Album dei tipi delle locomotive e automotrici, Roma, Editrice Storia dei trasporti, 1978.
  • Gianfranco Ferro, Le famose Bourbonnais, in TTM 8, Albignasego, Duegi eGroup, 2001.

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