Locomotiva FNM E.620

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FNM E.620
Locomotiva elettrica
E620-01 at Milan.jpg
E.620 in sosta nella stazione di Milano Cadorna.
Anni di progettazione 1981
Anni di costruzione 1982
Anni di esercizio 1982-2010
Quantità prodotta 6
Costruttore Ansaldo, TIBB, FIAT
Lunghezza 14.750 mm
Larghezza 3.030 mm
Altezza 4.310 mm
Scartamento 1.435 mm
Interperno 8.450 mm
Passo dei carrelli 1.960 mm
Massa in servizio 68,5 t
Rodiggio B’B’
Diametro ruote 1.040 mm
Rapporto di trasmissione 25/64
Potenza oraria 2.600 kW
Potenza continuativa 2.300 kW
Sforzo trazione massimo 160 kN
Velocità massima omologata 130 km/h
Alimentazione elettrica da linea aerea
3 kV cc
Dati tratti da:
Cornolò, op. cit., pp. 22-24

Le locomotive E.620 sono state un gruppo di locomotive elettriche a corrente continua a 3000 volt ad azionamento elettronico del Gruppo FNM.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La gara d'appalto per la costruzione delle locomotive E.620 fu indetta a seguito dello stanziamento dei fondi per le ferrovie concesse previsti dalla Legge 493 del 16 ottobre 1975, dopo il passaggio di gestione delle FNM alla Regione Lombardia, che intraprese una serie di interventi di miglioramento e potenziamento della rete Ferrovie Nord Milano [1].

Vincitrice del bando, risultò nel novembre del 1980 la società Ansaldo di Genova, che provvide alla fornitura di 3 macchine di nuova generazione alle quali fecero seguito l'ordinativo di altrettante 3 unità, di modo da poter affiancare nell'esercizio le più vecchie E.600 ed E.610.

L'intera serie di locomotive adottò subito la livrea a due colori bianco e giallo, con fascia nera di separazione, sostituita a partire dal 1996 da quella bianco verde e blu "regionale".[2].

Le E.620 non fecero servizio a lungo per via dei moltissimi inconvenienti registrati nell'affidabilità. L'ultimo esemplare in esercizio regolare fu l'"E.620.02" che terminò l'operatività nel 2010. Quanto alle restanti unità, le E.620.01, 03, 04 e 06 erano già state formalmente accantonate. La E.620.05, fu accantonata fin dagli anni ottanta, quando si tentò di sperimentare su di essa nuove apparecchiature elettroniche; mentre le altre furono occasionalmente usate negli ultimi anni per manovre all'interno del Depositivo Locomotive di Novate Milanese.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Le locomotive E.620 sono state il primo gruppo di locomotive ad azionamento elettronico delle FNM.

Ricordavano nel disegno della cassa le Locomotive E.633/632 ancora oggi in dotazione alle Ferrovie dello Stato italiane.

Dotate di due carrelli motore di tipo modulare, avevano un impianto frenante elettro pneumatico e potevano raggiungere una velocità massima fino a 130 km/h.

Furono inoltre provviste sin dall'origine, della possibilità di operare in telecomando per la composizione di treni navetta e con apparecchiature di vigilanza per la guida ad agente unico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giovanni Cornolò,tante novità per le FNM,in iTreni 11/1981-ETR ,Salò.
  2. ^ Colori regionali, in "I Treni" n. 174 (settembre 1996), p. 9.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Cornolò, Arrivano i "Tigrotti", in "I Treni Oggi" n. 46 (gennaio 1985), pp. 22–25.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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