Lo stambecco ferito

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Lo stambecco ferito
ArtistaAntonello Venditti
GenerePiano rock
Pubblicazione
IncisioneLilly
Data1975
EtichettaRCA Italiana
Durata9 min : 43 s
Lilly – tracce
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Compagno di scuola
Successiva
Penna a sfera

«Questa è una canzone che voi non conoscete per niente, perché è uno di quei brani che non si conoscono»

(Antonello Venditti introduce all'ascolto del brano il pubblico delle nuove generazioni)

Lo stambecco ferito, è un brano musicale di Antonello Venditti, sesta traccia dell'album Lilly, pubblicato nel 1975. È considerato uno dei brani maggiormente letterari di Antonello Venditti e uno dei capisaldi della sua produzione[1], paragonato a La locomotiva di Francesco Guccini[2]; il finale di pianoforte è stato considerato da Luca Sofri all'altezza di Keith Jarrett[3].

Il testo[modifica | modifica wikitesto]

La canzone, con un testo molto duro, racconta una storia ispirata alle vicende di Felice Riva[4], che Venditti usa simbolicamente per trattare il tema della violenza politica: lo stambecco è il sistema (rappresentato da un ricco industriale sfruttatore che tenta la fuga in Svizzera) e il bracconiere che lo vuole uccidere è la "giustizia proletaria". La canzone non dà risposte, il finale resta aperto poiché il bracconiere esita nello sparare e viene ucciso dalla polizia; il brano si conclude con una coda strumentale al pianoforte, intitolata "La morte del bracconiere", che il cantautore romano esegue creando un contiguo con la parte cantata, così da creare una sorta di canzone nella canzone.

Esecuzioni[modifica | modifica wikitesto]

Venditti si ritroverà anche in anni recenti ad eseguire questo brano, ed alcune esecuzioni di questo verranno anche incise in alcuni album live:

  • In Centocittà, dove viene riproposto solo l'assolo pianistico
  • Nel doppio live Da San Siro a Samarcanda, proposta in versione integrale, ma senza l'assolo finale. Il brano, nonostante la accurata introduzione di Venditti, lascerà molti giovani fan, abituati ad altre sonorità da parte del cantautore, sbigottiti e senza parole.
  • Nel doppio album live 70.80. ritorno al Futuro. Questa versione finisce con l'assolo.

La parte strumentale di coda viene inserita anche nel film Signore e signori, buonanotte nell'episodio "Sinite parvulos".

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Antonello Venditti, su festivalbar.it. URL consultato il 22 ottobre 2018.
  2. ^ Stefano Savella, Povera patria: La canzone italiana e la fine della Prima Repubblica, Roma, Arcana, 2017, ISBN 9788862319379.
  3. ^ Luca Sofri, Playlist. La musica è cambiata, Milano, Rizzoli BUR, 2010, ISBN 978-88-17-02092-3.
  4. ^ Francesca Navari, Versilia, è morto Felice Riva: addio a un protagonista del jet set, 27 giugno 2017. URL consultato il 22 ottobre 2018.


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