Lo Schiaccianoci in 3D

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Lo Schiaccianoci in 3D
Schiaccianoci3D.JPEG
Titolo originale The Nutcracker in 3D
Lingua originale inglese
Paese di produzione Regno Unito
Anno 2010
Durata 110 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere fantastico, musicale
Regia Andrej Končalovskij
Soggetto Lo Schiaccianoci di Pëtr Il'ič Čajkovskij
Sceneggiatura Andrej Končalovskij, Chris Solimine
Produttore Paul Lowin, Moritz Borman
Montaggio Mathieu Bélanger, Andrew Glen
Musiche Eduard Artemiev, Tim Rice
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Lo Schiaccianoci in 3D (The Nutcracker in 3D) è un film diretto da Andrej Končalovskij, liberamente ispirato del balletto Lo Schiaccianoci di Pëtr Il'ič Čajkovskij.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il film natalizio, che vede Mary come protagonista, è ambientato a Vienna durante gli anni 1920. La sera di natale la bambina, insieme al fratellino, riceve la visita dello zio, che ricorda molto Albert Einstein, il quale regala ai due bambini sia una casa delle bambole, dove ci sono tre personaggi meccanici, sia uno Schiaccianoci, il quale entra subito nel cuore di Mary. La stessa notte la bambina si sveglia e si accorge che lo Schiaccianoci non era solo un giocattolo, dato le parla e si muove come se fosse vivo. I due si dirigono nel salotto magicamente trasformato, dove tutti i giocattoli hanno preso vita: qui Mary conosce anche i tre personaggi della casa dallo zio Albert. Lo Schiaccianoci e Mary salgono sul fantastico albero di Natale che troneggia nel salotto e si recano dalla Regina della Neve, la quale svela a Mary la vera identità dello Schiaccianoci e la sua storia. In un primo momento Mary riesce a eliminare il sortilegio scagliato contro lo Schiaccianoci dalla Regina Dei Topi e a farlo tornare un principino in carne e ossa ma poi, quando vede che il bambino è tornato ad essere un giocattolo di legno, decide di aiutarlo nella sua avventura, che coinvolgerà i tre amici della casa delle bambole, la Regina della Neve, il fratellino e il Re del Topi. In questa versione della fiaba s'insinua la politica: i topi si rivelano essere la rappresentazione parodistica e grottesca degli uomini del III Reich, con tanto di uniformi, impermeabili e motociclette dell'epoca.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Nomination Razzie Awards, razzies.com.
  2. ^ Razzie Awards 2011, badtaste.it.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]