Liz Garbus

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Liz Garbus

Liz Garbus nata Elizabeth Freya Garbus, (11 aprile 1970) è una regista e produttrice cinematografica statunitense[1][2][3]. Tra le sue opere più note The Farm: Angola, USA, Ghosts of Abu Ghraib, Bobby Fischer Against the World, Love, Marilyn - I diari segreti e What Happened, Miss Simone?

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlia della scrittrice e terapista Ruth Meitin Garbus è cresciuta a New York.[4]. La sua famiglia è di origine ebraica.[5]

Nel 1992 si è laureata, magna cum laude, in storia alla Brown University.[4]

Durante il liceo, ha realizzato un documentario sull'ultimo giorno di scuola degli studenti [6] e mentre studiava all'università ha frequentato un corso per produttrice di video.[4]

Liz Garbus al Miami Film Festival alla presentazione di Nothing Left Unsaid

Ha iniziato a lavorare per la Miramax e successivamente ha collaborato con il regista Jonathan Stack.[4]

Nel 1998 ha diretto, assieme a Jonathan Stack, The Farm: Angola, USA che è stato candidato al premio Oscar. Il film ha ottenuto diversi premi, tra i quali il Sundance Grand Jury Prize e due premi Emmy.[7]

Nel 1998, assieme alla sua compagna di studi Rory Kennedy, ha fondato una casa di produzione indipendente, la Moxie Firecracker Films.[7] Il nome dell'azienda è una combinazione delle società di produzione, precedentemente separate, di ognuna delle due: la società della Kennedy si chiamava Moxie e quella della Garbus Firecracker.[4]

Il suo film del 2002, The Execution of Wanda Jean, è stato presentato al Sundance Film Festival.[7]

Nel 2003 ha diretto The Nazi Officer's Wife, con Susan Sarandon e Julia Ormond.

Nel 2005, con Rory Kennedy ha prodotto Street Fight proposto per il premio Oscar.

Nel 2006, le due, assieme all'attrice Rosie Perez hanno prodotto Yo Soy Boricua.[8]

Il suo film del 2007, Ghosts of Abu Ghraib ha avuto la prima al Sundance e si e aggiudicato un premio Emmy.

Ancora nel 2007 ha diretto il film Coma, andato in onda su HBO nel luglio dello stesso anno. Il film narra di quattro pazienti con lesioni cerebrali sottoposti a trattamento presso la JFK-Johnson Medical Facility del New Jersey.

Il suo film del 2009, Shouting Fire: Stories from the Edge of Free Speech (HBO) è stato presentato al Sundance Film Festival.

Nel 2011, Something Wrong with Aunt Diane è stato scelto per far parte della serie estiva di HBO Documentary Films.

Nello stesso anno ha diretto Bobby Fischer Against the World, sulla guerra fredda tra gli scacchisti Bobby Fischer e Boris Spassky del 1972.[9] Il film ebbe la prima su HBO e aprì la sezione documentari al Sundance Film Festival.

Anche Bobby Fischer Against the World ha aperto la sezione documentari del 2011 al Sundance Film Festival, riservata ai maggiori documentaristi statunitensi.[10]

Lo stesso anno ha ricevuto la seconda candidatura al premio Oscar per il suo film Killing in the Name, prodotto con Rory Kennedy.[11]

Il suo film del 2012, Love, Marilyn - I diari segreti con Elizabeth Banks, Ellen Burstyn, Glenn Close, Viola Davis, Jennifer Ehle, Lindsay Lohan, Lili Taylor, Uma Thurman, Marisa Tomei e Evan Rachel Wood è stato presentato alla serata inaugurale del Toronto International Film Festival, nel 2012, e acquistato dalla HBO per la nuova stagione 2013.[12]

Nel 2015 ha diretto What Happened, Miss Simone? un documentario sulla cantante Nina Simone. Il documentario è stato presentato al Sundance Film Festival ed ottenne: la nomina al premio Oscar come miglior documentario del 2015, un premio Grammy come miglior film musicale del 2015 e la Garbus venne proposta per il DGA Award per un eccezionale risultato da regista nel documentario. Il film è stato trasmesso da Netflix il 26 giugno 2015 e vinse un premio Emmy come miglior documentario.

Nel marzo del 2016 è stato annunciato che Liz Garbus avrebbe diretto il film, da una sceneggiatura di Michael Werwie tratta dal romanzo omonimo di Robert Kolker. La produzione faceva capo a Kevin McCormick, David Kennedy, Rory Koslow, Amy Nauiokas e Anne Carey.[13] Nel febbraio 2017 anche Sarah Paulson venne inserita nel cast.[14] Nel maggio 2018, Amy Ryan ha sostituito la Paulson, a seguito della distribuzione da parte di Netflix.[15]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Anno Film Regista Produttore Note
1996 Final Judgment: The Execution of Antonio James si
1998 The Farm: Angola, USA si si
1999 Different Moms si si
2000 Epidemic Africa si cortometraggio
2000 The Changing Face of Beauty si si con Rory Kennedy
2000 Juvies si si
2000 The Travelers si si True LifeMTV
2002 The Execution of Wanda Jean si si
2002 Schooling Jewel si
2003 Together: Stop Violence Against Women si
2003 A Boy's Life si
2003 The Nazi Officer's Wife si
2003 Pandemic: Facing AIDS si miniserie televisiva di documentari
2003 Girlhood si si
2003 Con Man si
2004 Indian Point: Imagining the Unimaginable si
2005 Xiara's Song si si Cinemax
2005 Street Fight si P.O.V.
2006 Yo soy Boricua, pa'que tu lo sepas! si si co Rosie Perez
2006 "The Homestead Strike" si Ten Days That Unexpectedly Changed America – episodio
2007 "Brain Imaging Brookhaven National Laboratory" si si Addiction – episodio
2007 Coma IV si si
2007 Ghosts of Abu Ghraib si
2009 Shouting Fire: Stories from the Edge of Free Speech si si
2010 Family Affair si
2010 The Fence (La Barda) si cortometraggio
2010 Killing in the Name si cortometraggio
2011 Bobby Fischer Against the World si si
2011 There's Something Wrong with Aunt Diane si si
2011 The Fight for Fischer's Estate si si cortometraggio video
2011 Chess History si si cortometraggio video
2011 Focus Forward: Short Films, Big Ideas si cortometraggio
2012 Love, Marilyn - I diari segreti si si
2012 Robot si si
2014 A Good Job: Stories of the FDNY si si
2013 Before the Spring: After the Fall si si
2015 What Happened, Miss Simone? si si
2016 Nothing Left Unsaid: Gloria Vanderbilt & Anderson Cooper si si
2018 The Fourth Estate si si
2018 A Dangerous Son si si
2019 Who Killed Garrett Phillips? si documentario in due parti
2020 Lost Girls si no

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Elizabeth Freya Garbus, Feminine Transgression – Historicizing desire and subversion in Contemporary France, Providence, RI, Brown University, 1992, OCLC 549674496.
  2. ^ Julie Salamon, Film; A Filmmaker Who Chooses to Live Behind Bars, in The New York Times, 26 ottobre 2003.
  3. ^ (EN) Stephen Galloway, Greg Kilday, Alex Gibney, Michael Moore, Liz Garbus, Amy Berg, Chai Vserhelyi e Kirby Dick, Oscars 2016: Michael Moore, Alex Gibney, and More Documentarians on THR's Roundtables, in The Hollywood Reporter, 25 gennaio 2016.
  4. ^ a b c d e Beth Schwartzapfel, No Degrees of Separation, in Brown Alumni Magazine, Brown University, January 2007.
  5. ^ Jessica Pressler, 123 Minutes With Liz and Martin Garbus, in New York, 21 giugno 2009.
  6. ^ (EN) Scott Feinberg e Liz Garbus, Liz Garbus Interviewed by Scott Feinberg, in Scott Feinberg, 13 novembre 2012.
  7. ^ a b c Featured Artist: Liz Garbus, in Center for Social Media, School of Communication, American University, August 2007.
  8. ^ (EN) Neal Conan, Rosie Perez, Jimmy Smits e Liz Garbus, Rosie Perez Film Explores Puerto Rican Pride, in Talk of the Nation, NPR, 12 giugno 2006.
  9. ^ (EN) Dave Davies, Liz Garbus e Anthony Saidy, Bobby Fischer Biopic: A Chess Champ 'Against The World', in Fresh Air, NPR, 25 maggio 2011.
  10. ^ Bobby Fischer Against the World, in Sundance Film Festival, 2010 (archiviato dall'url originale il 20 dicembre 2010).
  11. ^ Documentary Short Film: Killing in the Name, in Premio Oscar (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2011).
  12. ^ (EN) Etan Vlessing, Toronto 2012: HBO Doc Films Takes U.S. Rights to Liz Garbus' 'Love, Marilyn', in The Hollywood Reporter, 14 settembre 2012.
  13. ^ Tatiana Siegel, Liz Garbus in Talks to Direct Serial Killer Film 'Lost Girls' for Amazon (Exclusive), su The Hollywood Reporter, 9 marzo 2016. URL consultato il 16 ottobre 2018.
  14. ^ Rebecca Ford e Borys Kit, Sarah Paulson to Star in Serial-Killer Film 'Lost Girls' (Exclusive), su The Hollywood Reporter, 3 febbraio 2017. URL consultato il 16 ottobre 2018.
  15. ^ Borys Kit, Amy Ryan Replaces Sarah Paulson as 'Lost Girls' Moves From Amazon to Netflix (Exclusive), su The Hollywood Reporter, 16 maggio 2018. URL consultato il 16 ottobre 2018.

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