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Livio (nome)

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Livio è un nome proprio di persona italiano maschile[1][2][3][4].

Varianti[modifica | modifica wikitesto]

Varianti in altre lingue[modifica | modifica wikitesto]

Origine e diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Deriva dal nome latino Livius; di origine non del tutto certa, viene generalmente ricondotto ai termini liveo e lividus (rispettivamente "invidiare", "essere blu [d'invidia]" e "blu", "pallido", "invidioso", "livido", in riferimento alla carnagione o a un carattere astioso)[1][3][4][5][6][9]; altre fonti propongono anche una connessione a lino ("ungere")[5]. Era portato da una gens romana, la Livia, tra cui spicca soprattutto lo storico Tito Livio[1][5][6].

La città di Forlì si chiamava, in latino, Forum Livii, ossia il "Foro di Livio" (da qui il nome dei suoi abitanti, i "forlivesi"): a causa di ciò, storicamente, in questa città il nome Livio (o Livia) ricorre con una notevole frequenza.[senza fonte] Per quanto riguarda il resto d'Italia, il nome occorre soprattutto nel Nord e nel Centro, mentre è più raro al Sud[3].

Il nome Liviano è un derivato di Livio[3]. La forma "Livo", di scarsa diffusione, può anche risultare da un'abbreviazione di Olivo[4].

Onomastico[modifica | modifica wikitesto]

L'onomastico si festeggia il 23 febbraio in ricordo di san Livio (o Libius), martire romano a Sirmio[10].

Persone[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Persone di nome Livio.

Variante Liviu[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'editore Aldo Garzanti, essendo forlivese di nascita, chiamò Livio suo figlio (e Maria la figlia - la Madonna del Fuoco è la Patrona di Forlì), proprio in onore della sua città natale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Livius, su Behind the Name. URL consultato il 20 marzo 2013.
  2. ^ a b c Accademia della Crusca, p. 672.
  3. ^ a b c d e f Galgani, p. 343.
  4. ^ a b c d e La Stella T., p. 223.
  5. ^ a b c d e f Albaigès i Olivart, p. 160.
  6. ^ a b c Sheard, p. 356.
  7. ^ Filelfo et al., p. 337.
  8. ^ Muratori, Catalano, p. 221.
  9. ^ Burgio, p. 232.
  10. ^ (EN) Saint Libius of Syrmium, su Saints.SPN.com. URL consultato il 20 marzo 2013.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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