Live a Little, Love a Little

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Live A Little, Love A Little
Live a Little, Love a Little.JPG
Una scena del film
Titolo originale Live A Little, Love A Little
Paese di produzione USA
Anno 1968
Durata 90 min
Genere commedia, musicale
Regia Norman Taurog
Soggetto Dan Greenburg
Sceneggiatura Michael A. Hoey
Produttore Douglas Laurence
Fotografia Fred J. Koenekamp
Montaggio John McSweeney Jr.
Musiche Billy Strange
Interpreti e personaggi

Live A Little, Love A Little è un film del 1968 diretto dal regista Norman Taurog con protagonista Elvis Presley.[1]

Si tratta del 28º film di Presley come attore, e dell'ultimo di Taurog come regista (diventerà cieco poco tempo dopo).[1] Dato lo scarso successo che avevano riscontrato presso pubblico e critica gli ultimi film di Presley, il film non venne distribuito su tutti i mercati ed è a tutt'oggi ancora inedito in Italia.

Nella colonna sonora del film è presente la canzone A Little Less Conversation; una versione alternativa della quale fu alla base di un fortunato remix del 2002 che fece tornare Presley in cima a molte classifiche mondiali di vendita.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Greg Nolan è un fotoreporter che vive una felice vita da scapolo fino a quando incontra sulla spiaggia un'eccentrica ed infelice donna di nome Bernice. Bernice assume differenti nomi e personalità per difendersi dal comportamento del prossimo; da quanti potrebbero ferire i suoi sentimenti. Si presenta a Greg con il nome di "Alice", anche se il ragazzo delle consegne la conosce come "Susie", ed il lattaio invece come "Betty".

La ragazza causa a Greg la perdita del lavoro e dell'appartamento dove vive drogandolo con un potente sonnifero e facendolo dormire per giorni.

Tuttavia, Bernice lo aiuta anche a trovare una nuova casa. Volendola ricompensare, Greg inizia a svolgere due lavori full-time in contemporanea: uno come fotografo per una rivista tipo Playboy di proprietà di Mike Lansdown, e l'altro per una rivista conservatrice di stretto rigore morale diretta da Mr. Penlow. I due lavori sono nello stesso edificio, costringendo Greg a correre da un ufficio all'altro (su e giù per le scale) per non essere scoperto. Inoltre, il ragazzo deve anche fare i conti con il comportamento bizzarro di Bernice.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Le sessioni di registrazione della quattro canzoni composte per il film si svolsero il 7 marzo 1968 negli studi Western Recorders di Hollywood, California.[2] Il produttore Billy Strange, aveva lavorato in precedenza con Frank e Nancy Sinatra. Il brano Almost in Love possiede sonorità da club jazz notturno, Edge of Reality è una sorta di pseudo-acid rock, mentre A Little Less Conversation, scritta da Strange e Mac Davis, occhieggia al funk.

A Little Less Conversation venne pubblicata su singolo con Almost in Love sul lato B il 3 settembre 1968 (RCA nr. 47-9610).[3] Raggiunse la posizione numero 69 in classifica.[4] Più di tre decenni dopo, un remix della canzone ad opera di Junkie XL divenne un clamoroso successo mondiale,[5] sebbene la versione oggetto del remix fu quella incisa da Elvis per lo speciale della NBC '68 Comeback Special, e non la versione del film. Il 5 novembre 1968, Edge of Reality uscì come b-side del 45 giri If I Can Dream. Wonderful World, che si sente sui titoli di testa del film, apparve nella compilation Elvis Sings Flaming Star.[6] Tutte e tre le tracce sono successivamente state incluse nel cofanetto Command Performances: The Essential 60's Masters II.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. Wonderful World (Doug Flett, Guy Fletcher)
  2. Edge of Reality (Bernie Baum, Bill Giant, Florence Kaye)
  3. A Little Less Conversation (Billy Strange, Mac Davis)
  4. Almost in Love (Luiz Bonfá, Randy Starr)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il cane presente nel film è stato detto che fosse il vero cane di Elvis nella vita reale, Brutus, ma Priscilla Presley smentì questa versione dichiarando che nella pellicola era stato utilizzato un cane appositamente addestrato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Adam Victor, The Elvis Encyclopedia, Gerald Duckworth & Co Ltd, 2008, pp. 305–6, ISBN 978-0-7156-3816-3.
  2. ^ Jorgensen, Ernst. Elvis Presley A Life in Music: The Complete Recording Sessions. New York: St. Martin's Press, 1998; p. 239.
  3. ^ Jorgensen, Ernst. Elvis Presley A Life in Music: The Complete Recording Sessions. New York: St. Martin's Press, 1998; pp. 241-242.
  4. ^ Jorgensen, Ernst. Elvis Presley A Life in Music: The Complete Recording Sessions. New York: St. Martin's Press, 1998; p. 418.
  5. ^ Infoplease.com
  6. ^ Jorgensen, Ernst. Elvis Presley A Life in Music: The Complete Recording Sessions. New York: St. Martin's Press, 1998; p. 243.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]