Camei di Alfred Hitchcock

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La stragrande maggioranza dei film di Alfred Hitchcock contiene dei camei, brevi apparizioni "straordinarie", quindi al di fuori del contesto generale, che il regista amava fare.

Quello di apparire nei suoi film era un vezzo che il regista inglese così spiegava nel celebre libro-intervista del 1967 con Francois Truffaut[1]:

« Era strettamente funzionale, perché bisognava riempire lo schermo. Più tardi è diventata una superstizione e infine una gag. Comunque oggi è una gag abbastanza ingombrante, e per permettere alla gente di vedere il film con tranquillità, mi preoccupo di farmi notare nei primi cinque minuti »

Francois Truffaut poi rese omaggio al vezzo del regista inglese nel film Adèle H., una storia d'amore del 1975, in cui appare per pochi secondi nei panni di un soldato nel quale la protagonista crede di riconoscere l'uomo che sta disperatamente cercando.

La passione per i cameo di Alfred Hitchcock è stata omaggiata nell'episodio de I Simpson dal titolo Un tram chiamato Marge. Dopo una scena ambientata in un asilo che parodia Gli uccelli, i personaggi escono dall'edificio e in primo piano passa un uomo simile a Hitchcock con due barboncini bianchi al guinzaglio.

Lista[modifica | modifica sorgente]

Ecco la lista delle 36 apparizioni di Hitchcock nei suoi film, in ordine cronologico:

  • Il pensionante (1927): appare due volte: la prima, è seduto di spalle nella redazione di un giornale; la seconda è tra la folla che assiste ad un arresto della polizia.
  • Ricatto (1929): cerca di leggere un giornale nella metropolitana, mentre un bambino lo infastidisce giocando con il suo cappello.
  • Omicidio! (1930): è a fianco di una donna, per strada, mentre il protagonista sta uscendo in strada da un edificio.
  • Il club dei 39 (1935): per la strada, mentre i protagonisti usciti dal teatro cercano di salire su un autobus, getta via la carta di una caramella.
  • Giovane e innocente (1937): è un fotografo che tenta di scattare istantanee in mezzo alla folla all'esterno di un tribunale.
  • La signora scompare (1938): passeggia su un marciapiede della Victoria Station di Londra, fumando una sigaretta.
  • Rebecca - La prima moglie (1940): passa alle spalle di George Sanders, accanto ad una cabina telefonica.
  • Il prigioniero di Amsterdam (1940): legge un giornale in strada mentre Joel McCrea lascia l'albergo.
  • Il signore e la signora Smith (1941): passa su un marciapiede accanto a Robert Montgomery
  • Il sospetto (1942): attraversa la strada mentre l'auto con Joan Fontaine riparte.
  • Sabotatori (1942): appare due volte: la prima è vestito da cowboy e consegna una lettera; la seconda è il cliente di un'edicola.
  • L'ombra del dubbio (1943): gioca a bridge in treno, ha in mano 13 carte di picche.
  • Prigionieri dell'oceano (1943): è raffigurato su un giornale che pubblicizza gli effetti di una cura dimagrante.
  • Io ti salverò (1945): esce da un ascensore nella hall di un albergo.
  • Notorious - L'amante perduta (1946): è tra gli invitati della festa nella villa di Sebastian e beve una coppa di champagne.
  • Il caso Paradine (1947): esce dalla stazione assieme a Gregory Peck, imbracciando una custodia di violoncello.
  • Nodo alla gola (1948): nella prima inquadratura attraversa una strada con una donna.
  • Il peccato di Lady Considine (1949): appare due volte: la prima è al ricevimento del governatore, la seconda è fermo a discutere sulle scale di un palazzo mentre il protagonista entra in casa.
  • Paura in palcoscenico (1950): si volta a guardare Eve che parla da sola per strada.
  • L'altro uomo (1951): cerca di salire sul treno con la custodia di un contrabbasso, incrociando Farley Granger.
  • Io confesso (1953): passeggia sulla sommità di una scalinata.
  • Il delitto perfetto (1954): è immortalato su una fotografia di vecchi compagni di scuola mostrata da Ray Milland.
  • La finestra sul cortile (1954): mette a punto un orologio a pendolo in casa di un musicista.
  • Caccia al ladro (1955): è seduto in fondo ad un autobus di fianco a Cary Grant.
  • La congiura degli innocenti (1956): attraversa la strada, dietro l'auto di un collezionista di quadri.
  • L'uomo che sapeva troppo (1956): assiste, di spalle, ad uno spettacolo di saltimbanchi arabi sulla piazza di Marrakesch.
  • Il ladro (1956): proietta l'ombra di sé stesso prima dei titoli di testa.
  • La donna che visse due volte (1959): passeggia tenendo in mano la custodia di una tromba nei pressi del cantiere navale di proprietà dell'amico di James Stewart.
  • Intrigo internazionale (1959): tenta di salire su un autobus, ma le porte gli si richiudono in faccia. C'è, forse, anche un'altra scena nello stesso film, in cui Hitchcock appare: un controllore chiede il biglietto ad una signora, seduta in un vagone passeggeri. La donna indossa un abito azzurro con un cappello nero e ha le gambe accavallate. Il volto della passeggera ricorda molto quello di Hitchcock, ma non tutti sono concordi nel vedere in esso la figura del regista.
  • Psyco (1960): sosta davanti all'agenzia dove lavora Marion, con in testa un cappello da texano.
  • Gli uccelli (1963): esce dal negozio di uccelli portando al guinzaglio due fox-terrier bianchi.
  • Marnie (1964): esce da una camera di albergo guardando Tippi Hedren che transita nel corridoio.
  • Il sipario strappato (1966): nella hall di un albergo, ha in braccio un bimbo che gli "bagna" i pantaloni.
  • Topaz (1969): è seduto su una carrozzella per invalidi in un aeroporto, poi si alza per salutare un conoscente e cammina.
  • Frenzy (1972): è tra la folla ad ascoltare un oratore sulle rive del Tamigi.
  • Complotto di famiglia (1976): mostra la sua silhouette nera dietro i vetri dell'ufficio di statistica anagrafica.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Francois Truffaut, Il cinema secondo Hitchcock, Pratiche editrice, 1989, trad. it. di Le cinéma selon Hitchcock, Robert Laffont, 1967

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Bruzzone-Caprara. I film di Alfred Hitchcock, Roma, 1982

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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