Lisignago

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Lisignago
frazione
Lisignago – Stemma
Lisignago – Veduta
Lisignago visto da Albiano
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Trentino-South Tyrol.svg Trentino-Alto Adige
ProvinciaTrentino CoA.svg Trento
ComuneCembra Lisignago-Stemma.png Cembra Lisignago
Territorio
Coordinate46°10′N 11°11′E / 46.166667°N 11.183333°E46.166667; 11.183333 (Lisignago)Coordinate: 46°10′N 11°11′E / 46.166667°N 11.183333°E46.166667; 11.183333 (Lisignago)
Altitudine582 m s.l.m.
Superficie7,14 km²
Abitanti538[1] (31-12-2015)
Densità75,35 ab./km²
SottodivisioniMaderlina, loc. Bedin
Altre informazioni
Cod. postale38030
Prefisso0461
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT022105
Cod. catastaleE614
TargaTN
Cl. sismicazona 4 (sismicità molto bassa)
Nome abitantilisignaghesi (IT); lisignàgheri
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Lisignago
Lisignago
Sito istituzionale

Lisignago (Lisignàch in dialetto trentino[2]) è stato un comune italiano di 538 abitanti della provincia di Trento. Il 1º gennaio 2016 si è fuso con Cembra per formare il nuovo comune di Cembra Lisignago.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Uno scorcio del paese

Lisignago è un centro abitato situato sulla strada delle Dolomiti fra Cembra e Ceola, nella bassa valle dell'Avisio, sulla sponda destra del torrente omonimo.

Sorge su di un terrazzo morenico, alle falde del monte Vason, ad un'altitudine di m 582 e dista circa 19 km da Trento.

Verso la Valle dell'Ischiele, il Dosso di S. Leonardo e la Val Bona digradano le coste di alluvioni interglaciali intensamente coltivate a viti con infiniti terrazzi sostenuti da muri a secco; verso nord si estendono i boschi e i prati.

Da una parte e dall'altra del territorio comunale (km². 7,16), due profonde incisioni torrentizie (la Valle dell'Ischiele e la Valle dello Scorzai) isolano il paese dagli abitati vicini: Cembra a nord-est e Ceola di Giovo a ovest.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Biagio

Il paese di Lisignago fece parte dell'impero romano e del ducato longobardo di Trento, fondato nel 1004 o 1027 dagli imperatori del Sacro Romano Impero e soppresso il 26 dicembre 1802.

La giurisdizione di Cembra, di cui Lisignago faceva parte, fu incorporata in quella di Königsberg (Montereale), usurpata dai conti del Tirolo nel 1276 nella prima metà del secolo XIV.

Il primo documento che contiene il nome del paese (villa) è stato redatto nel monastero dei monaci benedettini di S. Lorenzo a Trento il giorno 30 agosto 1166 e di esso a noi è giunta una copia del 7 ottobre 1222. Vi si parla chiaramente di diritti che esistevano a proposito delle rendite del paese, inteso come gruppo di case con fondi coltivati ed incolti.

È invece in un atto di compravendita del 9 dicembre 1201 che troviamo il nome di un abitante: Zucco da Lisignago.

In un documento del 1210 viene chiaramente detto "comunitas", cioè comune, distretto amministrativo indipendente.

Il 9 gennaio 1296 sulla piazza davanti alla chiesa di S. Biagio si tenne un'assemblea generale di tutta la Comunità per eleggere un procuratore per trattare nella vertenza con Oluradino Malvasio di Cembra.

Per quanto riguarda la struttura politico-amministrativa interna, il paese godeva di una certa autonomia, minuziosamente regolamentata dallo statuto comunale chiamato Carta di Regola. Attraverso la sua elaborazione la comunità assumeva una propria identità con determinate caratteristiche legate alla posizione geografica, alle risorse, alla produzione agricola e alle attività economiche principali.

Le decisioni che concernevano l'organizzazione della campagna, dei boschi, dei prati, delle strade, delle fontane ecc. venivano prese a maggioranza, con la presenza di almeno due terzi dei capofamiglia, i quali avevano il diritto e il dovere di intervenire nell'assemblea pubblica.

Non possediamo purtroppo la Carta di Regola di Lisignago perché il documento, conservato in un sacchetto depositato nella sacrestia della chiesa di S. Biagio, è andato perduto.

Le norme in esso contenute, integrate e modificate, sono state nei secoli costante punto di riferimento e attraverso di esse si concretizzò una presa di coscienza, da parte degli uomini del Comune, della propria autorità e autonomia.

La chiesa di San Leonardo

Fino alla fine del XVIII secolo il paese godette di pace e di tranquillità. Fra il 1797 e il 1803 dovette subire la bufera dei vari passaggi dell'esercito napoleonico. Nel 1803 il Principato vescovile di Trento, di cui Lisignago faceva parte, venne incorporato nella Contea del Tirolo, che nel 1805 venne tolta all'Austria e annessa alla Baviera.

Nel 1810 il Tirolo meridionale fu ceduto al Regno italiano dei Francesi per ritornare all'Austria nel 1814.

Nel 1918 il paese, assieme al resto del Trentino-Alto Adige, entrava a far parte dell'Italia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

La chiesetta di San Leonardo[modifica | modifica wikitesto]

S.Leonardo

La chiesetta è situata su un dosso di roccia porfirica tra il torrente Avisio e il paese di Lisignago. È opinione comune che nel 1262 in questo luogo vi fosse un fortilizio medievale, che fu assalito e distrutto dalla comunità di Cembra per ragioni ignote. Notizia di tale avvenimento si riscontra in un documento del 25 aprile 1262, in cui si fa riferimento alla distruzione "del castello di Lisignago". Secondo la tradizione i materiali del fortilizio furono successivamente reimpiegati nella costruzione della chiesa di San Leonardo (fonte incerta). Fu ricostruita in stile gotico nel quattrocento; di quel periodo sono gli affreschi, ad oggi ben conservati, rappresentanti l’ultima cena, la Trinità in una rara rappresentazione delle tre divine persone, la Madonna della Misericordia con autorità civili e religiose ed infine Sant’Orsola con la bandiera crociata ed un coro di vergini.[3][4] In occasione dell'ultimo importante restauro è stato realizzato un punto panoramico, il sentiero d'accesso è stato modificato con l'installazione di luci e la posa di un lastricato e tabelle informative. La chiesetta è raggiungibile dal paese di Lisignago attraverso una suggestiva camminata tra le campagne della durata di circa 15 minuti, inoltre sul dosso è possibile godere di un panorama a 360° sulla bassa Val di Cembra e le Dolomiti di Brenta.

Chiesa Regina della Pace in località Maderlina

Altopiano della Maderlina e Piz delle Agole[modifica | modifica wikitesto]

L'altopiano della Maderlina si estende a monte dell'abitato di Lisignago, ad un'altitudine di 800/1000 metri. È raggiungibile a piedi dal paese tramite due strade forestali, oppure con veicolo da Cembra, tramite strada provinciale per il Lago Santo. L'altopiano è caratterizzato dalla presenza di prati e boschi rigogliosi, attraversati da sentieri e strade forestali percorribili anche in mountain bike, che permettono di raggiungere innumerevoli luoghi d'interesse. Fra questi citiamo: il Piz delle Agole (pizzo delle aquile), il Lago Santo, l'altopiano di Masen, il biotopo Lagabrun e il Roccolo del Sauch. In località Maderlina sono presenti alcune case d'abitazione e diverse baite private, oltre che la capanna sociale gestita dalla SAT di Lisignago e alla chiesetta in porfido intitolata alla Regina della pace.

Piz delle Agole

Il Piz delle Agole, con i suoi 1092 metri d'altezza circa è un punto panoramico caratterizzato dalla presenza di una croce lignea posta su uno sperone roccioso a strapiombo sulla zona di Predole di Cembra. Il panorama visibile è su quasi tutta la valle di Cembra incluso il lago di Lases, altopiano di Pinè e vette circostanti, i monti Vigolana e Bondone e in lontananza parte della val di Fiemme. Il Piz delle Agole è raggiungibile a piedi in circa 50 minuti partendo dal parcheggio presso capanna sociale Maderlina, mentre dal paese di Lisignago un'ora e mezza circa.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
9 maggio 2005 15 maggio 2010 Mariano Ferretti Lista civica Sindaco
16 maggio 2010 31 dicembre 2015 Maria Rita Cattani Lista civica Sindaco

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2015 (il dato si riferisce a quello dell'ex comune di Lisignago).
  2. ^ Teresa Cappello, Carlo Tagliavini, Dizionario degli Etnici e dei Toponimi Italiani, Bologna, ed. Pàtron, 1981.
  3. ^ [www.visitpinecembra.it storico culturale].
  4. ^ necrologie.corrierealpi.gelocal.it, https://necrologie.corrierealpi.gelocal.it/chiese/provincia-98-trento/55349-chiesa-di-san-leonardo/notizie-storiche#tab.
  5. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

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