Lisa e il diavolo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lisa e il diavolo
Lisa e il diavolo.png
Telly Savalas nella scena iniziale
Lingua originale italiano
Paese di produzione Italia, USA, Germania Ovest, Spagna
Anno 1972
Durata 95 min.
Rapporto 1.85:1
Genere orrore, fantastico
Regia Mario Bava
Soggetto Mario Bava
Sceneggiatura Mario Bava, Alfredo Leone
Produttore Alfredo Leone
Distribuzione (Italia) Rarovideo
Fotografia Cecilio Paniagua
Montaggio Carlo Reali
Musiche Carlo Savina
Scenografia Rafael Ferri
Trucco Adalgisa Favella e Francesco Freda
Interpreti e personaggi

Lisa e il diavolo è un film horror italiano del 1972, diretto da Mario Bava.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Durante un viaggio in Spagna, la turista americana Lisa incontra in uno strano negozio di oggettistica un uomo, e rimane sconvolta dalla sua somiglianza con una raffigurazione del Diavolo presente in un affresco che aveva visto poco prima, durante una gita turistica. L'uomo, a sua volta incantato per via dell'incredibile somiglianza di Lisa con Elena, una nobildonna morta decenni prima, riesce ad attirarla nel palazzo dove, apparentemente, presta servizio come maggiordomo. Qui Leandro (questo il nome del Diavolo-maggiordomo), manovrando bizzarri manichini, si diverte a tormentare i vecchi abitanti del palazzo facendo loro rivivere il momento della morte.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne girato completamente in Spagna, a Madrid, Toledo e all'aeroporto di Barcellona. Per le riprese di questo film, Bava ricevette per la prima volta carta bianca dal produttore Alfredo Leone. Tuttavia quest'ultimo, temendo un insuccesso, si ricredette e decise di ritirare la pellicola, ripresentandola modificata nell'aprile 1975 con il titolo La casa dell'esorcismo, dove, sulla falsariga de L'esorcista (1973) di Friedkin, furono aggiunte scene che secondo lui avrebbero potuto esercitare maggiore presa su un pubblico più vasto. Per molti anni la versione originale italiana fu creduta persa e andò in onda per la prima volta nel 2004 su Sky.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Fu presentato al festival di Cannes nel 1973, ma Leone ritenne che il film non avrebbe avuto le carte in regola per essere venduto a distributori e committenti stranieri. Solo più tardi fu rivalutato da alcuni, che riconobbero in questa pellicola il genio di Bava. Il regista costruisce, fotogramma per fotogramma, una fitta trama di intrecci e misteri, in un crescendo di tensione che culmina nel finale. Resta comunque una delle opere su cui maggiormente si riflettono le divisioni della critica: capolavoro per alcuni, mentre per altri si tratta di un film minore.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film avrebbe dovuto intitolarsi originariamente Il diavolo e i morti
  • Il personaggio di Leandro succhia lecca-lecca come palliativo per il fumo. Questa particolarità piacque così tanto all'attore Telly Savalas che decise di adottarla in seguito anche per il suo personaggio del tenente Kojak.
  • In questo film si contano più di 100 zoom.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola originale in lingua italiana è stata digitalizzata e distribuita in DVD in una edizione a due dischi da RaroVideo nel 2004. All'interno sono presenti anche scene tagliate e il film La casa dell'esorcismo.

Nel maggio 2011, è stata pubblicata una nuova edizione ad opera della Minerva Pictures sempre in collaborazione con Rarovideo dal titolo La casa dell'esorcismo contenente soltanto la versione modificata dal produttore nel 1975.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema