Liquore Strega

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Una bottiglia di Strega

Il Liquore Strega è un liquore a base di erbe prodotto dal 1860 dalla Strega Alberti di Benevento.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Composto da circa 70 erbe, fra cui la menta e il finocchio, la Strega ha una gradazione alcolica del 40% ed è considerato un digestivo, da bere dopo i pasti. Il suo colore giallo è dovuto alla presenza di zafferano.

Il nome[modifica | modifica wikitesto]

La denominazione "Strega" si ricollega alle leggende sulla stregoneria a Benevento.

La ricetta[modifica | modifica wikitesto]

Un torroncino allo Strega, prodotto anch'esso dalla Alberti

Il processo produttivo inizia con la molitura di circa 70 erbe e spezie, caratterizzate da particolari proprietà aromatiche, importate da tutto il mondo e selezionate con grande maestria. Tra esse possiamo citare: la cannella di Ceylon, l’Iride Fiorentino, il ginepro dell’Appennino italiano, la menta del Sannio, che cresce spontaneamente lungo i fiumi della regione. Il suo caratteristico colore giallo deriva dall’aggiunta del prezioso zafferano al distillato di erbe aromatiche.

Il liquore Strega, viene stagionato per un lungo periodo in tini di rovere al fine di assimilare un’ampiezza espressiva ed eleganza del bouquet quale espressione di tanti aromi differenti originando un liquore ottenuto per distillazione della componente aromatica, dalla gradazione alcolica di 40% vol. È solo dopo il completamento di questa stagionatura che il liquore viene imbottigliato e distribuito in tutto il mondo.[1]

Sapore[modifica | modifica wikitesto]

Lo Strega ha un aspetto simile al Galliano, anche se il suo giallo è meno brillante, sebbene sarebbe forse più corretto affermare il contrario, considerato che il Galliano fu creato nel 1896, quindi quasi quarant'anni dopo lo Strega. È piuttosto dolce, semiviscoso, ed ha un gusto pronunciato e complesso, con forti note di camomilla, conifere, noce moscata e cannella.

Il premio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Premio Strega.

Il Premio Strega, il più prestigioso premio letterario italiano odierno, fu istituito nel 1947 da Guido Alberti, allora proprietario dell'azienda, insieme ai suoi amici: la scrittrice Maria Bellonci e suo marito Goffredo.

Utilizzi in cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il liquore Strega è utilizzato per insaporire molti dolci.

Riferimenti nel cinema, nella musica e nella letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Pubblicità risalente alla Belle Époque davanti al Caffè Gambrinus a Napoli
  • Nel Film film Made - Due imbroglioni a New York diretto da Jon Favreau e interpretato da Favreau e Vince Vaughn, il personaggio di Vaughn (Ricky) ordina uno Strega in un ristorante italiano, sentendosi rispondere da P. Diddy, il personaggio capo della banda (Ruiz): "Tu che prendi lo witch dopo mezzanotte? Non hai alcuna classe!". Il cameriere concorda con Ruiz nel dire che lo Strega è un aperitivo, ma si sbagliano entrambi.
  • Nel film Pane e Tulipani il personaggio di Fernando, interpretato da Bruno Ganz, consuma regolarmente il liquore (a volte eccedendo) e lo offre agli ospiti
  • Nella canzone Con una rosa di Vinicio Capossela, contenuta nell'album Canzoni a manovella, vi è un esplicito riferimento al famoso liquore: "Gialla come la febbre che mi consuma, come il liquore che strega le parole, come il veleno che stilla dal tuo seno, gialla non è la rosa che porto a te". Anche nel brano che dà il titolo all'album vi è un riferimento: "savoiardi nella congrega / inzuppati dentro la strega".
  • In numerose occasioni, nel romanzo Il padrino di Mario Puzo, Don Vito Corleone e i suoi pari bevono Strega.
  • Nel finale del film “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto” alcuni funzionari di Polizia brindano con il liquore Strega.
  • Nel film con Totò Il ratto delle Sabine il capocomico della compagnia Tromboni (interpretato da Totò) viene accolto, in casa del professor Molmenti (Campanini), dalla domestica che gli offre "Strega e biscottini".
  • Lo Strega è citato nei due romanzi Missili in giardino (1956) e A ciascuno il suo fiammifero (1964) dello scrittore statunitense Max Shulman
  • Nel film con Eduardo De Filippo Cinque poveri in automobile (1952) lo stesso De Filippo entrando in un bar ordina un liquore costoso e gli viene servito lo Strega.
  • Nel romanzo Fiesta di Ernest Hemingway, il protagonista Barnes paragona il sapore dell'Izarra, un liquore dei Paesi Baschi, a quello dello Strega.
  • Nel romanzo Addio alle armi di Ernest Hemingway, il protagonista Frederic Henry, di ritorno da una licenza, beve lo Strega.
  • Nel film Fantozzi in paradiso Paolo Villaggio (Fantozzi) tornando a casa dopo aver saputo di dover morire, per superare il brutto momento beve una bottiglia di liquore Strega.

Bottiglie speciali[modifica | modifica wikitesto]

  • Per festeggiare gli scudetti vinti dal Napoli la Strega Alberti commercializzò una bottiglia commemorativa nel 1987 e una nel 1990.
  • Per commemorare la promozione in Serie B del Benevento Calcio nel 2016, l'azienda commercializzò una bottiglia raffigurante la bandiera della squadra.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • L'azienda faceva parte delle società fornitrici della Real Casa sabauda, come indicato sull'etichetta.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ricette Stregate, su ricettestregate.strega.it.
  2. ^ collezionesalce.beniculturali.it, 2013, http://www.collezionesalce.beniculturali.it/?q=scheda&id=2067. URL consultato il 3 maggio 2018.

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