Liquirizia di Calabria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Liquirizia di Calabria
Confezione di liquirizia di Calabria DOP.jpg
Origini
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneCalabria
Zona di produzioneprovince di Catanzaro, Cosenza, Crotone, Vibo Valentia e Città metropolitana di Reggio Calabria
Dettagli
Categoriadolce
RiconoscimentoD.O.P.
Consorzio di tutelaConsorzio tra i Produttori e Trasformatori per la Tutela e la valorizzazione della "Liquirizia di Calabria" DOP
Ingredienti principaliGlycyrrhiza glabra var. typica (detta Cordara)
Varianti
  • Radice fresca
  • Radice essiccata
  • Estratto di radice

La liquirizia di Calabria è un prodotto agroalimentare italiano realizzato in alcune zone della Calabria con liquirizia fresca o essiccata e al suo estratto.

Nel 2011 il prodotto ha ottenuto dall'Unione europea il riconoscimento di denominazione di origine protetta (DOP).[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Jean-Claude Richard de Saint-Non, Fabbrica di liquirizia a Corigliano Calabro (incisione, 1786)

La pianta della liquirizia (Glycyrrhiza glabra) era già nota nel XVII secolo. Dalla metà del 1700 la pianta era coltivata sul litorale ionico della Calabria ai confini con la Lucania e dalla piana di Sibari fino a Crotone e Reggio Calabria. Inoltre, le piante di liquirizia erano molto presenti anche nella bassa valle del Crati e nella zona costiera tirrenica.

Nel 1771 il barone Johann Hermann von Riedesel registrò nel suo diario di viaggio che il "sugo di regolizia" rendeva profitti per 4.000 ducati all'anno.[2] Pochi anni dopo il viaggiatore britannico Henry Swinburne scrisse che il duca di Corigliano guadagnava 700 lire all'anno per la vendita di liquirizia.[3] Nel 1776 Jean-Claude Richard de Saint-Non descrisse minuziosamente la tecnica di estrazione del succo e disegnò anche l'interno di un opificio di Corigliano.[4]

Durante il periodo napoleonico, l'ufficiale francese Duret De Tavel descrisse le fasi di lavorazione della liquirizia calabrese.[5] Nel 1826 è registrata una produzione di almeno 8.000 cantaia (circa 640 tonnellate), per un profitto totale di 120.000 ducati annui.[6]

Nel 1875 sono registrati grandi stabilimenti (chiamati localmente conci) per "cavare il succo della liquirizia", esportata anche in Francia, Germania e Russia con ricavi di "molte migliaia di lire" dell'epoca.[7]

La denominazione "Liquirizia di Calabria" compare già nel 1903 per distinguerla dalla "liquirizia di Russia", più chiara e ricavata dalla Glycyrrhiza glandulifera o Glycyrrhiza echinata, presente nell'Europa sud-orientale.[8] Nel 1928 l'Encyclopaedia Britannica riportava che la qualità di liquirizia maggiormente apprezzata in Gran Bretagna era quella prodotta in Calabria.[9]

La produzione di liquirizia in Calabria, che nel miglior periodo era stimata fra 10.000 e 20.000 tonnellate all'anno,[10], entrò in crisi negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, con il punto più basso toccato negli anni 1990, a causa della concorrenza estera che portò alla chiusura dei conci, imponendo spesso alle poche aziende rimaste di rivolgersi ad imprese di trasformazione extraregionali.

Negli anni 2000, grazie ai contributi del Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (PSR 2007/2013) dell'Unione europea, la produzione della liquirizia in Calabria è stata rilanciata e incentivata, portando l'estensione dei liquirizieti (coltivati o spontanei) a circa 1.000 ettari, con una produzione media regionale di 2500 tonnellate di radici all'anno.[11][12]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Lavorazione della pasta di liquirizia

La liquirizia di Calabria proviene dalle coltivazioni e dalle piante spontanee di Glycyrrhiza glabra (Leguminose Papillonacee) nella varietà nota in Calabria come Cordara.[13]

La liquirizia di Calabria IGP è commercializzata nelle seguenti varietà:

  • radice fresca
  • radice essiccata
  • estratto di radice

Dopo l'estrazione dal terreno, le radici vengono tagliate, calibrate e lavate con acqua.

Nel caso di essiccazione, le radici sono poste in luoghi ventilati e soleggiati all'aperto oppure in locali arieggiati o in forni ventilati con temperatura inferiore a 50 °C.

Per l'estrazione del succo, le radici di liquirizia vengono dapprima tagliate, schiacciate e sfibrate; successivamente vengono fatte bollire nell'acqua calda. Il succo estratto viene fatto chiarificare e concentrare con ulteriore bollitura, fino a ricavarne un impasto nero e denso, che viene infine modellato nella forma voluta e confezionato.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Liquirizia di Calabria, su DOOR, Commissione europea.
  2. ^ Johann Hermann von Riedesel, Reise durch Sizilien und Großgriechenland (Viaggio attraverso la Sicilia e la Magna Grecia), 1771, pp. 136-137.
  3. ^ Henry Swinburne, Viaggio in Calabria (1777-1778), a cura di Silvana Comi, Chiaravalle Centrale, Ed. Effe Emme, 1977, p. 42.
  4. ^ (FR) Jean-Claude Richard de Saint-Non, Voyage pittoresque à Naples et en Sicile, vol. 3, Dufour, 1829, p. 81.
  5. ^ Giovanni Pistoia (a cura di), La liquirizia e i viaggiatori stranieri in Calabria, in Parole mai stanche da lunghi viaggi, Youcanprint, 2016, pp. 70-72.
  6. ^ L. Petagna, G. Terrone e M. Tenore, Viaggio in alcuni luoghi della Basilicata e della Calabria Citeriore effettuato nel 1826, Napoli, nella Tipografia Francese, 1827, p. 73.
  7. ^ Concorso agrario regioneale del 1875 in Portici (Napoli), in Estratti di liquirizia, Annali del Ministero di agricoltura, industria e commercio. Parte 1: agricoltura, 1877, pp. 87-88.
  8. ^ Trattato di terapeutica e farmacologia, I, 1903.
  9. ^ Encyclopaedia Britannica, 1928.
    «The preparation of the juice is a widely extended industry along the Mediterranean coast: but the quality best appreciated in Great Britain is made in Calabria».
  10. ^ Messina e la Calabria: nelle rispettive fonti documentarie dal basso medioevo all'età contemporanea : atti del 1. Colloquio calabro siculo, Reggio Calabria-Messina, 21-23 Novembre 1986, Deputazione di storia patria per la Calabria, 1988, p. 434.
  11. ^ PIF 'Dalla DOP Liquirizia di Calabria', su Rete Rurale Nazionale.
  12. ^ Emilia Reda e Anna Tancrè, Progetto di Filiera: Dalla DOP Liquirizia di Calabria fare squadra verso un obiettivo comune, Rete Rurale Nazionale.
  13. ^ Liquirizia di Calabria DOP, su Qualigeo.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]