Lipovani

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lipovani
Rusi-lipoveni 2002.png
Russi e lipovani di Romania (2002)
 
Luogo d'origine Russia
Lingua Lingua romena, Lingua russa
Religione Ortodossia
Distribuzione
Romania 40.000
Diffusione lipovana a Bugeac e Dobrogea
Lipovani in cerimonia davanti alla chiesa del villaggio di Slava Cercheză in Județul Tulcea (2004)
Lipovean
Il verviță, simbolo tipico lipovano
Bandiera lipovana

I Lipovani (in lingua romena Lipovenii) sono un gruppo etnico slavo (di circa 40.000 individui) di origine russa stanziati nel territorio romeno, in particolare vivono nel Distretto di Tulcea così come in zona Bugeacului (soprattutto nella città di Vâlcov) nella regione di Odessa, Ucraina. Alcuni gruppi vivono in Moldova, inclusa la Bucovina, nei distretti di Brăila, Constanza e Ialomița.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il sinodo del 1654 durante il quale Patriarhul Nikon ha riformato la chiesa russa ortodossa, introducendo delle restrizioni verso le autorità laiche e religiose, con il culmine nell'avvento della presa di potere di Pietro il Grande (1682-1725) e l'introduzione di misure drastiche di europeizzazione.

Rifiutandosi di rispettare le nuove regole i sudditi vennero fatti oggetto di tassazione ai limiti della sopportabilità e obbligati a portare abiti specifici. Non potendo sopportare queste restrizioni gli staroverii (Vecchi Credenti) emigrarono verso l'estero in tutto il mondo (Polonia, Austria, Canada, Alaska, Giappone etc.), incluso la regione del Danubio di Dobrogea, dove poterono continuare la professione di pescatori praticata già sul fiume Don e Nipru.

Conosciuti dalle autorità locali come lipoveni (lipatei), conservarono la loro lingua e gli usi e costumi (nel 1690 si dividono in popovti - popiști e bezpopovti - nepopiști) e le etnie (russi mari-moscoviti, rascolnici, kazachi zaporojeni, haholi, necrasovti, ucraini).

Dopo una battuta d'arresto a Basarabia, nel pădurile de tei, gli staroveri si spostarono verso la Dobrogea e Bucovina, in due epoche: prima e dopo la rivolta di Bulavin con Pietro il Grande, e poi con la tirannia di Caterina di Russia (1762-1796).

L'emigrazione dalla Russia in 200 anni fu causata dall'insoddisfazione data dai cambiamenti della Chiesa ortodossa russa. Gli staroveri si stabilirono lungo il fiume Prut in Moldova e sul delta danubiano in Romania e Ucraina. In questo contesto viene fondata la Bisericii Ortodoxe de Stil Vechi a Lipovenilor con le tradizioni mantenute originali rispetto alla Chiesa ortodossa russa nuova dai tempi di Pietro il Grande.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Esistono diverse ipotesi etimologiche del termine "lipoveni"[1]:

  • ipotesi nominale: dal russo "lipa"[2], nel senso "tei”, dalla parola "legno", con il quale sono fatti tanti oggetti di uso domestico. Altra spiegazione è il fatto che la popolazione abbia vissuto per lungo tempo nelle foreste del sud Besarabia.
  • ipotesi toponomastica: da un nome mitico, Lipova.
  • ipotesi sacrale: da filippovka, nome festivo.
  • ipotesi antroponimica: da Filipoveni, provenienti dal russo. Filipp > filippovcy filippovane ("adepti di Filipp", rom. (fi)lipoveni cu "fi"), adepti di Filipp Pustosviat (1672-1742).
  • Alcuni ricercatori romeni e moldavi considerano plausibile l'origine etimologica dalla località Lipoveni di Republica Moldova, altri l'opposto.

Insediamenti[modifica | modifica wikitesto]

Personalità lipovane di Romania[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Victor Vascenco, Melchidesec și lipovenii, in Romanoslavica XLII, Ed. Univ.
  2. ^ Nell'alfabeto russo: Липа
  3. ^ http://www.resurseculturale.ro/site/?q=book/export/html/19
  4. ^ http://www.sport101.ro/articol_726_sport101_pg_0.htm
  5. ^ Memorialul revolutiei

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Rușii-Lipoveni din România: studiu de geografie umană, Filip Ipatiov, Presa Universitară Clujeana, 2001
  • Lipovenismul, adică schismaticii și ereticii rusești ...', Melchisedec Ștefănescu, București, 1871
  • Tudose Pavel, Rușii lipoveni din România - istorie și actualitate, Editura CRLR, 2015, 502 pp.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]