Lion Network

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Lion Trophy Show
Paese Italia
Anno 19942000
Genere game show
Edizioni 7
Durata 30 min
Lingua originale italiano
Crediti
Conduttore
Regia Sergio Colabona
Autori Roberto Giacobbo e Rossana De Michele
Musiche Valentino Saliola e P. Santoro
Scenografia
  • Michele Caputo (1994–1995)
  • Sabrina Sanvito (1996–1997)
Costumi
  • Anahi Ricca (1994–1995)
  • Valentina Puletti (1996–1997)
Produttore Antonio Scaramella
Produttore esecutivo Tiziana Deiana
Casa di produzione ELLETI & Company
Rete televisiva

The Lion Trophy Show è stato un programma televisivo d'intrattenimento fortemente innovativo degli anni novanta, andato in onda su TMC dal 1994 al 1996, e su TMC 2 dal 1996 al 2000.
Il programma era prodotto da ELLETI & Company e sviluppato (come gioco interattivo) da Frame by Frame[1], e fu il primo caso di televisione interattiva rigorosamente in diretta realizzata in Italia; i concorrenti selezionati giocavano da casa utilizzando la tastiera del proprio telefono come un joystick digitando i numeri corrispondenti alle opzioni di percorso, bonus, malus, ecc. che comparivano sullo schermo televisivo totalizzando così il proprio punteggio nel torneo.
Le prime tre edizioni vennero condotte da Emily De Cesare, mentre a partire dalla quarta edizione (1996-1997) il programma passò su TMC 2, e la conduzione venne affidata ad Adriana Volpe. Ella rimase per tre anni al timone della trasmissione, che dal 1997 al 2000 (sempre su TMC 2) cambiò titolo e divenne Lion Network, il quale era anch'esso prodotto da Elleti & Company, aprendo il proprio sguardo sull'universo giovanile a 360°. I servizi esterni erano curati da Andrea Besana.
L'ultima edizione, andata in onda tra il 1999 e il 2000, venne condotta da Eleonora Di Miele con Andrea Besana.
La trasmissione si basava principalmente su un gioco interattivo, il primo sulla TV italiana, sponsorizzato dallo snack Lion della Nestlé. I concorrenti partecipavano al videogioco muovendo Lion nelle varie avventure, grazie come detto all'utilizzo della tastiera di un telefono a toni.

Regole del programma[modifica | modifica wikitesto]

1) Vite a disposizione: il/la concorrente aveva tre vite a sua disposizione, sotto forma di snack «Lion». Quando egli/ella sbagliava partiva un filmato, rimasto lo stesso in tutte le edizioni, il quale mostrava Lion che mangiava una delle tre barrette per ricaricarsi e così riprendere il gioco. Quando invece perdeva tutte le tre vite, il gioco si concludeva.
NOTA: sempre lo stesso filmato era utilizzato anche come "messaggio promozionale".

2) I bonus: durante il gioco il/la concorrente doveva conquistare una serie di oggetti disseminati nei vari livelli per accumulare più punti. Essi erano:

  • Gli snack «Lion»: + 5000 punti;
  • Vari oggetti: costituiti da ciliegie, fiori, ecc. che danno + punti vari;
  • Lo scrigno: introdotto a partire dalla quinta edizione, grazie al quale il concorrente poteva guadagnare 10000 punti;
  • Lo snack «Lion d'oro»: introdotto invece dalla sesta edizione, che catapultava il giocatore in uno dei due livelli segreti pieno di snack «Lion».

3) La schermata di gioco: la schermata era caratterizzata dalla presenza di una tastiera in miniatura situata in basso a sinistra dello schermo, che permetteva al pubblico da casa di vedere in tempo reale quali tasti premeva il concorrente. Inoltre, sempre in basso a sinistra, era scritto il nome del/della concorrente e, sotto di esso, il punteggio sino a quel momento ottenuto.

4) I pulsanti: nelle prime edizioni i tasti direzionali erano fissi, ed erano:

  • 2: proseguire dritto, saltare in alto o in avanti, salire ed aprire porte;
  • 4: svoltare o saltare verso sinistra;
  • 6: svoltare o saltare verso destra;
  • 8: chinarsi a terra;
  • Altri (o tutti i 9) tasti: i quali venivano sfruttati a caso per recuperare gli oggetti.

Dalla quarta edizione in poi, i tasti relativi ai possibili movimenti vennero ampliati e inseriti casualmente per rendere più difficoltoso il gioco.

5) Fine del gioco (Game Over): quando si concludeva una partita, dopo aver esaurito le tre vite a disposizione o dopo aver superato tutti i livelli, appariva una schermata con il punteggio totale ottenuto dal/dalla concorrente che teneva conto del percorso effettuato e dei bonus recuperati. Quando invece veniva portato a termine il gioco, egli/ella otteneva altri punti a seconda delle vite conservate e del tempo impiegato.

6) I Top e i premi: sotto il punteggio totale veniva segnalato se il/la concorrente era in «Top Giorno», «Top Settimana» e «Top Mese» (ovvero il/la migliore nel corrente giorno/settimana/mese), e se era presente in «Top 12», ovvero la classifica dei 12 concorrenti più bravi: in questo caso veniva proposta la graduatoria per scoprire in quale posizione egli/ella si era situato/a. I quattro top, con i loro premi, sono riassunti come seguono:

  • Top Giorno: ogni puntata venivano giocate 3 partite, mentre dalla quarta edizione ne venivano giocate solo due a causa dell'introduzione del pregioco e dei contenuti virtuali, e il/la migliore dei concorrenti diventava il «Campione del giorno» e vinceva un orologio. Gli altri concorrenti vincevano invece una maglietta;
  • Top Settimana: ogni sabato, veniva ricontattato il/la concorrente che durante la settimana aveva totalizzato il maggior numero di punti e diventava così il «Campione della settimana», il/la quale vinceva dei pattini in linea;
  • Top Mese: la stessa cosa avveniva alla fine di ogni mese con il/la concorrente più bravo/a che diventava «Campione del mese», e per questo vinceva una mountain bike;
  • Top 12: era la classifica dei 12 concorrenti che avevano guadagnato più punti durante l'intera edizione. Coloro che vi restavano sino alla conclusione della prima fase del programma vincevano un motorino e potevano così partecipare al torneo finale, ovvero una gara a eliminazione diretta che decretava i tre finalisti del gioco, che all'ultima puntata si presentavano in studio. Il vincitore assoluto vinceva una macchina.

The Lion Trophy Show[modifica | modifica wikitesto]

Fin dal suo anno di nascita, il 1994, e sino al 1996, il programma si intitolò The Lion Trophy Show poiché si basava esclusivamente sul gioco interattivo. Esso era condotto, nelle prime tre edizioni, da Emily De Cesare e in seguito da Adriana Volpe nella quarta edizione, ed andava in onda in diretta nel preserale (20:00); fu innovativa anche la scelta della programmazione preserale, assolutamente atipica per i target bambini/adolescenti, che visto il successo dell'iniziativa, iniziò ad essere utilizzata anche da altri network. In una stagione la trasmissione fu utilizzata anche da contenitore di cartoni animati (si ricordano, tra gli altri, I miserabili, La pietra dei sogni e Conan il ragazzo del futuro).

La prima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La prima edizione di The Lion Trophy Show era andata in onda nel 1994 su TMC, con la sola conduzione di Emily De Cesare.

Il gioco non aveva una sua storia e consisteva in un solo livello: l'unico scopo del concorrente era quello di conquistare più bonus possibile, superando i vari ostacoli disseminati lungo il percorso. Queste erano le due ambientazioni del gioco:

  • La ferrovia nel deserto: il livello principale della prima versione del gioco di Lion era ambientato in una ferrovia nel deserto. Lion viaggiava su un carrello lungo i binari e, tra un bonus e l'altro, si trovava di fronte ad un incrocio. Per poter proseguire si doveva scegliere il binario giusto per evitare di finire dentro un burrone;
  • La discesa innevata: Ad un certo punto venne aggiunto un livello nuovo in alternativa all'altro, che vedeva Lion su di uno slittino rosso alle prese con una discesa innevata. Agli incroci, il giocatore doveva evitare di andare contro le montagne di neve che invadevano una delle due vie.

La seconda edizione[modifica | modifica wikitesto]

La seconda edizione di The Lion Trophy Show era andata in onda tra il 1994 ed il 1995 su TMC; era sempre condotta da Emily De Cesare ma questa volta era coadiuvata da Massimo Sangermano, il quale interpretava un simpatico e bizzarro assistente di studio. Egli nello stesso periodo era anche il conduttore di Ragazzi, un programma giovanile di TMC che precedeva lo stesso The Lion Trophy Show.

Il gioco, diversamente dalla precedente versione, aveva una storia ben precisa, creata appositamente per rendere più accattivanti le avventure di Lion: uno scienziato pazzo di nome Malvagius, aveva catturato Leila, la ragazza di Lion, nascondendola nella sua base: il concorrente doveva guidare Lion attraverso cinque livelli per raggiungere e sconfiggere Malvagius così da salvare Leila.

Ogni concorrente premeva il tasto "0" per iniziare a giocare: partiva così il filmato introduttivo che mostrava Lion, in partenza sul suo carrello, che controllava di avere con sé le tre vite a sua disposizione (sotto forma di snack <<Lion>>). Ecco i cinque livelli di questa seconda edizione del gioco:

  • La campagna (Level 1): In questo primo livello il giocatore doveva affrontare una serie di ostacoli che si potevano presentare in maniera diversa. In un primo bivio a V c'era da una parte una vettura posteggiata e dall'altra dei maiali: a seconda del caso, uno di questi due soggetti invadeva una delle due strade e andava evitato. Un secondo bivio a V vedeva protagonista un autobus da aggirare, che in un caso si dirigeva pericolosamente verso di noi, mentre nell'altro viaggiava perpendicolarmente sulla strada posta alla fine del bivio. Dopo di che ci si poteva dirigere verso un passaggio a livello con un treno in corsa da evitare a seconda della direzione di esso, oppure in prossimità di una stalla che poteva essere attraversata solo se il portone di ingresso era aperto;
  • Il bosco (Level 2): In questo secondo livello il giocatore doveva evitare che Lion si scontrasse con gli alberi presenti nel percorso;
  • La miniera d'oro (Level 3): In questo terzo livello il giocatore doveva aprire una serie di cancelli chiusi e subito dopo scegliere l'unica di tre entrate che avesse il cancello aperto, per evitare che Lion si schiantasse contro le grate rimaste chiuse;
  • Il castello (Level 4): In questo livello, dopo essere entrato nel castello, Lion scendeva dal suo carrello e il giocatore sceglieva di entrare in una delle due porte disponibili e così, a seconda del caso, affrontava una di queste due prove: la prima si svolgeva in una cucina, nella quale un cuoco fantasma lanciava contro Lion pentole e padelle che il concorrente doveva prontamente evitare saltando o chinandosi a seconda della direzione verso cui esse si dirigevano; la seconda si svolgeva su un mulino, e in questo caso il concorrente doveva permettere a Lion di oltrepassare le due ruote di esso al momento giusto e prima che il protagonista venisse attaccato dai pipistrelli.

Superata una di queste due prove, Lion entrava in una stanza con tre tubi: il concorrente sceglieva uno dei tre ingressi sperando di aver indovinato quello giusto: se invece sbagliava, Lion veniva rispedito nella medesima stanza e il giocatore quindi perdeva dei secondi preziosi in virtù del punteggio totale;

  • La base di Malvagius (Level 5): In quest'ultimo livello Lion viaggiava su una piccola astronave ed era armato di pistola laser. Qua il giocatore doveva aprire una porta e poco dopo doveva ripetere la medesima operazione, solo che questa volta dietro la seconda porta appariva un robot che andava eliminato. Questa sequenza si ripeteva un'altra volta, dopo di che Lion arrivava nella stanza principale dove ad attenderlo c'era Malvagius ed un ultimo grosso robot di cui si dovevano evitare le scariche elettriche per poi eliminarlo.

In conclusione, veniva mostrato il filmato finale: Lion prendeva e scaraventava a terra Malvagius e poi libera la sua amata Leila.

La terza edizione[modifica | modifica wikitesto]

La terza edizione di The Lion Trophy Show era andata in onda tra il 1995 e il 1996 su TMC, ed era per la terza ed ultima volta condotta da Emily De Cesare, la quale era sempre coadiuvata da Massimo Sangermano.

Il gioco cambiò ancora volto con una storia nuova di zecca: Malvagius aveva spedito Lion nel passato grazie a una misteriosa arma, solo che per un errore di mira era stato colpito anche un tizio di nome Bobo: il concorrente doveva guidare Lion, accompagnato per l'occasione da Bobo, nella Chicago degli anni 30, in Egitto e in un Tempio dell'età precolombiana per poi tornare al presente e sconfiggere ancora una volta Malvagius il quale, tanto per cambiare, aveva catturato Leila imprigionandola su un'isola deserta. Da questa edizione inoltre, Leila anziché come leonessa, viene rappresentata come una ragazza dalla carnagione scura, sudamericana o africana, che indossa una collana con un leone (probabilmente un amuleto che permette la sua trasformazione in umana o un semplice ciondolo).

Il gioco non era diviso numericamente in livelli come in precedenza, in quanto il passaggio da un'epoca storica all'altra avveniva, in maniera del tutto casuale, attraverso una porta spazio/temporale.

Ogni concorrente premeva come sempre il tasto "0" per iniziare a giocare: partiva così il filmato introduttivo che mostrava ciò che viene narrato nella storia:

  • Chicago, anni 30: In questo livello il concorrente doveva seguire un furgoncino rosso lungo le strade di Chicago: quando i due protagonisti si perdevano, si imbattevano in un vicolo cieco alle prese con una gang poco raccomandabile;
  • Egitto: In questo livello, ambientato in una piramide dell'antico Egitto, c'erano diversi ostacoli da arginare; impugnata una torcia, il giocatore doveva saltare una parte di pavimento in procinto di crollare, poi doveva evitare, una di seguito all'altra, tre mummie desiderose di riempire Lion e il compagno di viaggio Bobo di baci. Superato anche questo ostacolo, i due protagonisti dovevano fuggire da un altro gruppo di mummie particolarmente affettuose, lungo un corridoio, scegliendo l'unica delle tre porte che si trovavano di fronte senza mummia;
  • Il Tempio: In questo livello, considerato uno dei più complicati in assoluto, il giocatore doveva affrontare più enigmi. Dapprima doveva permettere ai due protagonisti di percorrere la scalinata superando i gradini che stavano per crollare, dopo di che ci si trovava davanti un pavimento a scacchiera. Per arrivare dalla parte opposta, il concorrente doveva saltare sopra una delle tre piastrelle raggiungibili con un salto, esattamente sull'unica che non crollava, il tutto con grande prontezza di riflessi, per evitare di vedere i due protagonisti precipitare giù. Superato questo arduo punto, Lion e l'amico Bobo salivano su un tronco e iniziava così una folle corsa su un lungo scivolo con tre bivi a V che andavano superati scegliendo la direzione che permettesse di proseguire la corsa, senza finire nel burrone;
  • Il combattimento aereo: Tornato nel presente, il solo Lion affrontava questo combattimento in mezzo alle montagne contro gli aerei di Malvagius. Il giocatore doveva evitare che il velivolo di Lion cozzasse contro le pareti montane: in questo caso Lion riusciva sempre ad aprire il paracadute, ma aveva a che fare comunque con un uccellaccio. L'aereo più coriaceo andava distrutto direttamente dal giocatore e, superato anche questo ostacolo, Lion, uscito dall'aereo con il suo paracadute, atterrava nei pressi un sottomarino dove ad attenderlo c'era Bobo;
  • Il sottomarino: All'inizio di quest'ultimo livello, legato a quello precedente senza alcun intermezzo, il concorrente doveva evitare che il sottomarino si schiantasse contro la parete rocciosa, a dire il vero non sempre visibilissima, dopo di che doveva seguire un delfino verso l'ingresso della base di Malvagius. In seguito, il giocatore doveva sganciare dei missili contro una serie di sottomarini nemici e, infine, percorrere un lungo corridoio.

La quarta edizione[modifica | modifica wikitesto]

La quarta edizione di The Lion Trophy Show andò in onda tra il 1996 e il 1997; in questa edizione cambiarono l'emittente di messa in onda del programma, che infatti fu trasferito da TMC a TMC 2 (mantenendo però la stessa fascia oraria) e la presentatrice: infatti Adriana Volpe subentrò ad Emily De Cesare.

Il gioco rimase sostanzialmente invariato rispetto all'anno precedente, ma vennero aggiunti due livelli nuovi di zecca, i quali sono:

  • Medioevo: Questo livello, in alternativa ad una delle altre tre epoche storiche, era ambientato in un castello medioevale. Entrati nel salone d'ingresso, Lion e il compagno di avventura Bobo dovevano seguire la pro-prozia di Leila dentro una delle tre porte poste in fondo alla stanza, per non essere trasformati in due rospi da un mago. In seguito, lungo una scalinata, il giocatore nei panni di Lion doveva fronteggiare due guerrieri, mentre nell'ultima stanza si trovava a stretto contatto con uno spaventoso drago di cui bisognava prontamente evitare le tre fiammate;
  • Il combattimento sul motoscafo: In alternativa al combattimento aereo, poteva capitare di dover affrontare gli uomini di Malvagius su di un motoscafo. L'unica difficoltà di questo livello consisteva nell'evitare di schiantarsi sulla spiaggia. Anche alla fine di questo combattimento Lion incontrava Bobo sul sottomarino.

In conclusione, veniva mostrato il filmato finale: Lion distruggeva la base di Malvagius con l'ultimo missile, e salvava infine dall'isola Leila.

Lion Network[modifica | modifica wikitesto]

Dall'anno 1997 sino al 2000, il programma (sempre su TMC 2) cambiava nome e si intitolò Lion Network, poiché non si basava più esclusivamente sul gioco interattivo: esso diventò un vero e proprio network (da cui il titolo) i quali contenuti, che spaziavano tra diversi temi, puntavano sempre al mondo dei giovani. Importante era l'interazione con il sito internet del programma e più in generale con il web, punto di partenza per gli argomenti di ogni puntata, da parte dei redattori virtuali presenti in studio. Gli argomenti venivano scelti in maniera interattiva dal pubblico a casa. Le prime due edizioni vennero condotte da Adriana Volpe, alla quale si aggiunse l'allora veejay Andrea Besana che curava i servizi esterni, mentre l'ultima edizione venne presentata da Eleonora Di Miele con lo stesso Besana. La collocazione oraria rimase pressoché immutata.

La quinta edizione[modifica | modifica wikitesto]

La quinta edizione di Lion Network andò in onda tra il 1997 e il 1998, ed era condotta da Adriana Volpe con Andrea Besana, il quale era curatore dei servizi esterni. In studio era presente anche un redattore virtuale, Daniele Balit, che si occupava dell'interazione con la rete. Ogni giorno venivano disputate due partite del gioco, una in meno rispetto al passato.

Il gioco rimase pressoché identico a quello dell'edizione precedente, ma vennero apportate comunque delle modifiche. In primis, venne introdotto il pregioco, cioè una sfida che vedeva protagonisti tre aspiranti concorrenti, dei quali uno solo avrebbe potuto partecipare al gioco vero e proprio. Questa prova eliminatoria, ambientata in questa edizione nel vecchio livello de La campagna del gioco della seconda edizione, consisteva nel conquistare più punti possibile. La schermata del pregioco mostrava in basso una sorta di tabella con i nomi dei tre concorrenti e una barra rossa per ciascuno che aumentava o diminuiva a seconda della percentuale raggiunta. I due concorrenti che perdevano ricevevano comunque una maglietta di Lion come premio di consolazione.

Prima di premere il tasto "0" il giocatore poteva scegliere se affrontare un percorso facile o difficile: da questa scelta dipendeva la presenza di un livello piuttosto che un altro e da ciò poteva cambiare anche la disposizione dei tasti, altro grande cambiamento che caratterizzò questa edizione e le seguenti.

Tra una partita e l'altra una persona da casa (non era mai un concorrente del gioco) decideva l'argomento del giorno, premendo il tasto del telefono corrispondente a uno dei tre argomenti, elencati in una schermata virtuale. A questo punto partiva il relativo filmato, alla fine del quale il redattore virtuale segnalava siti internet ad esso inerenti. Gli argomenti non scelti restavano nella schermata finché qualcuno non avrebbe optato per uno di questi.

La sesta edizione[modifica | modifica wikitesto]

La sesta edizione di Lion Network, andò in onda tra il 1998 e il 1999 per l'ultima volta con la conduzione di Adriana Volpe con Andrea Besana, come sempre curatore dei servizi esterni. In studio erano presenti anche cinque redattori virtuali per i seguenti "macrotemi": informatica (con il redattore virtuale Daniele Balit), musica (con la redattrice Natasya Martelli), sport (con il redattore Gianluca Apa), esplorazione (con la redattrice Francesca Benedetti), arte e spettacolo (con il redattore Massimo Bagnato), che si occupavano dell'interazione con la rete. Rimasero invariati la collocazione oraria del programma e il numero di partite giornaliero.

Prima della partita vera e propria, venne confermato il pregioco, ambientato questa volta nel livello della Chicago, anni '30.

Il gioco si poteva considerare un ibrido di quanto già visto in passato, in quanto esso riprendeva la storia e i livelli della seconda edizione, più il combattimento aereo o su motoscafo, presi in ordine casuale. Il momento della stanza dei tubi venne animato con un nuovo personaggio in carne ed ossa, il virus Max, che attraverso dei brevi e divertenti filmati informava il giocatore della perdita dei 1000 punti quando egli non indovinava l'ingresso giusto. Nel quinto livello, la base di Malvagius, dopo la distruzione dell'ultimo robot, Lion affrontava lo stesso corridoio finale già visto nel livello del sottomarino.

Venne introdotto un nuovo oggetto da recuperare, lo scrigno, che catapultava il giocatore in una nuova schermata con una domanda alla quale egli doveva rispondere esattamente per poter guadagnare 10000 punti.

La scelta dell'argomento del giorno da parte di una persona da casa avveniva in maniera del tutto diversa rispetto all'anno precedente, poiché erano stati introdotti cinque macrotemi, uno al giorno, e quindi la scelta era ristretta al tema della puntata:

La settima edizione[modifica | modifica wikitesto]

La settima ed ultima edizione di Lion Network, andò in onda tra il 1999 e il 2000 con una nuova presentatrice, ovvero Eleonora Di Miele (che prese il posto di Adriana Volpe) sempre con la coadiuvazione di Andrea Besana. In studio erano presenti anche tre redattori virtuali (tra gli altri rimasero Daniele e Massimo), che si occupavano dell'interazione con la rete. Rimasero invariati la collocazione oraria del programma e il numero di partite giornaliero.

Nella settima edizione del gioco, che rimase pressoché identico a quello dell'anno prima, venne eliminato il pregioco, mentre tra gli oggetti venne tolta la domanda legata alla presa de «Lo scrigno» che regalava direttamente al giocatore i 10000 punti in palio, e venne introdotto lo snack «Lion d'oro» che catapultava Lion in uno tra due livelli segreti, ovvero La cloaca e Il corridoio misterioso, pieni zeppi di snack «Lion» del valore di 5000 punti ciascuno.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Mentre in Italia era presente solo il The Lion Trophy Show poi divenuto Lion Network, in ambito internazionale era invece presente (come primo gioco TV interattivo) quello di Hugo, dalla quale successivamente divenne protagonista di numerosi giochi pubblicati su PC e varie console. Con il titolo originale di Skærmtrolden Hugo, il programma nacque in Danimarca nel 1990, che poi venne esportato e trasmesso in oltre 40 paesi del mondo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Televisione Portale Televisione: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Televisione