Lingue romanze meridionali

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Lingue romanze meridionali
Tassonomia
FilogenesiLingue indoeuropee
 Lingue italiche
  Lingue romanze
   Lingue romanze meridionali
Codici di classificazione
Glottologsout3158 (EN)
lang=it
Le isole di Corsica e Sardegna

Le lingue romanze meridionali costituirebbero, secondo Ethnologue e Glottolog, un sottogruppo comprendente la lingua sarda (classificata come una macrolingua comprendente anche il sassarese e gallurese) e il còrso[1]; le due isole mediterranee condividerebbero un relativo arcaismo linguistico.

Ciononostante, il parere di Ethnologue e Glottolog sulla inclusione delle lingue facenti parte di tale gruppo riscontra critiche da parte della quasi unanimità dei linguisti, riconoscendo nel sardo (una lingua costituente un autonomo gruppo romanzo) e nel còrso (una lingua italo-dalmata affine ai vernacoli toscani) notevoli differenze tipologiche. Inoltre, Glottolog ascrive al gruppo romanzo meridionale anche i dialetti italo-dalmati della Basilicata meridionale[2]; tale classificazione è parimenti rigettata.

Il filologo Lausberg fu il primo a dividere la Romània contemporanea nell'area linguistica occidentale (spagnolo, portoghese, catalano, francese, etc.), in quella orientale (italiano e còrso moderno, dalmatico, romeno) e in quella meridionale, cui fanno capo i dialetti afro-romanzi che ne costituivano il bacino maggiore, i dialetti còrsi precedenti alla toscanizzazione dell'isola e infine, quale sola rappresentante vivente del gruppo, il sardo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sardegna e Corsica.

Le isole di Sardegna e Corsica furono annesse dai latini rispettivamente negli anni 238-237 a.C., facendo di esse amministrativamente una provincia; la sua situazione rimase nel complesso marginale con una scarsa romanizzazione, soprattutto dovuta alla presenza dei reparti militari, e con una forte permanenza della cultura locale. Seneca, che visse esiliato in Corsica per otto anni della sua esistenza, riferisce che il latino si parlava solo nelle colonie romane, mentre la popolazione indigena parlava uno o più idiomi a lui incomprensibili.

Purtuttavia, lo stato di isolamento di queste due isole avrebbe fatto in modo da determinare lo sviluppo di lingue aventi poca o nulla relazione con i restanti territori della Romània.

Classificazione[1][2][modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]