Lingue del Pamir

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Lingue del Pamir
Parlato inPamir
Altre informazioni
TipoSOV
Tassonomia
FilogenesiLingue indoeuropee
 Lingue indoiraniche
  Lingue iraniche
   Lingue iraniche orientali
    Lingue iraniche sudorientali
Iranische Sprachen.jpg
La diffusione delle lingue iraniche (le lingue del Pamir sono indicate in viola)

Le lingue del Pamir sono un sottogruppo delle lingue iraniche parlate nell'altopiano del Pamir, soprattutto lungo il corso del fiume Panj, nel sud del Gorno-Badakhshan (Tagikistan), nel Badakhshan (Afghanistan), nello Xinjiang (Cina) e nella provincia della frontiera del nord-ovest (Pakistan). Nel 1990 vi erano circa 100.000 persone che parlavano le lingue del Pamir.

Si tratta di lingue iraniche sud-orientali, che seguono la tipologia linguistica SOV. La maggior parte dei parlanti è bilingue perché utilizza anche il tagico.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

La classificazione delle lingue del Pamir è la seguente:

  • lingue shugni-yazgulami:
    • lingua shughni [codice ISO 639-3 sgh] (o shugnan-rushan, xuγ̌nůn ziv) parlata in Tagikistan e Afghanistan da circa 60.000 persone (il 70% del gruppo etnico omonimo); ha anche alcuni dialetti tra cui il rushani, l'oroshani, il bartangi, l'oroshor e il khufi. Di questi, il khufi e il bartangi possono essere considerate due lingue a sé stanti.
    • lingua sarikoli [srh] (sariquli ziv) parlata in Tagikistan e Cina da circa 16.000 persone (l'80% del gruppo etnico omonimo); è affiancato al tagico come lingua parlata nello stato asiatico e la maggior parte parla anche l'uiguro. Possiede anche un dizionario e una grammatica. È la più orientale tra le lingue iraniche.
    • lingua yazgulyam [yah] (yůzdomi zəvəg) parlata in Tagikistan da circa 4.000 persone (il 70% del gruppo etnico omonimo), che parlano anche il tagico.
  • lingua munji [mnj] parlata in Afghanistan da circa 4.000 persone, che utilizzano anche il farsi orientale. È molto simile allo yidgha.
  • lingua sanglechi-ishkashimi (škošmi zəvůk) parlata in Afghanistan (in diciassette villaggi si parla l'ishkashimi e in due il sanglechi) e Tagikistan da circa 1.500 persone, che la affiancano al tagico e al farsi occidentale.
  • lingua wakhi [wbl] (x̌ik zik) parlata persone in Cina, Pakistan, Afghanistan e Tagikistan da circa 32.000 persone dell'etnia guhjali.
  • lingua yidgha [ydg] parlata in Pakistan da circa 6.000 persone, molto simile al munji.

Inoltre, due lingue ormai estinte dovrebbero aver fatto parte delle lingue del Pamir:

  • Il vanji era parlato in una valle del Gorno-Badakhshan fino al XIX secolo, quando l'annessione forzata all'emirato di Bukhara ne ha cancellato il ricordo.
  • Infine, si crede che ila lingua proto-bulgara (o bolğar) parlata dagli antenati degli attuali abitanti della Bulgaria fosse una lingua del Pamir, poi sostituita prima dal turco e poi influenzata dalle lingue slave dopo l'emigrazione della popolazione nei Balcani nel VII secolo, fino alla creazione dell'attuale lingua bulgara. Il bolğar si crede che oggi sopravviva anche nel ciuvascio e nel tartaro.[senza fonte]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • John Payne. "Pamir languages" in Compendium Linguarum Iranicarum. Schmitt, 1989.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]