Linguaggio Wolfram

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Wolfram Language
Autore Stephen Wolfram
Data di origine 1988
Utilizzo Computer algebra, analisi numerica, visualizzazione dell'informazione, statistica
Paradigmi multi-paradigma: term-rewriting, funzionale, procedurale, vettoriale
Tipizzazione dinamica, forte
Estensioni comuni .nb, .m, .wl
Influenzato da
Ha influenzato Julia[3]
Implementazione di riferimento
Implementazione Mathematica, Wolfram Development Platform, Mathics, MockMMA
Sistema operativo Cross-platform
Licenza proprietaria (disponibile gratuitamente su alcune piattaforme)[4]
Sito web www.wolfram.com/language
www.wolframlanguage.org

Il Linguaggio Wolfram è un linguaggio di programmazione multi-paradigma[5] sviluppato da Wolfram Research, usato in Mathematica[6] e Wolfram Programming Cloud. È incentrato su calcolo simbolico, programmazione funzionale e programmazione logica.[7]

Include funzionalità built-in per creare macchine di Turing, generare file multimediali, analisi di modelli 3D, calcolo matriciale e soluzione di equazioni differenziali. È estensivamente documentato, e la documentazione è accessibile sul sito della Wolfram.[8]

Diffusione[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad essere il linguaggio usato dai prodotti software Wolfram, è fornito gratuitamente in bundle con il software del Raspberry Pi[9][10] ed è integrato in Intel Edison, introdotto al CES 2014.[11][12]

Denominazione[modifica | modifica wikitesto]

Il linguaggio è stato battezzato ufficialmente solo nel giugno 2013, nonostante fosse già in uso in diverse forme da oltre trent'anni.[6][13] Prima che gli venisse attribuito pubblicamente un nome ufficiale, internamente alla Wolfram era chiamato "M" o "Wolfram Language". Altri nomi presi in considerazione erano "Lingua" e "Express".[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roman E. Maeder, The Mathematica® Programmer, Academic Press, Inc., 1994, p. 6, ISBN 978-1-4832-1415-3.
  2. ^ Wolfram Language Q&A, Wolfram Research. URL consultato il 5 dicembre 2016.
  3. ^ Jeff Bezanson, Stefan Karpinski, Viral Shah e Alan Edelman, Why We Created Julia, Julia Language, 14 febbraio 2012. URL consultato il 1º dicembre 2016.
  4. ^ Stephen Wolfram Aims to Democratize His Software by Steve Lohr, The New York Times, December 14, 2015
  5. ^ Notes for Programming Language Experts about Wolfram Language, Wolfram.com. URL consultato il 5 novembre 2015.
  6. ^ a b Celebrating Mathematica’s First Quarter Century—Wolfram Blog, Blog.wolfram.com. URL consultato il 5 novembre 2015.
  7. ^ a b What Should We Call the Language of Mathematica?—Stephen Wolfram Blog, Blog.stephenwolfram.com, 12 febbraio 2013. URL consultato il 5 novembre 2015.
  8. ^ Wolfram Language & System Documentation Center, Reference.wolfram.com. URL consultato il 5 novembre 2015.
  9. ^ Putting the Wolfram Language (and Mathematica) on Every Raspberry Pi—Wolfram Blog, Blog.wolfram.com. URL consultato il 5 novembre 2015.
  10. ^ Ian Sherr, Premium Mathematica software free on budget Raspberry Pi - CNET, News.cnet.com, 22 novembre 2013. URL consultato il 5 novembre 2015.
  11. ^ Daniel AJ Sokolov, Intels Edison: Pentium-System im Format einer SD-Karte | heise online, Heise.de, 22 novembre 2014. URL consultato il 5 novembre 2015.
  12. ^ MSN.com - Hotmail, Outlook, Skype, Bing, Latest News, Photos & Videos, Tech.ca.msn.com, 16 luglio 2015. URL consultato il 5 novembre 2015.
  13. ^ Stephen Wolfram Says He Has An Algorithm For Everything — Literally, Readwrite.com. URL consultato il 5 novembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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