Lingua turca Karamanlı

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Un'iscrizione in Turco Karamanli all'entrata dell'ex chiesa ortodossa di Agia Eleni a Sille, vicino Konya.

La lingua turca Karamanlı è sia una forma di turco scritto, sia un dialetto turco parlato dai karamanlidi, una comunità di cristiana ortodossa di lingua turca nella Turchia ottomana.[1] Mentre il turco ufficiale ottomano era scritto usando l'alfabeto arabo, i karamanlidi per scrivere la loro forma di turco usavano l'alfabeto greco. Tali testi oggi sono chiamati Karamanlidika (in greco antico: Καραμανλήδικα / Καραμανλήδεια γραφή) o karamanli turchi. Il turco karamanli ebbe una sua tradizione letteraria e produsse numerose opere pubblicate in stampa nel XIX secolo, alcune pubblicate da Evangelinos Misailidis, dalla casa editrice Anatoli o Misailidis (Misailidis 1986, 134). gli scrittori e i parlanti in Karamanli furono espulsi dalla Turchia come parte dello scambio di popolazioni greco-turco del 1923. Alcuni parlanti conservarono la loro lingua nella diaspora. La forma scritta cessò di essere usata immediatamente dopo che lo stato turco adottò l'alfabeto latino. Un frammento di un manoscritto scritto in Karamanli è stato anche trovato nella geniza del Cairo.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hammarström, Harald; Forkel, Robert; Haspelmath, Martin, eds. (2017). "Karamanli". Glottolog 3.0. Jena, Germany: Max Planck Institute for the Science of Human History.
  2. ^ Julia Krivoruchko Karamanli – a new language variety in the Genizah: T-S AS 215.255 http://www.lib.cam.ac.uk/Taylor-Schechter/fotm/july-2012/index.html Archiviato il 27 ottobre 2016 in Internet Archive.

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